L’insegnamento elargito nel ventesimo secolo da Indro Montanelli al mondo del giornalismo italiano è un’eredità rimarchevole, preziosissima.

Indro Montanelli e l’attività di giornalista militante. Fonte: www.scrapsfromtheloft.com

Implacabile attivista e scrittore geniale, tramite la sua penna incisiva e irriverente Montanelli ha dato vita a ineguagliabili scritti, rivoluzionando incontrastabilmente l’universo giornalistico. Nel suo stile brillante, erudito, intellettualmente onesto, la figura stessa del giornalista incontra la sua forma ideale, lontana dall’omologazione e dai luoghi comuni.

A Montanelli è ispirato il più importante riconoscimento giornalistico italiano: istituito nel 2001 dalla Fondazione Montanelli-Bassi con una cadenza biennale, il premio è giunto quest’anno alla sua nona edizione. Il tema proposto per l’occasione è quello dell’incontro tra due universi, il giornalismo e il web. Questa la traccia:

«Nell’era della comunicazione digitale, velocità estrema nel ricevere e fornire informazione, brevità, incisività e perfino smodatezza di linguaggio sembrano caratteri dominanti e inevitabili anche nel mondo del giornalismo. Ai concorrenti al Premio “Montanelli” 2019 si chiede di illustrare, con articoli a stampa o produzioni di altro genere, le proprie esperienze e le proprie posizioni riguardo a tali fenomeni.»

I partecipanti avranno la possibilità di presentare articoli tratti da quotidiani o periodici, pubblicazioni o libri editi tra il primo gennaio 2017 e il 31 dicembre 2018. La giuria sarà composta dal Presidente onorario dell’Accademia della Crusca Francesco SabatiniPaolo Mieli in rappresentanza della Fondazione Corriere della Sera, Marco Ballarini della Biblioteca Ambrosiana di Milano, Andrée Ruth Shammah Direttrice del Teatro Franco Parenti di Milano e Ferruccio de Bortoli, delegato dal Presidente della Fondazione Montanelli-Bassi.

Fonte: www.lintellettualedissidente.it

Due i riconoscimenti previsti: un “Premio alla carriera” per chi, superati i trentacinque anni, abbia già acquisito fama nell’ambito del giornalismo, e un “Premio Giovani” per coloro i quali, con un’età inferiore ai trentacinque anni, abbiano di recente intrapreso la carriera giornalistica. Le candidature al Premio Giovani possono essere presentate, in base alle modalità descritte nel bando, alla segreteria della Fondazione Montanelli Bassi; la giuria decreterà invece il vincitore del Premio alla carriera in maniera autonoma.

A vincere l’ultima edizione è stato Gianfranco Ravasi per il Premio alla carriera e Andrea Marinelli per il Premio Giovani.

 

© riproduzione riservata