«Il suo mestiere era scrivere. Socchiudere le porte del sogno e raccoglierne le voci. Ma scrivere, quest’ansia continua che è la sola medicina a se stessa, è una perenne fuga in avanti, verso il limite e oltre il limite.»

Patricia Highsmith nasce nel 1921 e vive la sua vita tra America, Inghilterra, Svizzera e infine Francia. Gli ultimi anni della sua vita sono stati di solitudine, ma è sempre stata circondata da libri e gatti.

È gelosa dei suoi spazi solitari, e proprio durante questi momenti prendono forma le idee che sarebbero diventate poi ventidue opere e decine di racconti.

È una scrittrice di grande talento che con i suoi personaggi ha ispirato i più grandi registi dei suoi tempi, come Alfred Hitchcock, Wim Wenders e Todd Haynes.

Per questo motivo la saggista e scrittrice Margherita Giacobino inizia un lungo lavoro di documentazione per riportare sulla carta le vicende di una delle più controverse, pungenti e interessanti scrittrici contemporanee, nel romanzo Il prezzo del sogno edito da Mondadori.

Pat è una donna che non rientra nelle convenzioni della società e che spesso viene definita misantropa e asociale. La sua unica via di uscita da un mondo caotico che spesso non la comprende è la scrittura. Anche perché vita e scrittura convergono, si intrecciano, si nutrono l’uno dell’altra.

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La scrittura si presenta come necessità, terapia. È l’unico vero specchio in cui cerca se stessa per poi liberarsene immediatamente. È il mezzo con cui sfogare l’amore inconcludente, le notti insonni, il bisogno di qualcosa di sbiadito.

A venticinque anni Pat è insicura e spavalda e solca a grandi passi le strade pulsanti di New York. Ma per la Grande Mela lei è una fuorilegge: ambiziosa ed indipendente, ama le donne e non vuole nascondersi dietro matrimoni di facciata.

Pat è divorata dall’inquietudine, dall’ansia, dall’insoddisfazione. Soffre per quella finta felicità con cui si spaccia l’american dream. L’ipocrisia di quei valori vuoti la porta a cambiare spesso casa, editori, amori e a scrivere ogni volta libri che turbano il lettore, lasciandolo pieno di “se” e di “ma”.

Ma non potrebbe fare diversamente. Scrivere è l’unico modo per vivere tante vite diverse ed essere tante persone diverse. L’unico modo per raggiungere l’irraggiungibile.

Con una scrittura ironica e carezzevole, tanto da fare vibrare le corde dell’animo, Margherita Giacobino ripercorre le appassionanti abitudini di Patricia Highsmith, consegnando ai lettori la storia tormentata di una donna dalla personalità forte, sincera fino a farsi male, che non ha mai rinunciato ad essere se stessa per piegarsi alla normalità.