La bellezza delle grandi storie è che non finiscono mai di avere qualcosa da raccontare. Questo distingue un classico da un libro modaiolo, un best seller da una sgangherata biografia da influencer. Jane Eyre di Charlotte Bronte non può che essere una grande storia senza tempo, un capolavoro che sfida il gusto e le tendenze editoriali, attraversa le epoche per essere, ancora oggi, attuale, mai scontato, sempre affascinante.

Se poi si prende il nucleo narrativo e lo si adatta a una trama contemporanea, trasportando i protagonisti dall’Inghilterra ottocentesca all’attuale New York, passando dalle ampie gonne e le cuffiette alle chiome sciolte e allo stile moderno, il gioco è fatto e riesce con incredibile successo, fattore non scontato. L’intuizione è di Aline Broch McKenna, una donna non nuova alle intuizioni geniali essendo sceneggiatrice di grandi film di successo tra cui spicca il cult The Devil wears Prada con l’ipnotica Meryl Streep. Dal cinema al fumetto il passo è stato breve e vincente, soprattutto grazie a una grande capacità di costruire le emozioni di un classico come Jane Eyre, senza mai banalizzarlo e cucendogli addosso un linguaggio visivo nuovo.

Aline Brosh McKenna & Ramón K. Pérez – Jane (BAO Publishing, Milano 2019). Fonte: courtesy of Ufficio Stampa BAO Publishing.

Al disegno un fuoriclasse come Ramón K. Pérez che riesce a creare un’atmosfera attorno a una sensazione, un’espressione attorno a un sentimento, dando sempre ritmo ai cambi scena, quasi fosse un’opera cinematografica. Jane nel fumetto non è mora o pallida, ma ha i capelli biondi e uno sguardo solare; è una ragazza del New England che studia arte nella Grande Mela e per pagarsi l’affitto, come tante universitarie, fa la babysitter a una bambina il cui padre è un burbero ricco signor Rochester. Nulla di nuovo dal punto di vista della trama, ma alla lettura e soprattutto attraverso le illustrazioni che accompagnano i dialoghi, si intuisce la volontà inevitabile di prendere la storia originale e reinventarla, a volte con ironia, freschezza, senza mai banalizzarla.

Aline Brosh McKenna & Ramón K. Pérez – Jane (BAO Publishing, Milano 2019). Courtesy of Ufficio Stampa BAO Publishing.

I segreti del romanzo di Charlotte Bronte si alleggeriscono nel fumetto, Jane confida il proprio dissidio interiore a una coinquilina ed esistono i social network. Inoltre gli echi sentimentali si intrecciano a influssi del genere mystery che vanno ad alimentare il fascino del protagonista maschile, un uomo d’affari sfuggente, freddo, meno soggetto all’ira e ai tempestivi cambi d’umore che colgono il lord originale. Se ci viene chiesto di dare un’opinione, si fa difficoltà a preferire una qualsiasi nuova versione a quella del 1847, ma non si può che essere favorevoli a riprese e rimaneggiamenti di un capolavoro che non deve rimanere costretto in una torre d’avorio ma, con il dovuto rispetto, può aprirsi a nuove interpretazioni figurative e stilistiche. Che sia poi un mezzo per far incontrare il classico a generazioni di lettori che altrimenti non si avvicinerebbero alla grande letteratura, questo può solo essere uno dei tanti fini positivi del’attuale remake edito per BAO Publishing.

BAO Publishing, euro 21.

Non resta che avere nuovi occhi, incontrare una nuova Jane e vivere con lei e il suo coraggio le sfide di una New York non facile, innamorandoci, perdendoci e ritrovandoci, tra bianco e nero e colori, immedesimandoci, ancora una volta, in personaggi che si raccontano sotto nuove vesti e con nuove parole.

E chissà che anche questo non diventi un altro grande classico!

Immagini di copertina: Aline Brosh McKenna & Ramón K. Pérez – Jane (BAO Publishing, Milano 2019). Courtesy of Ufficio Stampa BAO Publishing.
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