Tutti i libri Adelphi, fino al 15 marzo, saranno scontati del 25%. Lo sappiamo, questa frase è musica per le orecchie dei lettori amanti di questa casa editrice.

Per questo abbiamo deciso di consigliarvi 5 titoli secondo noi imperdibili dal catalogo Adelphi. Da protagonisti disadattati, ad amori folli, ad atti d’amore per la letteratura, fino ad arrivare ad alcune vite piccole e apparentemente insignificanti. Si passa da New York a Teheran, dall’America alla Francia e, alla fine, si arriva sempre lì dove ogni lettore vuole arrivare: dentro se stessi.

 

1 – Peter Cameron, Un giorno questo dolore ti sarà utile

Se volete calarvi dentro una New York letteraria e vera, se volete conoscere l’Holden dei tempi moderni, se vi affezionate facilmente ai personaggi che si tirano fuori dal mondo per guardarlo da una prospettiva inusuale, Un giorno questo dolore ti sarà utile è il libro che fa per voi. Questa è la storia di James Sveck, un diciottenne infelice “in un modo che ci dà pensiero”, un disadattato acuto e sensibile che per certi aspetti si potrebbe accostare a Oskar di Molto forte incredibilmente vicino, altro protagonista che vive dentro se stesso, che scavalca ogni definizione, che guarda al mondo e alle persone con un attenzione particolare.
Altro punto a favore di questo libro: il rapporto senza filtri e di assoluta fiducia di James con la nonna Nanette.

 

2 – Patrick McGrath, Follia

Questo romanzo è un imbuto entro cui si entra per uscirne confusi e turbati, incapaci di comprendere con esattezza da che parte sta la follia, da quale la ragione. Una temeraria passione d’amore tra Stella Raphael, moglie di uno psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio è il fulcro attorno cui ruota la storia. Tra fughe, incontri nascosti, passi fatti con il brivido dell’imprevisto questo libro vi trascinerà verso una fine forse inaspettata, ma che, di sicuro, non vi lascerà in breve tempo.

 

3 – Leonard Michaels, Sylvia

Se volete un libro che vi rimanga dentro per sempre, leggete Sylvia, il romanzo ispirato al suicidio della prima moglie di Michaels. Questa storia è una ferita aperta, un dolore lancinante che attanaglia il lettore dalla prima all’ultima pagina. Le atmosfere sono quelle dei primi anni sessanta, l’ambiente è quello soffocante di un appartamento, la sensazione è quella di un “inferno coniugale” vissuta da due studenti incappati in questa ossessione d’amore che li stringe e non li molla.
Sylvia è un lungo respiro che sembra non finire mai e che, in conclusione, soffoca.

 

4 –  Azar Nafisi, Leggere Lolita a Teheran

Esiste più di un motivo per leggere Azar Nafisi: è un modo per addentrarsi nel mondo letterario attraverso una voce consapevole che conosce molto bene ciò di cui parla, è un modo per conoscere più da vicino cosa è stata la rivoluzione di Khomeini in Iran alla fine degli anni ’70, è un modo per sperimentare l’incredibile passione per i libri che ha spinto la Nafisi, docente universitaria presso l’Università di Teheran, a combattere la censura continuando a parlare di romanzi occidentali in un momento in cui la legge lo vietava. Leggere Lolita a Teheran, come si legge nella quarta di copertina, “è uno dei più toccanti atti d’amore per la letteratura mai professati”. Questo libro è qualcosa che si pone nel mezzo tra un’autobiografia, un saggio e un memoir: il risultato è un capolavoro.

 

5 –  Pierre Michon, Vite minuscole

Vite minuscole è l’affresco di un grappolo di personaggi, non grandi, non esemplari ma, appunto, minuscoli, sintomo di una dichiarazione nascosta: ogni vita, anche la più insignificante, può diventare una grande storia perché ogni esistenza ha le carte in regola per essere ricordata.  Ognuno di questi personaggi è legato, anche se debolmente, all’autore che coglie da ognuno di loro un tratto, una caratteristica che li rende degni di essere Personaggi. Un libro da leggere piano, da centellinare per assaporare fino in fondo la grandezza di ogni riga.

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