di Lucia Nunzi

È periodo natalizio quindi abbiamo più tempo per leggere, qualche giorno libero in più del solito: quale momento migliore per mettere da parte la tipica scusa della mancanza di tempo e inaugurare così una nuova, meravigliosa abitudine?  Senza contare poi che tutti abbiamo ricevuto o regalato un libro per Natale, almeno una volta. Eccolo lì, aspetta placidamente che gli si dia una possibilità. Che sia stato regalato per mancanza di idee o, al contrario, proprio per stimolare il fatidico incontro con la letteratura, perché non approfittarne? 

Un libro è forse il regalo per eccellenza, l’oggetto che racchiude in sé l’essenza del dono: oltre alla storia narrata, ci offre la chance di staccare la spina dalla routine frenetica di ogni giorno, dedicando qualche ora a noi stessi e concedendo alla mente la possibilità di viaggiare con l’immaginazione, e quindi, infine, di ritrovarsi. Il tutto mentre si è seduti comodamente davanti al camino. Gli islandesi credono così intensamente al potere della lettura durante il periodo natalizio che l’hanno resa una vera e propria tradizione: il Jólabókaflód (letteralmente: inondazione di libri durante il Natale) è la splendida usanza di regalare libri e iniziare subito a leggerli, proprio il 25 dicembre. Altro che gli infiniti pranzi noiosi insieme ai parenti. È dunque con questo spirito che vogliamo augurarvi buone feste, consigliandovi tre letture a tema natalizio.

Il dono come rivelazione: La Saga di Gosta Berling di Selma Lagerlöf

di Emma Dinuzzi

A dicembre, si sa, ovunque c’è aria di Natale (a meno che non lavoriate nel settore pubblicitario, in quel caso c’è aria di Natale già da settembre) ed è sempre difficile sapere cosa mettere sotto l’albero, se ne avete uno. Il Natale piace più o meno a tutti: il clima festoso, le decorazioni gioiose (tante, troppe) i panettoni, i pandori, i regali, la neve. Certo è che non tutti hanno la possibilità di vedere la neve o di scartare un regalo gradito. Se vi dicessimo, però, che c’è un regalo che ha in sé il senso del dono e, al contempo, l’immaginario di paesaggi innevati, quasi natalizi? Stiamo parlando di La saga di Gosta Berling, il maggior successo della scrittrice svedese Selma Lagerlöf, Premio Nobel per la Letteratura nel 1909 e prima donna della storia ad essere nominata membro dell’Accademia svedese nel 1914. Se foste delle neo-femministe, questo potrebbe già bastare ad incuriosirvi ma c’è di più: questo è un libro fatale per chi ama il Natale in cui si racconta di paesaggi innevati, di preti “spretati” che vagabondano tra i desolati e freddi paesaggi della Svezia, in cui ci si riscalda con l’acquavite, in cui la realtà e il folklore si fondono, il quotidiano e il mistico si uniscono, il cui rivelazione e miracolo sembrano abitare, da sempre, quelle terre. Non ci sono temi filosofici complicati da affrontare nei racconti di Lagerlöf, ma uno spiccato senso di ottimismo quasi smielato che ricorda vagamente quello più famoso di Dickens che, a Natale, torna prepotentemente, per poi sparire a festività concluse. L’amore, nella Saga di Gosta Berling, ha un ruolo primario e tuttavia non privato della sua nostalgia e follia che sembrano produrre il “miracolo”, quasi sempre coincidente con un profondo senso morale.

Iperborea, 2011, trad. di G. Pozzo. Euro 19.

Con uno stile lineare e semplice, come può esserlo quello di una maestra che racconta una fiaba ai suoi ragazzi, questa Saga ha il pregio di farci interrogare sulla realtà che ci circonda, con quel pizzico di fantasia e “magia” che, circondata dai paesaggi innevati della Svezia, ci ricordano prepotentemente il Natale. 

Il classico del Natale per eccellenza: Piccole Donne di Louisa May Alcott

di Ilaria Piampiani

E’ risaputo che il periodo natalizio riaccenda la fiamma della tradizione e in caso si dovesse scegliere di leggere un classico davanti al camino, Piccole Donne di Louisa May Alcott è sicuramente uno dei titoli che non deludono mai, aggiungendo atmosfera e poesia ai giorni di festa. Le quattro sorelle March, Meg, Jo, Beth e Amy, fra nastri di velluto, speranze, attese, gioie e dolori, sono la perfetta compagnia per affrontare il turbinio di quei giorni, regalando con le loro avventure una sensazione simile al ritorno a casa dopo una dura giornata. Piccole Donne è il libro giusto per il lettore stanco e disilluso, per quello che si pone domande sul proprio futuro, per chi ha bisogno di trovare un animo affine. Il best seller di Louisa May Alcott è un libro fatale perché l’autrice racconta quello che conosce di più, la sua vita, la sua famiglia, le sue sorelle, e ce le dona in custodia, un vero e proprio prestito affettivo di cui essere grati. Le vicende dei suoi protagonisti, con i loro caratteri, i desideri e le incertezze, sono specchi variegati in cui il lettore può immedesimarsi e riconoscersi attraverso le molteplici sfumature di ognuno, dall’indipendenza, alla dolcezza, alla passione, nella costruzione di un futuro individuale da portare ai nostri giorni.

Edizione illustrata Gribaudo, 2018, trad. di Stella Sacchini. Euro 8,90

E se volete saperne di più di questa straordinaria scrittrice e del suo libro immortale, non perdetevi la puntata del podcast Il salotto di Artwave dedicata proprio alle vicende delle sorelle March.

Segreti e conflitti familiari: lo spirito del Natale secondo Anthony Trollope

di Cristina Cassese

Natale a Thompson Hall è una raccolta di racconti di Anthony Trollope, importantissimo autore d’età vittoriana poco conosciuto in Italia. Questo libricino, edito di recente da Sellerio, è davvero un’occasione ghiottissima per far scoprire il piacere della lettura a chi adora l’atmosfera natalizia, in particolare d’ambientazione britannica. È come ritrovarsi catapultati nello scenario tipico di una Christmas Card augurale: c’è la neve, ci sono gli addobbi così come il tacchino e soprattutto ci sono le famiglie che si riuniscono dopo un lungo viaggio. Ognuno dei diversi protagonisti di questa raccolta ha un segreto da rivelare o un conflitto interpersonale da risolvere e il Natale diventa l’occasione giusta per alleggerirsi del fardello di una omissione, più o meno grave, piuttosto che per tentare una riconciliazione dopo un litigio, il più delle volte causato da tempismi mancati più che da effettive divergenze. 

Sellerio, 2019, trad. di Chiara Rizzuto. Euro 13.

La scrittura di Trollope è acuta e sottile, regala qualche colpo di scena e molti sorrisi spontanei: sebbene la sua prosa sia estremamente ricca dal punto di vista lessicale, risulta altamente leggibile e scorrevole. I sentimenti umani sono tutti abilmente descritti: dall’orgoglio alla compassione, passando attraverso l’amore, la vergogna, il coraggio e molto altro, Trollope riesce a raccontare le dinamiche interpersonali con straordinaria attualità, nonostante i due secoli che ci separano. E lo spirito del Natale, inteso come momento di riflessione personale e di emancipazione da ciò che siamo stati ma che non vogliamo più essere, aleggia luminoso in ogni singola pagina.

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