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Fashion Stylist: cosa la figura dello Stylist nel panorama della moda? Una panoramica sulla consulenza d’immagine tra fashion blogger, influencer e stylist.

È innegabile che nella società di oggi l’immagine abbia un’importanza rilevante perché rappresenta e trasmette la nostra personalità. Da questo presupposto nasce la figura dello Fashion Stylist.

L’esercizio del bello si rende sempre più settoriale e professionalizzante in un mondo in cui avere successo dipende (soprattutto) da quello che indossiamo. Ebbene sì: il guardaroba parla di noi più di quanto si pensa!

Il vestire ci colloca in un determinato spazio nel mondo, in un determinato tempo storico ed evidenzia il nostro stato sociale e la nostra emotività. Non indosseremmo mai del rosso se volessimo passare inosservati e non utilizzeremo mai una mise sportiva per affrontare un colloquio di lavoro.

Uno Fashion Stylist sa sempre che capo consigliare (fonte: wikimedia commons)
Uno Fashion Stylist sa sempre che capo consigliare (fonte: wikimedia commons)

Vivendo a 360 gradi il mondo della moda dal prodotto alla clientela, l’obiettivo dello stylist è utilizzare i capi di abbigliamento per trasmettere un messaggio coerente in servizi fotografici, campagne pubblicitarie, dress-up per celebrities e per privati.

Per trasmettere un messaggio, il Fashion Stylist si avvale di un codice fatto non di lettere ma di colori, proporzioni e tessuti.

A chi non è mai successo, provando una t-shirt, di rendersi conto che il colore ci spegne o non ci valorizza? Quante volte, invece, guardandoci allo specchio, ci sentiamo in piena sintonia con ciò che vestiamo?

Fashion Stylist: cosa fa?

Il primo passo di uno Fashion Stylist è cercare i colori che rispecchiano il sottotono della pelle.

I colori hanno delle qualità intrinseche a seconda della loro capacità di attirare e trasmettere la luce e si dividono in caldi o freddi, profondi o chiari, traslucidi o mutati. Lo Fashion Stylist sceglierà colori freddi o caldi, dalle nuances più o meno profonde per accentuare la naturale colorazione della pelle.

Identificata la palette di colori, studiare le proporzioni del corpo è la seconda grande sfida di chi fa lo Fashion Stylist di professione. Sfortunatamente pochi di noi possono vantare di un corpo perfettamente proporzionato: qualcuno ha le gambe corte o troppo lunghe, qualcun altro il bacino largo e molti altri spalle più piccole del bacino o esageratamente sporgenti.

Se non è possibile cambiare il nostro corpo, è possibile cambiare la percezione che lo sguardo degli altri ha su di noi.

Un semplice scollo a “V” si può far allungare la percezione del collo, le spalline danno più struttura a spalle piccole e una gonna dalla linea ad “A” può nascondere dei fianchi prorompenti.

Riequilibrate le proporzioni del corpo, la più grande sfida dello Fashion Stylist è quella di ricercare il giusto tessuto.

Quante volte ci si imbatte in un capo di abbigliamento che, pur avendo un taglio valorizzante, al tatto ci lascia perplessi?

La consistenza e la composizione del tessuto influenzano sia la qualità della resa del colore sia il suo adattamento al corpo. Oggigiorno le tipologie di tessuto sono varie e diversificate. Ai filati naturali quali seta, cotone e lino si sono aggiunti filati sintetici come poliestere, acrilico e poliammide.

A pari di colore a taglio, infatti, la resa di un capo in seta sul corpo è visibilmente migliore rispetto la resa di un capo in 100% acrilico. Ma la ricerca del tessuto non limita solamente alla scelta in sé.

La capacità dello stylist consiste anche nella scelta di quale tessuto utilizzare, dove utilizzarlo e in quale percentuale al fine di enfatizzare al meglio la resa del capo sul corpo.

Anche gli uomini ricorrono sempre più spesso a un Fashion Stylist (fonte: wikimedia commons)
Anche gli uomini ricorrono sempre più spesso a un Fashion Stylist (fonte: wikimedia commons)

Il principe di Galles ha un’ottima resa sulla lana, piuttosto che su qualsiasi altro filato, ed è spesso utilizzata nella formazione di capi rigidi e strutturanti. Non a caso blazer, cappotti, completi e formal dresses sono spesso prodotti in principe di Galles; lo stylist sceglierà un completo in principe di Galles per enfatizzare l’immagine di compostezza all’interno di uno shooting o semplicemente per un cliente in una occasione formale.

Lavorare per giornali di moda ,uffici stile, per le celebrities o per i privati comporta dunque, una conoscenza puntuale della moda e dello stile in tutte le sue forme.

Ogni sei mesi lo Fashion Stylist deve essere in grado di conoscere le novelties in termini di colori, taglio, embroidery, stampe e tessuto e, spesso, essere in grado anche di anticiparle. La professione che molto spesso viene sottovalutata, comporta in realtà una grande attenzione da parte dello Fashion Stylist, il quale è chiamato a misurarsi costantemente con nuove sfide affinché chiunque si rivolga ad esso possa sfoggiare un look impeccabile!



Anna Magnini
Anna Magnini

Editor della sezione moda

Colori, strass e brillantini sono la mia passione. Amo visitare i mercatini dell'usato per cercare capi di abbigliamento vintage.