Nominata durante il Medioevo “La regina delle chiese di Francia”, Notre-Dame de Reims è annoverata tra le più prestigiose cattedrali del mondo, afferente al giorno d’oggi al patrimonio dell’UNESCO. La sua originaria edificazione, voluta dall’arcivescovo Aubry de Humbert, è da individuare nei primi anni del XIII secolo, allorché a Reims, antica capitale culturale e religiosa, l’istituzione ecclesiastica rivendicava il suo primato universale sull’intera Francia, indicando risolutamente la necessità della costruzione di un luogo sacro che fungesse da punto cardine per le numerose chiese galliche.

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La facciata occidentale, dettaglio. © Foto di Federica Santoni

Nel 1210 la cattedrale venne innalzata, così, nel medesimo luogo in cui precedentemente, nel 496 d.C., il primo re di Francia Clodoveo I fu battezzato dal vescovo di Reims. Risulta complessa e articolata la vicenda dei lavori di costruzione, i quali innumerevoli volte nel corso del tempo hanno subito rallentamenti o modificazioni; un avvenimento traumatico fu l’incendio del 19 ottobre 1914, causato dai bombardamenti dell’armata tedesca durante la Grande Guerra, che devastò una ingente parte del complesso originale provocando la perdita sia di vari elementi ornamentali sia delle vetrate. In séguito a questo evento, ancora oggi, dopo cent’anni, la facciata occidentale è oggetto di restauro: quest’ultima, suggestiva, è forse identificabile come una massima attestazione dell’architettura gotica, caratterizzata dalla ricchezza e dall’armonia delle forme. A costituire tale facciata figurano principalmente tre portali e due torri: i primi danno luogo a tre straordinarie unità iconografiche, rispettivamente La vita e la glorificazione della Vergine Maria, La passione di Cristo e l’Apocalisse e il Giudizio Universale, le quali perseguono unanimemente l’obiettivo di condurre i fedeli alla scoperta dell’opera di redenzione del mondo, mentre le due torri, slanciate da monofore estremamente sottili, conferiscono all’edificio un singolare aspetto di maestosità, protendendolo verso il cielo. È possibile rimarcare l’assenza dei portali nella facciata sud, nella quale compaiono tuttavia archi a sesto acuto inquadrati in esili colonne; inoltre, figura qui una serie di guglie che ospitano rappresentazioni come L’Église e La Synagogue – di rimando a quelle del lato nord – e altri elementi ornamentali come il gruppo di apostoli e profeti che compone il principale archivolto.

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© Foto di Federica Santoni

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© Foto di Federica Santoni

La cattedrale, luogo-emblema della città di Reims e, più largamente, della regione Champagne-Ardenne, è stata la sede di incoronazione di tutti i re di Francia per circa otto secoli, dal 987 fino al 1825; prestigiosa e affascinante, questa non dev’essere tuttavia considerata come un inesplorabile scrigno della vita sacra: è, al contrario, il simbolo tangibile di una realtà ben concreta, radicata nel presente e pronta a rivelarsi a coloro i quali decidono di addentrarsi nel significato dell’iconografia medievale, che risiede tacito da secoli nella pietra e nel vetro.

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