La quarta proposta della serie di Artwave Libri e Viaggi per l’estate 2019 non è costituita da un luogo ben preciso ma, attraverso un libro, esplora la dimensione del viaggio intesa come esperienza di vita, come state of mind.

Hippie di Paulo Coelho esce nell’aprile del 2018 ed è considerato un romanzo autobiografico. La scelta dell’autore, però, di ricordare le sue esperienze in terza persona durante quel periodo storico in cui un’intera generazione si è contraddistinta per la spinta verso la libertà, per la corsa alla pace nel mondo attraverso il dissenso per la guerra in Vietnam e indirizzata verso il superamento dello scompenso tra povertà e ricchezza estrema, pare riflettere l’esigenza universalmente accolta di quei giovani che, tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, combattevano l’individualismo e celebravano l’unione e lo spirito di comunità.

Hippie di Paulo Coelho Recensione

Ricordare quei momenti in terza persona, infatti, per Paulo Coelho sembra poter esprimere il senso stesso di armonia e solidarietà tra gli abitanti della terra: un inno alla condivisione è in Hippie quella scelta stilistica della terza persona, come se chiunque leggesse le righe di questo romanzo, fosse anch’egli protagonista e stesse ricordando, insieme all’autore, quel misterioso e affascinante periodo storico in cui il movimento hippie germogliava.

Nell’anno in cui si celebrano i 50 anni di Woodstock, leggere Hippie di Paulo Coelho diventa un’esperienza da aggiungere al bagaglio della vita e un modo, tutto personale, di far ritorno a quella sensazione di vera libertà che si respirava in quei fatidici anni.

I protagonisti Paulo e Karla, un Magic Bus, un itinerario che da Amsterdam porta a Kathmandu, amici e rivoluzioni personali: sono questi gli ingredienti di Hippie di Paulo Coelho, un romanzo che porta il lettore a riflettere sul senso del viaggio come purificazione interiore e scoperta di sé stessi.

Quando Paulo arriva ad Amsterdam, l’allora capitale e simbolo del movimento hippie mondiale, meravigliandosi delle libertà che offre la città olandese, non pensa che quell’arrivo in una città europea possa trasformarsi per lui in una lunga e affascinante escursione interiore che lo condurrà alla consapevolezza di essere e voler diventare un vero scrittore. I dubbi e le incertezze esistenziali verranno sciolti dalla bellezza di una donna, Karla che per un magico scherzo del destino riuscirà a trovare il compagno di viaggio perfetto proprio in Paulo.

Il sogno del Nepal, così, diventa il sogno di due giovani che, attraverso le notizie diffuse dal celebre “Gazzettino Invisibile” del 1970, si ritrovano insieme per quello che venne designato al tempo come “il sentiero hippie” fino a Kathmandu.

Se il viaggio alla scoperta del mondo, rispecchiato dalla scoperta di sé stessi, è il motore di questo romanzo, la superiorità della donna è il suo cuore. Il rispetto verso l’universo femminile appare forte come marmo ma allo stesso tempo fragile come un bicchiere di cristallo: se consideriamo che, nell’epoca in cui il romanzo è ambientato, l’indipendenza delle donne è universalmente accettata e la figura femminile viene addirittura elogiata come propulsore dell’universo, appare evidente il terribile contrasto con il momento attuale.

«Nel settembre del 1970 le esponenti del gentil sesso dominavano il mondo – o più correttamente erano le giovani hippie a regnare su di esso. Poiché gli uomini acquisivano la consapevolezza che ciò che le seduceva non era la moda […], decisero di accettare la propria dipendenza da loro, atteggiandosi a vittime ed esprimendo una tacita richiesta: “Proteggimi. Sono un essere solo e trascurato. Credo che il mondo si sia dimenticato di me e che l’amore mi abbia abbandonato per sempre”. A quel punto erano le femmine a scegliere i maschi – e non certo pensando al matrimonio, bensì al divertimento procurato da qualche ora di sesso focoso e creativo. Di certo, sia nelle questioni importanti sia in quelle irrilevanti, la decisione ultima spettava alle donne».

Siamo difronte a una visione di libertà che superava i limiti della società  del tempo e delle definizioni convenzionali di “maschio” e “femmina”, un’esigenza di scoperta e osservazione del mondo circostante che delinea un passato talmente tanto proiettato verso un futuro migliore da rendere il presente totalmente in difetto rispetto quelli che erano i valori di condivisione, di amore e di pace simboleggiati dal movimento hippie.

Il suggerimento dell’autore: “Se vuoi imparare a conoscere te stesso, inizia ad esplorare il mondo intorno a te” è il fulcro del messaggio che Paulo Coelho ha esplicitato nel suo romanzo;  e va inteso come consiglio a lasciarsi andare anche solo per qualche volta, riscoprire il senso e la bellezza del mondo e della natura, rispettando gli abitanti della terra e riservandosi il diritto di non programmare sempre un viaggio, ma di distinguerlo dalla semplice vacanza per coglierne il suo significato più profondo, magari proprio nel momento in cui necessitiamo delle risposte.

* Tutte le citazioni nell’articolo sono riprese da: Paulo Coelho, Hippie, Milano, La Nave di Teseo, 2018.
Immagine di copertina tratta da www.ownmine.com.br
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