Ciao Manami, ti scrivo perché sospetto che la mia ragazza mi tradisca. Ho questo pensiero fisso da quando ha approfondito (volontariamente) la sua “relazione” con un collega. Sembrano due migliori amici di vecchia data, ma si conoscono da non più di 4 mesi. Secondo te basta così poco tempo per dare inizio ad una tale amicizia?

Caro Anonimo, l’amicizia è un legame impossibile da racchiudere in uno standard sociale. Si tratta di un legame che può durare anni oppure qualche mese, dipende molto dalle persone che lo creano. Anche l’inizio è soggettivo sotto il punto di vista temporale. Credo che dovresti armarti di pazienza ed affrontare i pensieri scomodi con la tua ragazza. In fondo, sovraccaricarsi di supposizioni e domande soppresse porta solo all’aumento spropositato delle stesse. Se non mi credi, allora ti lascio uno spunto preso dal libro di Giulio Cesare Giacobbe (scrittore e psicologo italiano di fama mondiale): “Il massimo della sega mentale malefica si ha quando il problema alla cui soluzione si applica il tuo pensiero non è un problema reale, ma soltanto un problema inventato dal tuo stesso pensiero, cioè un problema immaginario. Se non interviene qualcosa a modificarlo, un fenomeno tende a ripetersi all'infinito... Ecco perché i nostri pensieri, specialmente quelli che contengono una preoccupazione o una paura, tendono a ritornare fino a diventare un'ossessione.” - Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita. Un abbraccio, Manami

Ciao Manami! Mi chiamo Giulia e ho 24 anni. Sono fidanzata a distanza con un ragazzo spagnolo. Stiamo insieme da 6 mesi. Finora siamo sempre riusciti a superare ogni difficoltà, ma al momento non sta succedendo nulla. Nel senso che non stiamo più discutendo. Non voglio dire che è un male per forza però sento che qualcosa non va. Le conversazioni prima sempre piene di gioia ed interesse ora sono prive di emozioni, all’improvviso è diventato tutto più sciapo, piatto. Secondo te mi sto facendo troppe pippe mentali? O effettivamente c’è da preoccuparsi?

Cara Giulia, non credo che le tue supposizioni siano del tutto infondate. Prova a chiedere al tuo partner se sente lo stesso, se avverte anche lui questo distacco/cambiamento. Qualora la risposta sia positiva, parlatene a cuore aperto, confessando le vostre preoccupazioni ed emozioni recenti. Siate voi stessi senza inutili barriere mentali. Un abbraccio, Manami

Ehilà Manami! Ti scrivo dall’autobus fermo nel traffico. Mai mi sarei immaginato di scrivere ad una rubrica d’amore per un consiglio. Ma visto che ho tempo, vorrei capire se le mie sono stupide illusioni o pensieri potrebbero sfociare in solide realtà. Ti spiego in breve: io e il mio ragazzo abbiamo una relazione aperta da circa un anno, ora è giunto il momento (secondo me) di renderla chiusa. Solo io e lui. Folle non è vero? La realtà è che sono io quello innamorato, lui sta con me “perché sta bene”. Voglio una relazione monogama. È forse chiedere troppo? A me sembra di sì. L’ultima volta che gliene ho parlato, si è zittito e mi ha evitato per una settimana.

Caro Anonimo, non credo che sia chiedere troppo, ma questo dipende dall’altra persona e dal suo livello di “sopportazione”. Se una persona fa la scelta di avere relazioni aperte è perché sa di non poter mantenere un tipo rapporto diverso. In realtà, da come contrariamente si pensa, la relazione aperta limita molti atteggiamenti attribuibili ad un rapporto “comune”. Non dico che è sbagliata ma limitata sì. Non puoi chiedere al tuo partner di non baciare una terza persona perché non ti piace, non puoi chiedergli di rimanere la notte a casa a passare la serata con te se lui ha un appuntamento con l’altro. Per questo, ti suggerisco di provarci, perché se è ciò che desideri e la tua attuale situazione non ti soddisfa, allora fallo. Se dirà di no, in tal caso significa che non era la persona giusta per te. Un abbraccio, Manami