Stando alle previsioni di settore, entro il 2040 il gas naturale potrebbe diventare la seconda risorsa energetica, immediatamente dopo le rinnovabili. Questo vuol dire che la transizione energetica potrà e dovrà contare su un secondo protagonista molto importante, che farà sentire tutto il suo peso anche nei prossimi anni. Secondo le indagini, infatti, la domanda è destinata ad un incremento oltre il 40% nel prossimo ventennio, ed è facile capire il motivo. Da un lato al pianeta serve la necessità di sfruttare delle risorse ecosostenibili, ma dall’altro lato l’umanità ha bisogno di fonti sicure sulle quali contare, con una fornitura immediata. Vediamo di approfondire l’argomento andando a vedere come viene prodotto e utilizzato il gas naturale e perché si tratta di una risorsa strategica, sebbene non propriamente sostenibile.

 

La produzione e gli impieghi del gas naturale

Il gas naturale è frutto della lavorazione degli idrocarburi gassosi che emergono dal sottosuolo, sia in modo spontaneo, sia quando vengono estratti artificialmente dall’essere umano. È bene specificare che, seppur naturale, il gas in questione non è mai puro e richiede una lavorazione, prima di essere immesso all’interno delle reti di distribuzione cittadine. Prima di arrivare nelle case, vengono rimosse dal gas tutte quelle sostanze che potrebbero renderlo tossico oppure scarsamente efficace, in quanto poco infiammabili. La rete distributiva del gas è capillare su tutto il territorio nazionale e affidata a distributori di zona, mentre per poterlo utilizzare nelle abitazioni occorre rivolgersi a un fornitore. Oggi ne esistono davvero moltissimi che operano nel mercato libero e offrono a consumatori diverse tipologie di tariffe, come si può notare dalle tante offerte di gas per la casa di Acea Energia per esempio. Quali sono i principali impieghi quotidiani di questa risorsa? Il gas naturale viene ovviamente sfruttato per il riscaldamento e per cucinare, ma serve anche per la refrigerazione e per la produzione di energia elettrica. Infine, nel settore dei trasporti, lo si sfrutta pure per l’autotrazione dei veicoli.

 

Il gas come ponte verso la sostenibilità

Il gas naturale rappresenta al momento un vero e proprio ponte verso la sostenibilità ambientale, che può condurci concretamente verso la costruzione di un’economia sostenibile. Questo perché le fonti rinnovabili al momento non riescono a soddisfare del tutto la domanda di energia, di conseguenza il gas interviene come un “tappabuchi” decisivo, in attesa che la transizione energetica possa dirsi davvero completa. Non tutti però sono di questo parere e di recente si sta consumando uno scontro a livello europeo. L’industria del gas, insieme a quella del nucleare, sta infatti spingendo per una modifica delle tassonomie della finanza sostenibile da parte dell’UE. Lo scopo è di far includere il gas all’interno delle risorse sostenibili, incentivandone così l’utilizzo in tutto il continente europeo tramite i cosiddetti “investimenti verdi”. Tuttavia, gli ambientalisti rifiutano di considerare il gas naturale come una risorsa green. Fino a questo momento la tassonomia escludeva il gas dall’elenco, ma per avere una risposta definitiva in tal senso dovremo aspettare la fine dell’anno quando verrà pubblicato da parte dell’Unione europea l’elenco definitivo delle risorse accettate.

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