«Piove. È mercoledì. Sono a Cesena,
ospite della mia sorella sposa.»
(Tratto da “Poesie scritte col lapis” di Marino Moretti)

 

Splende il sole. È sabato. Siamo a Cesenatico,
in visita alla Casa Museo “Marino Moretti”.

Iniziamo “parafrasando”, con abbondante licenza poetica, la celebre lirica A Cesena di Marino Moretti, poeta simbolo del crepuscolarismo italiano. Nel componimento viene riportata la visita che, con un pizzico di gelosia e di malinconia, il letterato fece alla sorella appena sposata in un piovoso e mesto mercoledì romagnolo.

Al contrario noi di Artwave siamo andati alla scoperta di questo piccolo gioiellino, incastonato nella vivace Riviera Romagnola, durante un bel e soleggiato sabato pomeriggio primaverile. E proprio oggi, sabato 6 luglio 2019, che ricorre il 40° anniversario della morte del poeta cesenaticense, vogliamo condividere le pittoresche suggestioni che questo luogo è ancora capace di trasmettere.

Marino Moretti nel corridoio della sua abitazione di Cesenatico, anni ’20 © Casa Museo “Marino Moretti”

 

Il Poeta

Chi era Marino Moretti? Iniziamo dal principio. Il poeta venne alla luce il 18 luglio del 1885 nel piccolo borgo marinaro di Cesenatico, in Romagna, dove trascorse l’infanzia. Dapprima frequentò le Scuole Elementari del paese ed ebbe come insegnante sua madre, episodio che influenzò il suo carattere, mentre gli studi giovanili non furono mai portati a termine: abbandonò prima il liceo classico a Ravenna e successivamente anche quello a Bologna.

Nel 1901 riuscì a convincere i genitori ad iscriverlo alla Scuola di Recitazione di Firenze. Tuttavia anche questo capitolo, viste le scarsi doti interpretative, fu chiuso alquanto presto ma qui conobbe uno dei suoi più cari amici: Aldo Giurlani, scrittore e poeta che poi diventò noto al grande pubblico con lo pseudonimo di Aldo Palazzeschi. Malgrado tutto, l’esperienza fiorentina proseguì positivamente. La città era un centro culturale vivace e stimolante dove il giovane Moretti poté finalmente dedicarsi a tempo pieno alla sua vera passione: la letteratura.

Marino Moretti con Ugo Ojetti e Aldo Palazzeschi, 1931 © Casa Museo “Marino Moretti”

Negli anni 1902 e 1903 pubblicò le sue prime silloge e nel 1910 la sua raccolta più celebre ed emblematica vide la luce: Poesie scritte col lapis. L’attività poetica continuò fino all’ingresso dell’Italia, al fianco degli Alleati, nella Prima Guerra Mondiale. Sebbene rifiutato dal Servizio Militare, si arruolò come infermiere per poi lavorare presso l’ufficio stampa di Roma della Croce Rossa. Nel frattempo nel 1916 pubblicò il suo primo romanzo Il sole del sabato.

Conclusa la Grande Guerra, fece ritorno nella sua amata Firenze, senza perdere lo stretto legame con la sua città natale. Continuò con la produzione romanziera e quindi collaborò con numerosi quotidiani e periodici, tra cui il Corriere della Sera. Con l’avvento della dittatura fascista, nel 1925, assieme ad altri intellettuali, firmò il Manifesto Antifascista di Benedetto Croce.

Terminato il Secondo Conflitto Mondiale, proseguì la carriera di romanziere e vinse numerosi premi, come quello dell’Accademia dei Lincei o il Viareggio. Nel 1969, dopo oltre cinquant’anni, riprese la sua attività poetica, passione che lo accompagnerà per i suoi successivi dieci anni, fino alla morte, avvenuta poco prima di festeggiare il suo 94° compleanno.

Foto ritratto di Marino Moretti, 1909 © Casa Museo “Marino Moretti”

 

La Casa Museo

Siamo sul Porto Canale Leonardesco, ci troviamo di fronte alla Casa Museo (piccolo consiglio: non lasciatevi scoraggiare dalla porta chiusa, nei giorni di apertura al pubblico, per accedervi bisogna sempre suonare il campanello) e varcata la soglia d’ingresso, ci accoglie una preparatissima e simpatica guida pronta a farci da Cicerone durante la visita, totalmente gratuita.

Con autentica passione ci mostra, uno ad uno, tutte le stanze dell’abitazione. Ad eccezione di qualche piccolo adeguamento resosi necessario per via del trascorrere del tempo, la casa è rimasta pressoché intatta: quasi tutto è originale, quasi tutto è stato “vissuto” da Moretti in persona. Il gusto da raffinato intellettuale traspare nell’arredamento semplice ma curato. Le pareti sono occupate con riguardo da quadri, stampe, cartoline, incisioni e disegni. Su tutti spiccano i quattro dipinti del carissimo amico Filippo De Pisis.

Transitando da un ambiente all’altro – dal salotto alla cucina, dalla sala da pranzo allo studio, dal giardino alla camera da letto – si percepisce bene che in questa casa, che oggi è museo, si è prodotto e si produce tutt’ora cultura. In questo contesto intimo, Moretti incontrava gli amici e artisti tra i quali ricordiamo, solo per citare i più famosi, Grazia Deledda, Alfredo Panzini e i già menzionati Palazzeschi e De Pisis.

In un ambiente dell’abitazione è stato inoltre raccolto l’imponente Archivio morettiano che conserva carte, manoscritti, lettere e autografi nonché i suoi amati libri. Si tratta di un vero e proprio Centro Studi sulla letteratura italiana del Novecento che rivive e vive grazie all’abnegazione e competenza dell’istituzione museale che organizza con periodicità numerosi eventi ed attività culturali.

 

Le celebrazioni

Come già anticipato, quest’anno ricorre il 40° anniversario della morte di Marino Moretti e per rendergli omaggio, l’Istituzione Museale e il Comune hanno deciso di dedicargli una serie di eventi: una premiazione, una mostra e una rassegna letteraria.

In autunno si svolgerà la XIV edizione del Premio Moretti, dedicato alla ricerca e agli studi di italianistica. In concomitanza sarà organizzata una serata di riflessioni sulla poetica morettiana a cento anni esatti dalla pubblicazione di un’antologia che racchiudeva la sua prima fase letteraria.

Marino Moretti nella biblioteca della sua abitazione di Cesenatico, anni ’70 © Casa Museo “Marino Moretti”

Il 22 giugno scorso è stata inaugurata la mostra “Nel mattino che par sera. Immagini, carte, libri di Marino Moretti crepuscolare”, che ci illustrerà, fino a domenica 24 novembre 2019, un’ideale viaggio fatto attraverso i suoi documenti, le immagini e le edizioni rare del suo ricchissimo archivio.

Concludiamo segnalando la rassegna “Serenata delle Zanzare”, evento dedicato alla lettura della poesia che coinvolgerà vari luoghi della città di Cesenatico: i prossimi appuntamenti da non perdere proseguiranno per tutto il mese di luglio.

Fonte immagini: le fotografie storiche, compresa l’immagine di copertina, sono state gentilmente fornite dalla Casa Museo “Marino Moretti” di Cesenatico.
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