È lutto nel mondo della cultura italiana. È morto oggi all’età di 90 anni Alberto Arbasino, uno degli ultimi giganti della letteratura italiana. “Si è spento serenamente dopo una lunga malattia”: a dare la notizia al giornale La Repubblica la famiglia del grande scrittore italiano.

Alberto Arbasino, Fratelli d’Italia, 1963, Adelphi edizioni, 25 euro

Originario di Voghera, Arbasino è stato uno scrittore, giornalista, poeta e politico italiano. Tra i maggiori protagonisti del Gruppo 63, la sua produzione letteraria ha spaziato dal romanzo (celebre il suo “Fratelli d’Italia” del 1963) alla saggistica.  Grande estimatore di Gadda, dichiaratamente omosessuale, si definì uno scrittore “espressionista”; sotto questo punto di vista il libro “Super Eliogabalo” rappresenta l’esempio più compiuto di questo stile, «soprattutto per le descrizioni dei luoghi, che sono sempre onirici e deliranti»¹.

Nel 2013 ricevette il Premio Campiello alla carriera. Nel 2014 è stato insignito del “Premio Il Vittoriale degli Italiani”. Ha partecipato attivamente anche al mondo della politica, come deputato al Parlamento italiano fra gli indipendenti per il Partito Repubblicano Italiano fra il 1983 e il 1987.

 

¹ Alberto Arbasino, Conversazione con Gabriele Pedullà, in «Riga» 18, Alberto Arbasino, a cura di Marco Belpoliti ed Elio Grazioli, Marcos y Marcos, Milano, 2001, pp. 130-41: 137

 

Immagine di copertina: Alberto Arbasino nel 1976 ad Orvieto. Ph. Mario Biondi. Fonte: Wikipedia.org
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