di Layla Napolitano

Quante volte gli insetti vengono associati ad una sensazione di ribrezzo, sporcizia, pericolosità, anche immotivatamente? Vi sono in natura alcune specie dannose per l’uomo, le colture, le derrate alimentari, ecc., ma purtroppo spesso vengono uccisi senza pietà anche esemplari assolutamente innocui.

Ed ecco che torniamo al fil rouge anche di quest’articolo: conoscere per rispettare. Per aiutarmi ho scelto un valletto d’eccezione, un insetto di tutto rispetto: l’imponente Oryctes nasicornis, per gli amici scarabeo rinoceronte!

Da adulto è un piccoletto (nemmeno troppo piccolo con i suoi 4 centimetri circa di lunghezza), caratterizzato, nel maschio, dalla presenza di un vistoso corno ricurvo sul capo, assente invece nella femmina, la quale è anche di dimensioni leggermente ridotte. La grandezza e quel colore marrone scuro potrebbero spaventare i deboli di cuore, pronti a concludere l’incontro con una bella ciabattata! Ma non siate frettolosi, a ben guardare il nostro amico è grande sì, ma pacifico, uno scarabeo forzuto ed innocuo.

Un esemplare di Oryctes nasicornis. © M. Gastaldi

L’Oryctes nasicornisattraversa nel suo ciclo vitale diverse fasi di sviluppo, in cui si presenta camuffato sotto sembianze molto diverse, come accade ad una moltitudine di insetti. Seguiamolo passo passo nel suo viaggio verso l’età adulta. Per non spaventarvi troppo, il valletto mi ha suggerito di tentare un primo approccio più soft, in cui si presenterà a voi nella sua versione illustrata:

Illustrazione e testo di ©Layla Napolitano

Dalla schiusura di un piccolo uovo biancastro deposto nel legno marcescente nasce una piccola larva dalle grandi ambizioni, pronta ad attraversare nel corso di un anno tre fasi (dette L1, L2 ed L3) accompagnate da altrettante mute che la portano a raggiungere la lunghezza di ben sei centimetri!

Ha tre paia di zampe attaccate al segmento toracico (come tutti gli insetti d’altronde), il corpo molle, ma la testa già bella dura! Ci tengo a sottolineare che spesso questa grande larva viene confusa con quella del maggiolino, simile anche nella forma a “c”, ed uccisa perché ritenuta pericolosa per le radici. Generalmente invece le larve di scarabeo rinoceronte preferiscono nutrirsi di materia vegetale in decomposizione e rappresentano per le piante una minaccia assai meno consistente rispetto alle larve di maggiolino.

Durante l’inverno la larva riposa, svernando all’interno del suo rifugio sotterraneo, aspettando il ritorno della bella stagione. All’arrivo della primavera, la piccoletta riprende a nutrirsi e a mettere su peso fino all’inverno successivo, quando si troverà di fronte ad un bivio: ha bisogno di mangiare ancora ed attendere una nuova primavera, o è già grassoccia e vigorosa abbastanza per affrontare un’ulteriore muta e trasformarsi in pupa, svernando in questo stadio?

Illustrazione e testo di ©Layla Napolitano

Ed ecco, dopo tanta fatica, che dalla pupa emergerà in tutto il suo splendore lo scarabeo nella fase adulta! Ha lavorato alacremente nel corso della sua vita per immagazzinare riserve energetiche sufficienti a vivere queste ultime settimane senza dover pensare al cibo, concentrato nella ricerca della dolce metà con cui procreare. Gli adulti sono forti, buoni scavatori e, nonostante la mole, anche ottimi volatori grazie alle robuste ali nascoste sotto alle lucenti elitre (le elitre sono delle ali chitinizzate, rafforzate, che ricoprono il second paio di ali e l’addome, proteggendoli. Sono, insomma, la parte marrone del dorso a noi visibile!). Si possono avvistare nelle sere di tarda primavera e d’estate, magari attratti dalle luci dei lampioni, quando dopo lo spegnersi del chiarore del giorno diventano meno schivi ed escono dal terreno per andare alla ricerca del partner. Dopo l’accoppiamento la femmina depone le uova nel legno in stato di decomposizione e lì nasceranno le nuove larve e ricomincerà il ciclo…

Illustrazione e testo di ©Layla Napolitano

Che vita ricca e affascinante! L’Oryctes nasicornis è stato solo il mio spavaldo valletto, sicuro del suo carisma, ma spero che anche i più diffidenti verso il regno degli insetti possano amarlo e rispettarlo dopo aver fatto la sua conoscenza.

Chissà che questa non sia solo la prima di molte piacevoli nuove scoperte…