Cara Manami, Ti scrivo per trovare pace dentro di me e per sentire un punto di vista diverso dal mio. Sono fidanzata ormai da 5 anni con lo stesso uomo, entrambi abbiamo alle spalle delle relazioni molto importanti. All’inizio era tutto fuoco ed amore, una costante condivisione delle opinioni ed argomenti, invece ora è svanito tutto. La complicità si è portata via anche il rispetto e l’educazione. Ogni mia opinione opposta alla sua è motivo di litigi non indifferenti. Mi sento molto stanca e frustrata per la situazione che si è creata, secondo te dovrei lasciarlo o cercare di rimediare alla nostra incapacità di dialogo? Premetto che non sono più in età tanto giovane e vorrei una famiglia... Grazie per avermi letto, Anonima

Cara anonima, sono desolata per la tua condizione del tutto inaccettabile. Sono stupita e ti guardo con ammirazione per aver sopportato tanto in questi anni. Credo che dovresti chiudere questa relazione, poiché è cessato il diritto della libera espressione. Come essere umano non devi assolutamente farti mancare di rispetto e combattere sempre per le tue opinioni. Ci sono state donne che in passato hanno lottato per la far valere la propria parola ma soprattutto per diffonderla e dobbiamo molto a loro. Non abbatterti per quanto riguarda il discorso famiglia, quella la potrai costruire una volta che troverai l’amore vero, colui che attraversa le fasi del cambiamento assieme, che impara grazie al vostro scambio d’idee, e che capirà quanto è importante dedicare del tempo per migliorarsi, parlandone a mente aperta senza rinnegare nulla. Tu non sei una delle protagoniste dei romanzi di Anna Zuccari, che ha come tema la condizione della donna dell’Ottocento, frustrata ed infelice poiché subordinata all’uomo, una donna che sarà sempre di fronte ad un bivio senza riuscire a cambiare il proprio carattere attraversando situazioni complesse. Per Neera (pseudonimo di Anna Zuccari) l’amore era il fulcro e la ragione di vita per le sue figure femminili, come anche la maternità che raffigurava come il motore principale per cui vivere, nonché generatore di amore infinito. Sei forte! Non abbatterti. Un forte abbraccio, Manami

Seduta su un treno, sto tornando a Roma, da Bologna. Per quasi due anni ho percorso questa tratta tutti i fine settimana, per concedermi quello che aspettavo tutta la settimana, abbracciare il mio unico amore, o così pensavo! Son corsa da lui carica di aspettative perché felicissima di comunicargli che finalmente potevo chiedere il trasferimento del mio lavoro, a Bologna. Felice, felice quasi da non vedere, da non capire quando lui mi ha umiliato l'anima, gridando che stava aspettando un figlio da un'altra, che io non potevo più esistere per lui. È finita così, senza un rimpianto, una lacrima, un pentimento da parte sua. Resterò a Roma cercando di ricostruire questo puzzle andato distrutto, ma senza più nessuna aspettativa da nessuno, soprattutto se appartenente al genere maschile. Perché gli uomini sono così crudeli? Non riesco davvero a capire, sono disperata. B.

Cara B., sii felice che questo incubo sia terminato. Senza alcun dubbio starai male, molto male. Ogni storia che termina ha come conseguenze il dolore, senso di delusione, rancore, ed infine libertà. Finalmente non dovrai sacrificarti solo tu. Finalmente avrai modo di fare qualcosa che ti piace, di passare il tempo coltivando i tuoi hobby e magari conoscere qualcun altro. Non ti chiudere a riccio, lui è stato un’esperienza spiacevole, ma che forse serviva per innescare in te la scintilla del cambiamento. Non tutti gli uomini sono uguali, sfatiamo questo mito, è come dire che tutte le donne sono uguali, quando sappiamo tutti che non è così. Ognuno di noi ha esperienze alle spalle, personalità e opinioni diverse. Tutto sta nel saper scegliere e riconoscere le azioni che distinguono una brava persona da una cattiva. Non farti ingannare da un falso amore, ma credi e cerca quello vero. Ora come ora, prenditi del tempo, corteggia te stessa, poi, quando ti sentirai pronta di affrontare i sentimenti del sesso opposto, ama, senza inibizioni. Un abbraccio, Manami

Cara Manami, Vorrei da te un consiglio! Sono una studentessa universitaria, innamorata da due anni del mio ragazzo, ormai dottore in fisica. Gli hanno proposto uno posto di lavoro come ricercatore universitario a Stanford, in America. Il contratto di lavoro previsto durerà due anni. Lui è felicissimo.... dice che possiamo continuare lo stesso... lo potrei raggiungere ogni tanto.... Io invece sono molto preoccupata. Cosa mi consigli: una pausa o stringere i denti e vedere cosa succede? Grazie della tua risposta, Giulia (Roma)

Cara Giulia, ho veramente troppe poche informazioni sulla vostra relazione, quindi mi è difficile darti un consiglio mirato. Tutto dipende da te, se lo ami come hai scritto allora non vedo perché ti poni così tante preoccupazioni, ma se hai avuto modo di notare qualcosa che nell’arco di due anni ti ha stranito e temi che si possa ripresentare in tua assenza, allora lascialo. Vivere con il costante dubbio, paure e stress non vi farà bene. La domanda principale è: ti fidi di lui? Hai fiducia in te stessa? Se la risposta è si, goditi il tempo che vi è rimasto da passare insieme prima di essere divisi da tanti chilometri, se la risposta è no, allora non buttarti in qualcosa che è più grande di te. Se in due anni di relazione non siete riusciti a costruire la fiducia credo che difficilmente riuscirete a farlo in due anni lontani. Sii onesta con te stessa e con lui, quindi segui il tuo cuore. Un abbraccio, Manami