Dopo il successo della scorsa stagione, il Teatro Brancaccio di Roma, sotto la direzione artistica di Alessandro Longobardi,  torna a farci sognare con una delle commedie italiane più famose e amate di sempre: “Aggiungi Un Posto A Tavola”.

La commedia, a firma della formidabile coppia formata da Pietro Garinei e Sandro Giovannini, con le musiche composte da Armando Trovajoli, fu rappresentata per la prima volta nel 1974, raccogliendo un successo straordinario, con centinaia di migliaia di spettatori, affermandosi anche sulla scena internazionale con oltre 30 edizioni e circa 15 milioni di spettatori in tutto il mondo, fra Inghilterra, Austria, Cecoslovacchia, Portogallo, Spagna, Russia, Ungheria, Messico, Argentina, Cile, Brasile, Venezuela, Finlandia.

Oggi torna al Teatro Brancaccio dal 22 novembre 2018 al 6 gennaio 2019, dopo il grande successo della scorsa stagione, acclamata da più di 52.000 spettatori.

Gianluca Guidi cura la messa in scena di questo spettacolo, avvalendosi di un eccellente cast creativo composto dal mitico coreografo Gino Landi, assistito da Cristina Arrò; dal direttore musicale Maurizio Abeni, già assistente del Trovajoli, che dirige l’orchestra dal vivo; dallo scenografo Gabriele Moreschi, che ha adattato il progetto originale di Giulio Coltellacci della celebre e innovativa scenografia, con il doppio girevole e la grande arca; dalla costumista Francesca Grossi che ha adattato i disegni originali dei raffinati costumi, sempre di Coltellacci, e così via.

Regista e anche formidabile attore: Gianluca Guidi, infatti, erede legittimo del padre Johnny Dorelli, protagonista della prima edizione, come nel 2009 si conferma nel ruolo di Don Silvestro. Enzo Garinei, dopo 500 repliche come Sindaco Crispino, questa volta impersona niente meno che Dio o, come viene chiamata nello spettacolo, “La voce di Lassù”; Emy Bergamo, dopo l’interpretazione di Rosetta in Rugantino e Adelina in E… se il tempo fosse un gambero? è Consolazione. Crispino è interpretato da Marco Simeoli, che nella quinta edizione aveva già recitato a fianco di Gianluca Guidi come il goffo Toto, il cui ruolo viene oggi affidato al giovane e brillante Piero Di Blasio.
Il ruolo di Clementina è invece ricoperto dalla giovanissima e talentuosa Camilla Nigro. L’ensemble in totale è composto da 17 artisti fra attori, cantanti, ballerini.

Gianluca Guidi nei panni di Don Silvestro

La trama la conosciamo tutti, ma facciamo lo stesso un piccolo ripasso per rinfrescarci la memoria: la storia, liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest, narra le avventure di Don Silvestro, parroco di un piccolo paesino di montagna, che un giorno riceve un’inaspettata telefonata da Dio in persona, che lo incarica di costruire una nuova arca per salvare se stesso e tutto il suo paese da un imminente secondo diluvio universale. Il giovane parroco, non con poche difficoltà, riesce a convincere i suoi compaesani nell’affrontare l’impresa, nonostante gli ostacoli che l’avido sindaco Crispino tenterà di frapporre fra lui e il suo obiettivo, e l’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, che metterà a dura prova la fedeltà degli uomini sposati del paese, ma che, per fortuna, finirà per innamorarsi di Toto, che una volta riacquistata miracolosamente la virilità, le chiederà di sposarlo.

Giunto il momento di salire sull’arca, un cardinale inviato da Roma, metafora del potere temporale della Chiesa, convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro, accusandolo di pazzia, cosicché sull’arca, sotto il diluvio, si ritrovano solo lui e Clementina, la giovane figlia del sindaco da sempre innamorata perdutamente di lui. Il giovane curato decide però di non abbandonare il suo paese e i suoi amici e prega di salvarli di tutti, facendo smettere il diluvio. infine, per brindare al lieto fine tutto i compaesani si riuniscono a tavola e aggiungono un posto proprio per…. Lui!

La commedia, ricca di colpi di scena, di cambi d’abito e di scenografie, scorre veloce nelle sue oltre due ore di rappresentazione, e viene arricchita di stupefacenti effetti speciali e di espliciti riferimenti alle mode e alle contraddizioni della società contemporanea, che non fanno altro che renderla più interessante e attuale, anche per un pubblico più giovane, che sicuramente non conosce e non ha mai visto rappresentata la commedia nella sua forma originale.

La commedia musicale è prodotta da Officine del Teatro Italiano in collaborazione con Viola Produzioni. Dopo il successo ottenuto con Rapunzel il musical (2014), Sister act il musical (2015), Peter Pan il musical (2016), L’ultima strega (2016), E… se il tempo fosse un gambero? (2016), La Regina di ghiaccio il musical (2017), Alessandro Longobardi conferma nuovamente la qualità e l’efficienza del polo produttivo coordinato da Carlo Buttò con la riproposizione di una delle commedie più belle di sempre, che hanno fatto la storia del teatro italiano e internazionale.