Nell’ambito di Letterature-Festival Internazionale di Roma, si è svolto venerdì 17 maggio presso la Casa delle Letterature, l’incontro con Eleonora Marangoni, giovane scrittrice romana il cui romanzo d’esordio, “Lux”, edito da Neri Pozza nella collana Bloom, è nella dozzina finalista al Premio Strega. L’autrice si è confrontata con i membri dei circoli di lettura delle Biblioteche di Roma insieme alla giornalista, scrittrice e blogger Sandra Petrignani, colei che ha appunto proposto la candidatura della sua opera prima al prestigioso riconoscimento letterario.

Anzitutto occorre dire che c’è davvero luce ovunque in questo libro, dalla prima all’ultima pagina e in svariate forme e sfumature: c’è quella del sole accecante del Sud Italia, quella artificiale e costruita ad arte dai light designer, quella pallida e commovente della luna in piena notte; grazie alla luce, oggetti, personaggi e luoghi diventano visibili e condivisibili in questo intreccio narrativo sofisticato che non ha al centro una storia in particolare bensì l’intersecarsi di relazioni e di vissuti sospesi tra passato e presente, fisicamente bloccati in uno spazio denso di ricordi che costringe alla riflessione sulle memorie, sui rimpianti e sulle incertezze di ognuno.

“Cerchiamo nei libri quello che non capiamo della vita, e nella vita quello che leggiamo nei libri. Forse è questa, la nostra condanna all’infelicità: cercare risposte e trovare solo commozione.”

Il romanzo si apre con un evento che desta subito la curiosità del lettore: Thomas Edwards, architetto italo-britannico residente a Londra, riceve da un vecchio zio un’eredità quantomeno singolare, costituita da un vecchio albergo sperduto su un’isoletta del Mediterraneo a cui è annesso un campo di baobab nani e una fonte d’acqua. Determinato a vendere tutto e a chiudere velocemente la pratica di successione, il giovane si reca sul posto insieme alla sua compagna Ottie e al figlio di lei; entra quindi in contatto con una terra che gli appartiene ma solo in parte e con un nutrito ed eterogeneo gruppo di personaggi, provenienti a loro volta da mondi molto diversi: c’è Guglielmo Gandini, uno scrittore milanese di mezza età stravagante e al tempo stesso malinconico, Gero, custode e anima dell’hotel Zelda – il nome è evidentemente un rimando letterario forte alla moglie di Francis Scott FitzgeraldAgave, un’allegra e divertente prostituta locale che rappresenta egregiamente la vox populi, e infine Olivia, una biologa triestina al settimo mese di gravidanza tanto diffidente quanto insicura.

E poi ci sono gli oggetti, forse i veri protagonisti di questo romanzo, snocciolati in elenchi che evidenziano la straordinaria sensibilità della scrittrice rispetto ai dettagli: cose su cui la luce si posa facendo riemergere le storie di coloro ai quali sono appartenuti e con esse tutto il carico di sensazioni ed emozioni annesse. Così, un’etichetta sbiadita evoca la figura dello zio Valentino mentre uno strambo posacenere tascabile a forma di cappello di Napoleone suggerisce i retroscena di una storia d’amore speciale, conclusa ma mai del tutto superata.

Infine, ci sono il Nord e il Sud, intesi non solo geograficamente ma concepiti come stati d’animo, come modi dell’essere: due condizioni che appaiono di primo acchito come inconciliabili e radicalmente opposte ma che, grazie alla sapiente scrittura di Marangoni, scivolano dolcemente l’una nell’altra e assumono tratti sincretici, quasi a ricordarci che c’è sempre qualcosa più a nord del nord e più a sud del sud.

Il finale, inatteso, è a suo modo aperto e quasi affidato all’immaginazione del lettore a cui l’autrice ha saputo fornire le coordinate giuste per orientarsi in questo arcipelago di vite distanti eppure interconnesse. Lo stile è finemente ricercato ma mai ridondante o lezioso, le parole scelte con cura e con dedizione sebbene prive di qualsivoglia intenzione saccente o boriosa.

Perché davvero “Lux” è un romanzo sobrio ed elegante, impregnato di sapienza e di classicità letteraria ma contemporaneamente innovativo e proiettato verso il futuro.

La copertina del romanzo. Fonte: www.neripozza.it

 

In copertina un ritratto di Eleonora Marangoni. Fonte: www.neripozza.it
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