In questi giorni di isolamento tra le mura domestiche, in molti stiamo riscoprendo il piacere di abitudini perdute, di rituali agiti senza fretta e di momenti più lunghi da dedicare a ciò che più ci appassiona. Ci ritroviamo a dover gestire una quantità maggiore di tempo libero, quello che solitamente spendiamo tra spostamenti nella giungla urbana e impegni d’ogni sorta là fuori: le possibilità sembrano quasi infinite al punto che talvolta, nell’imbarazzo concreto della scelta, finiamo col ciondolare di stanza in stanza senza riuscire a prendere una decisione sul da farsi. Guardo un film o leggo un libro? Telefono a qualcuno o mi dedico ad un workout casalingo? Seguo la milionesima diretta Instagram o riordino l’armadio? Ognuno si salva come può: c’è chi si organizza con una pianificazione quasi maniacale della giornata e chi si lascia prendere dall’ispirazione momento per momento. 

Una delle opportunità che possiamo prendere in considerazione è quella di dedicarci all’ascolto di un podcast. Tale opzione offre almeno due vantaggi: in primis, ci lascia le mani libere così, mentre ascoltiamo, possiamo dedicarci alla cucina, alle faccende domestiche o al riordino degli spazi che stiamo costantemente abitando; in secondo luogo, poi, l’ascolto di una voce narrante può avere un effetto molto positivo sul nostro umore, facendoci sentire meno soli e soprattutto meno isolati. Dopo averne ascoltati un bel po’, eccoci qui a proporvene alcuni che ci sono sembrati particolarmente interessanti e originali. E non dimenticate che anche Artwave ha il suo Salotto in formato audio, disponibile sulle piattaforme di Spotify, Apple Podcasts e Anchor: oltre alle puntate di approfondimento a cura delle diverse sezioni, in questo periodo troverete ogni giorno una piccola perla, una pillola d’arte, musica o letteratura che si aggiunge quotidianamente al grande mosaico di Arti Virali.

Arti Virali è la nuova mini rubrica del podcast Il Salotto di Artwave: ogni mattina alle 9 una breve puntata dedicata ad un capolavoro dell’arte, del cinema, della musica e della letteratura. Illustrazione di Andrea Fanelli.

In viaggio con i libri di Black Coffee raccontati dalla McMusa

Black Coffee è una giovane casa editrice indipendente, specializzata in letteratura nordamericana contemporanea: si tratta di un progetto che vuole dare spazio ad autori emergenti poco conosciuti in italia ma anche a scrittori noti ingiustamente dimenticati o poco considerati. Sfogliando il catalogo traspare un amore che anche noi di Artwave condividiamo pienamente: quello per il connubio letteratura&viaggio che è anche l’anima del podcast Black Coffee Sounds Good, a cui dà voce la bravissima Marta Ciccolari Micaldi, aka la McMusa. Ogni puntata è una tappa al contempo geografica e letteraria: dal Colorado di Lions, il romanzo di Bonnie Nadzam alla festa perfetta di John Freeman all’aeroporto di Los Angeles, con questo podcast si viaggia e si legge in un colpo solo.

L’irresistibile inquietudine dei Demoni Urbani

Questa sì che è una serie originale e straordinariamente accattivante: i delitti, si sa, attirano sempre e quando sono realmente accaduti forse ancora di più. In ogni puntata di questo podcast ideato da Simone Spoladori e prodotto da Gli Ascoltabili si esplora il lato oscuro delle città italiane. Al centro della narrazione c’è un fatto di cronaca nera particolarmente agghiacciante che viene rielaborato in una forma a metà strada tra il racconto e il saggio breve d’attualità. La voce potente e ammaliante di Francesco Migliaccio ci accompagna alla (ri)scoperta di casi giudiziari notissimi, come quello di Rosa e Olindo o del Mostro di Padova, ma anche di crimini  pressoché sconosciuti avvenuti in tempi più remoti, coniugando intrattenimento e riflessione. Il fascino del male ammorba tutti ma in Demoni Urbani quella curiosità un poco malsana di conoscere ogni dettaglio sulla vita del criminale in questione e sulle circostanze del suo agire viene elevata a qualcosa di molto più edificante.

Qualche suggerimento dal catalogo di StorieLibere.fm

L’offerta dei contenuti “scritti a voce” di Storie Libere è ricchissima in quantità e qualità. Campeggia, per meritata fama, il podcast Morgana, a cura di Chiara Tagliaferri e Michela Murgia ma è da tenere d’occhio, anzi, d’orecchio anche f***ing genius di Massimo Temporelli, fisico e divulgatore scientifico che racconta con un linguaggio accessibile ai più le grandi menti che hanno rivoluzionato la storia dell’umanità, da Isaac Newton a Marie Curie, da Leonardo da Vinci a Steve Jobs; originale e interessante anche Romantic Italia di Giulia Cavaliere, un tour musicale che esplora le mille sfumature dell’amore romantico attraverso brani di grandi cantautori italiani. Merita poi una menzione speciale Il gorilla ce l’ha piccolo a cura di Vincenzo Venuto, con la collaborazione di Telmo Pievani e Michele Luzzatto: in ogni puntata, gli autori esplorano i diversi aspetti del comportamento sessuale degli animali rivelando implicitamente molte informazioni importanti anche su quello umano. La situazione attuale ha, infine, spinto buona parte degli autori e delle autrici di Storie Libere a realizzare un grande podcast collettivo: Quarantena è infatti una raccolta di brevi racconti domiciliari, concisi e dal sapore familiare, a cura degli autori di Storie Libere che ci offrono la loro personale quotidianità ai tempi del coronavirus.

Gli USA da Costa a Costa e la Cina sul Risciò

Piano P è la piattaforma italiana dei podcast dal taglio giornalistico: la sua serie più celebre è certamente Da Costa a Costa, nata nel 2016 e giunta ormai alla quarta stagione. Francesco Costa, giornalista e vicedirettore de Il Post, racconta le dinamiche della politica interna degli Stati Uniti con la profondità di uno sguardo che è al tempo stesso emico ed etico. Quasi come una sorta di controcanto, c’è poi il Risciò guidato da Giada Messetti e Simone Pieranni: otto puntate di circa mezz’ora ciascuna dedicate alla Cina contemporanea. Dal nuovo modello di colonialismo che la potenza asiatica sta mettendo in atto nel continente africano ai rapporti con l’America di Trump, dal “sogno cinese” di Xi Jinping alla questione della censura online, Messetti e Pieranni offrono una panoramica preziosa, di grande attualità, attraverso puntate solidissime, sia nella forma che nella sostanza. 

Caffè Design e Réclame: irriverenza, competenza e ironia in formato podcast

Tre giovani designer affrontano i temi della contemporaneità in modo informale e scanzonato, decisamente schietto e senza fronzoli: le puntate di Caffè Design scorrono che è un piacere e offrono considerazioni interessanti e, per molti aspetti, anche utili sulla nostra realtà. Nanni, Giuliano e Riccardo si confrontano, come è ovvio, su questioni relative al design e al marketing ma lo fanno andando ben oltre ai tecnicismi del mestiere, permettendoci di entrare in un mondo che, di fatto, ci sta già cambiando la vita. Last but not least, il trio sprizza in egual misura simpatia e irriverenza: il che, di questi tempi più che mai, è particolarmente degno di nota. Altrettanto valevole è Réclame, un podcast dedicato alla pubblicità che indaga rappresentazioni, stereotipi e strategie comunicative: Chiara Galeazzi e Tania Loschi analizzano campagne di aziende di servizi, come quella celeberrima di Taffo, ma anche di eventi mediatici di massa come il Festival di Sanremo e il Super Bowl. Ciò che rivelano, tra il serio e il faceto, vi stupirà e non poco.

In copertina: ph. Dean Moriarty. Fonte: Pixabay.
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