Si crea spesso una confusione totale tra le varie generazioni, non capendo effettivamente a quali anni e a quale periodo storico ci si riferisca. I Millennials, contrariamente a quello che il nome potrebbe far pensare, sono quelle persone nate tra gli anni ’80 e i primi del 2000 che hanno affrontato l’avvento del nuovo secolo e di tutte le novità connesse, compresa la grande crisi economica. Sogni infranti, spesso mai partiti, che hanno chiuso le porte ai giovani in campi dove era possibile, fino a pochi anni prima, trovare una stabilità lavorativa unicamente grazie alle proprie idee.

Puntando proprio alla valorizzazione delle passioni dei giovani under 30, il MYllennium Award si presenta come una base per valorizzare l’indole della generazione Y, dando la possibilità ai candidati di guadagnarsi opportunità in ambiti accademici, artistici e scientifici. Una manifestazione culturale giunta alla sesta edizione che si fregia della prestigiosa medaglia di bronzo del Senato, onorificenza conferita a iniziative che si distinguono per spirito sociale, educativo e di alta rappresentatività. Il comitato scientifico accoglierà le candidature dei partecipanti fino al prossimo 10 maggio: sarà possibile prendere parte alla gara presentando lavori nelle diverse categorie proposte al fine di puntare al miglior piazzamento.

Vasta scelta quindi per i ragazzi che possono spaziare tra l’area saggistica, quella per le startup, la zone dedicata al giornalismo, alle opportunità di lavoro e formazione, all’architettura e alla street art, al cinema, alla musica, allo sport e, novità di quest’anno, un’intera area sarà dedicata all’imprenditoria sociale, sfida interessante specialmente per i giovani di questi primi anni 2000.

È la Fondazione Raffaele Barletta a promuovere il premio e, inoltre, è stato firmato un protocollo d’intesa tra la stessa fondazione ed il presidente del Coni, Giovanni Malagò, per valorizzare ulteriormente il premio dedicato all’ambito sportivo, in modo da farne intendere la valenza e sottolineare l’impronta realmente di peso che lo sport può avere nel futuro di chi, ancora oggi, cerca appunto di costruirselo.

“Ci presentiamo ai nastri di partenza per il sesto anno consecutivo con diverse novità”, spiega Paolo Barletta, Presidente ed ideatore dei MYllennium Award (che vanta la medaglia di bronzo del Senato), “Come consuetudine, abbiamo aggiunto una categoria di premiati, quest’anno destinata a progetti di imprenditoria che abbiano un impatto sociale alto e misurabile sulla comunità, e abbiamo creato nuovi premi e opportunità internazionali, all’interno delle diverse categorie. è diventato nel tempo un vero e proprio laboratorio permanente in grado di dare ai ragazzi l’opportunità di costruirsi un futuro, da quest’anno anche grazie all’intervento della Fondazione Barletta e al rinnovato supporto del CONI”.

Incalza poi ancora Barletta, “In questi anni il premio è cresciuto moltissimo, abbiamo premiato oltre 170 giovani e abbiamo contribuito all’inserimento di tantissimi ragazzi meritevoli in un contesto professionale, in Italia e all’estero, motivo per noi di grande orgoglio e soddisfazione. Proprio in questa direzione va la scelta di affidare il premio sotto l’ala della Fondazione intitolata a nostro padre, perché vogliamo ulteriormente dare concretezza ai tanti sogni e idee brillanti che ci vengono inviate ogni anno”.

I lavori presentati saranno valutati da un comitato scientifico composto da professionisti dei settori interessati e sarà possibile conoscere ogni informazione attraverso il sito ufficiale del progetto. 

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