Ciao Manami! Sai che ti dico? Io non ho bisogno di un fidanzato. Sto bene così. Ho il mio caro cagnolone a quattro zampe e viviamo felici. Davvero. Tutti a rimarcare quanto sia importante che una donna abbia un uomo al suo fianco, le aspettative della società sono quelle di vederci belle truccate, impegnate a guardare i figli. Io non ci sto. Perché una donna matura ed elegante come me dovrebbe rincorrere un uomo che si dimostra inaffidabile e totalmente assente per le mie necessità? Queste parole provengono da una persona che si è esposta, ha creduto nell’amore, ha creduto nel destino. L’esperienza mi insegna che se un uomo non va d’accordo con il mio cane, allora non va bene per costruire una famiglia. Tra l’altro, il mio cane Sebastian è molto socievole e giocherellone, va d’accordo con tutti, a parte gli str*nzi. Un bacio, Manuela

Cara Manuela, non potrei essere più d’accordo. Se hai trovato il tuo equilibrio, ti senti felice, hai l’amore che cercavi e ti senti completa, allora va bene così. La società o comunque l’opinione pubblica spinge a delle scelte come la monogamia, a stare con una persona anche se non ci si sta bene affatto, a continuare un matrimonio che manca d’affetto, alla subordinazione femminile. Insomma, a delle scelte controproducenti. Le azioni devono essere decisioni consapevoli, poiché influiranno sulla nostra vita e determineranno il suo stato. Questa lettera mi ricorda un personaggio della letteratura inglese, Mary Ann Evans, conosciuta anche come George Eliot. Una scrittrice eccezionale che non solo sapeva raccontare le storie egregiamente, ma descriveva in maniera limpida ogni tratto psicologico dei personaggi. Indubbiamente, una donna intelligente, talmente intelligente che ideò “George Eliot” come pseudonimo per non cadere in banali pregiudizi dalla critica dei suoi lavori. Oltre a questo, intraprese una relazione di convivenza con un uomo sposato (che in seguito sposò), ma dopo la sua morte si risposò con un uomo più giovane di lei di vent’anni, sfidando ancora una volta le convenzioni sociali. Maryan era brillante ed affascinante, “bruttina” come la definivano i personaggi dell’alta società, ma dalla mente irresistibile. Morì nel 1880 all’età di 61 anni, lasciando un dolce e potente ricordo di sé. Spero che la sua storia ti sia di ispirazione! Ti auguro una vita piena di emozioni! Un abbraccio, Manami

Ciao Manami, ho 18 anni e vivo a Palermo. Ho una relazione da 2 anni con il mio ragazzo, ma mi rendo conto che non ci voglio stare più insieme. Non posso dire di non amarlo, l’affetto non manca, però non è più lo stesso. Mi sento in una gabbia di emozioni. Lui è un tipo un po’ sensibile, se inizia a piangere non credo che potrei resistere, molto probabilmente ci tornerei insieme. Come posso uscire da questa situazione?

Cara Anonima, la soluzione è una ed una soltanto. Lo lasci. In maniera serena, con toni giusti (gentili e tranquilli), non farti sopraffare dalle emozioni di lui, in questi momenti bisogna controllarsi, anche se è difficile. Poiché la vostra relazione è giunta al termine è giusto riconoscerlo e lasciarsi andare. Sicuramente ti farà molte domande, quindi sii sincera e rispondi ad ognuna di esse, lo aiuterà a capire la tua decisione. Un abbraccio, Manami

Ciao Manami, ti scrivo perché ho un problema imbarazzante. Io e la mia ragazza stiamo insieme da un anno (e qualche mese) e volevamo andare a convivere. L’intento era quello di prendere una casa nuova, ma girando e rigirando non abbiamo trovato nulla che potesse andare bene per le nostre tasche e per i nostri occhi. In poche parole, alla fine abbiamo deciso di stare a casa sua. Lei ha un bell’appartamento e vive da sola, ma c’è un problema. Il suo gatto. Sempre aggressivo, non puoi fargli una carezza che ti graffia, anche per quanto riguarda il cibo, molto schizzinoso, gli deve dare il pesce di prima qualità. Ogni volta che sono a casa sua mi sento osservato. Questo gatto per me dovrebbe sparire. Ah p.s io ho 26 anni e lei 24.

Caro Anonimo, vi suggerisco di ricorrere ad un educatore felino. Ora, non so se questo comportamento lo ha solamente con te o anche con lei. Ma già il fatto che sia aggressivo non va bene. Credo che un educatore felino sia la soluzione giusta per tutti. Dopotutto, se il desiderio di convivere è forte non potete andare alla cieca e pensare che andrà bene a prescindere. Basta uno stress in più per rovinare l’equilibrio. Un abbraccio, Manami