di Gabriele Nicolò

Tra l’alternarsi di riforme e controriforme in cui da tempo, troppo tempo, si dibatte la scuola, spicca l’eccellente impegno didattico curato e promosso, nell’ambito del partenariato strategico KA2 Erasmus-Metaminds, a beneficio della metacognizione nell’insegnamento europeo. In sostanza, si mira ad “attivare la mente attraverso l’implementazione di nuove strategia di sviluppo”.

Una foto del convegno con l’intervento congiunto di tutti i coordinatori dei vari paesi. Credit: Monica Melloni

Nei giorni scorsi si è svolto a Roma il convegno internazionale “Metaminds at Work” che ha fatto il punto della situazione: un bilancio che è anche servito come base per tracciare nuovi percorsi che permettano di ottimizzare, nel segno di una fertile e costruttiva osmosi, il rapporto tra docenti e alunni. Mettendo al centro la competenza chiave dell’“imparare a imparare”, la ricerca Metaminds si è proposta infatti di individuare itinerari atti a favorire sia negli insegnanti che negli alunni lo sviluppo e il potenziamento di strategia metacognitive d’insegnamento-apprendimento, nella ferma convinzione che il successo formativo dei discenti sia strettamente legato al rafforzamento di una “professionalità riflessiva” negli insegnanti.

Il progetto ha realizzato così un itinerario di formazione per docenti che propone testi teorici, questionari, idee di applicazione, presentazioni e video-lezioni fruibili attraverso una piattaforma di e-learning e un insieme di attività per gli alunni riguardante tutte le are coinvolte nei processi di apprendimento(cognitiva, emotiva, sociale) e volto a mettere in moto nei ragazzi lezioni di controllo sul proprio modo di apprendere.

Nella foto, da sn a dx: Claudia Sabatano, DS IC Perlasca, Anita Francini Ispettrice USR Lazio, Ester Rizzi DS ITT Colombo, Sara Pagliai Coordinatrice Erasmus + Indire, Monica Melloni Coordinatrice del progetto. Credit: Monica Melloni

In una fruttuosa sinergia, “Metaminds at Work”, oltre a rappresentare l’esito del lavoro svolto all’interno del partenariato europeo, ha raccolto anche i risultati della formazione a livello locale. Il secondo anno della ricerca Metaminds ha infatti coinciso con l’avvio del piano triennale di formazione di ambito territoriale, che l’IC Perlasca cura come scuola polo per la formazione dell’ambito RM02. La rilevazione dei bisogni formativi dei docenti delle trentacinque scuole dell’Ambito ha evidenziato come i temi trattati a livello internazionale rispecchino le esigenze di approfondimento degli insegnanti delle scuole attive sul territorio italiano. Pertanto, sottolineano i responsabili del progetto, è sembrato utile estendere la ricerca europea a livello locale, soprattutto nella fase di messa a punto dei prodotti finali. In particolare, tra le attività organizzate dalla “Giorgio Perlasca” come scuola Polo per l’anno scolastico 2017-2018, la ricerca “Metaminds” è stata presentata ai partecipanti al corso di alta formazione del middle management e proposta all’interno di un’unità formativa specifica dal titolo “Imparare a imparare tra emozioni e conoscenza”, svoltasi in due edizioni. I docenti che hanno seguito tali corsi hanno quindi partecipato al convegno internazionale, che ha rappresentato una significativa tappa lungo un percorso che, nell’immediato e più lontano futuro, si ripromette di fornire nuovi, importanti contributi a sostegno della scuola: il tutto nella chiara consapevolezza del ruolo nevralgico che essa è chiamata a ricoprire sia nella famiglia che nella società.

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