1. Gabriel Garcìa Márquez, Cronaca di una morte annunciata

Probabilmente uno dei romanzi più conosciuti dell’autore, Cronaca di una morte annunciata è tra i capolavori della letteratura contemporanea spagnola. La narrazione, ambientata negli anni Cinquanta del Novecento, prende le mosse da un evento realmente accaduto in Colombia, l’assassinio di Santiago Nasar ad opera dei fratelli Pablo e Pedro Vicario. Márquez rende al lettore una vicenda tristemente emozionante, incentrata sui temi dell’onore, della fatalità e della morte.

2. Fëdor Dostoevskij, Le notti bianche

La giovinezza, l’amore, il sogno: sono questi i motivi nodali de Le notti bianche, breve romanzo filosofico di Dostoevskij adatto ai lettori di ogni età. Nella fredda Pietroburgo, una notte, due giovani si incontrano e scoprono di condividere un mondo: il sentimento nostalgico, incline all’esistenzialismo, è il fil rouge che li lega. L’avventura dei due protagonisti, narrata da un Dostoevskij estremamente melanconico, coinvolge chi si avvicina a questo racconto trasportandolo in un tumulto di sensazioni.

3. Luigi Mascheroni, Scegliere i libri è un’arte, collezionarli una follia, (ed. Biblohaus)

In questo compendio di venticinque brevi biografie, Luigi Mascheroni racconta le personalità più irriverenti e curiose tra quelle dei cosiddetti «bibliofili, bibliomani o bibliofolli», rispondendo a un atavico interrogativo: troppi libri portano alla follia? L’accatastare volumi di ogni genere, collezionandoli meticolosamente, è quel che accomuna gli intellettuali sui quali l’autore fa luce: la descrizione delle loro stravaganti bi(bli)ografie è arricchita, inoltre, da innumerevoli curiosità e da aneddoti singolari.

4. Pier Paolo Pasolini, Poesie, (ed. Garzanti)

 

Le poesie di Pasolini raccolte e antologizzate nell’edizione Garzanti investono un arco di tempo che si protrae dal 1951 al 1964, costituendo un insieme compatto e coerentemente costruito. Poesie intramontabili, struggenti: una testimonianza della parte più profonda e lirica della totalità dell’esperienza pasoliniana. Emerge prepotentemente il senso di infelicità che caratterizza grande parte della sua produzione poetica: «un’infelicità facente parte della lingua stessa, come un suo dato riducibile in quantità e quasi in fisicità».

5. Isabel Allende, D’amore e d’ombra

D’amore e d’ombra è il libro scritto da Isabel Allende durante il periodo di esilio in Venezuela. Ambientato in Cile nel 1973, durante la dittatura di Pinochet, il romanzo racconta le vite di due giovani giornalisti impegnati in un’indagine rischiosa. A fare da cornice alla passione che lega i due protagonisti è l’inquietudine di una società profondamente turbata, che l’autrice descrive abilmente nella sua prosa sobria e coinvolgente, a partire da un’esperienza realmente vissuta da alcuni suoi conoscenti. Una lettura emozionante, da affiancare senz’altro a quella del bestseller mondiale La casa degli spiriti.

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