Ho pensato molto prima di scriverti perché pensavo che forse non mi avresti compreso. Poi mi sono convinto perché ho bisogno di un parere non di parte, quindi di una donna. Ho 22 anni, studio Economia a Lecce e dal giudizio altrui penso di essere simpatico e carino. Allora ti chiederai, qual è il problema? Semplice! Ho un bisogno disperato di un amore, e mi innamoro spesso. Invito la ragazza conosciuta e che mi interessa ad un caffè, poi al cinema ed infine a cena e quando capisco che è giunto il momento di osare qualcosa di più mi blocco. Mi tiro indietro, invento scuse, non rispondo più al telefono. Ovviamente soffro tantissimo fino a che non ci provo con un‘altra. E si ripete la stessa storia. Sono stanco e confuso. Come se al momento cruciale, iniziasse a crescermi una paura di essere rifiutato, di non piacere. Come posso fare? Ti prego, mi serve un consiglio per sbloccare questa situazione. Roby

Caro Roby, mi ricordi il personaggio del romanzo “Esco a fare due passi” di Fabio Volo. Non l’hai letto? Peccato. Te lo suggerisco vivamente, potresti trovare delle risposte alle tue domande. Nel frattempo, cercherò di risolvere io l’enigma. Nico (il protagonista del libro) è un ventottenne che ha paura di crescere e di conseguenza di prendersi le responsabilità che gli spettano. Questo problema traspare molto dalle sue relazioni, motivo per cui è spesso in difficoltà ed in crescente confusione sul concetto di amore. Dunque, la tua paura non è di essere rifiutato ma bensì di essere legato ad una persona e creare un rapporto di dare ed avere reciproco. Saprai bene che essere in relazione con qualcuno prevede un certo tipo di atteggiamento. Non si è più “io”, ma “noi”. E da questo “noi” derivano delle responsabilità che, vuoi o non vuoi, sono necessarie per la crescita personale. Ti suggerisco di goderti quel “noi” e prendere con leggerezza il rifiuto. Sono esperienze che ti faranno maturare e capire cosa cerchi in una persona. Sii aperto alle opportunità della vita. Un abbraccio, Manami

Ciao Manami. Come va? Non sono molto pratica con le lettere, quindi per favore non giudicarmi per l’ortografia e la grammatica. Sono una ragazza che viene dall’Albania, vivo in Italia ormai da 13 anni e lavoro come hostess di volo. Neanche un mese fa ho conosciuto un ragazzo davvero simpatico e gentile. Siamo usciti un paio di volte e sembrava che tutto andasse bene, finché non ha smesso di rispondere ai miei messaggi. Inventava scuse al telefono per non uscire. Insomma, ha preferito chiudere ogni tipo di comunicazione all’improvviso, senza alcun senso logico. A me sembrava di essere nel posto giusto con la persona giusta quando eravamo insieme, credevo che la nostra non sarebbe stata una semplice frequentazione. I fatti parlano chiaro, mi sbagliavo. Sai dirmi perché è finita così? Senza una spiegazione né un motivo? Grazie, Anita

Cara Anita, la tua situazione non è così bizzarra ed unica come potrebbe sembrare. Il mondo è pieno di imprevisti ed ostacoli. Probabilmente l’incontro con questo ragazzo era uno di questi. Le opzioni, a parer mio, sono due. La prima è probabilmente dovuta all’immaturità di lui. Diciamo che non si sentiva pronto ad un'imminente relazione e tanto meno sapeva come gestire la situazione di un eventuale addio. Per cui ha preferito farsi scivolare le cose prendendo in parola il detto “il tempo guarisce le ferite”, affidando così le sue responsabilità all’incertezza del tempo piuttosto che al suo lato razionale e umano. La seconda è dovuta magari al tuo atteggiamento. Forse non era abbastanza chiaro che ti piacesse, forse non era abbastanza chiaro che volevi qualcosa di serio con lui o forse non sapevi anche tu come gestire quella frequentazione. Sicuramente qualcosa ha innescato la scintilla di paura in lui. Ma non lo sapremo mai, perché quel mese di frequentazione l’avete vissuto voi due e nessun altro. Motivo per cui, ti consiglio di chiedergli con insistenza cosa gli ha fatto cambiare idea su di “voi”. Così facendo potrai andare avanti senza portarti il bagaglio della “questione irrisolta” qualora la sua spiegazione prenda piaghe negative o viceversa. Non aver paura di sembrare sciocca o pazza, sciocchi si diventa a farsi andare tutto bene. Un abbraccio Manami

Ciao, sono Sara e ho 25 anni. Sono fidanzata con il mio ragazzo da ben 6 anni. La nostra è una relazione nata in maniera molto graduale. Ci conosciamo fin da bambini poiché siamo vicini di casa, inoltre anche i nostri genitori sono dei buoni amici, quindi come ti dicevo mettersi insieme era come se fosse scontato. Entrambi non ci siamo mai spostati al di fuori delle mura di casa, e a lui piace vivere nel nostro piccolo paesino, mentre io ultimamente sento il grande desiderio di cambiare qualcosa della mia routine, vita, destino e chi ne ha più ne metta. È diventata quasi una necessità. Ovviamente gli ho confessato questo bisogno, ma lui sembra esserne indifferente. Dice che si tratta di una cosa passeggera. So che se decido di andarmene, lo perderò, e vorrei evitare questa fine. Dopotutto 6 anni della mia vita con lui sono stati splendidi, come ogni coppia avevamo i nostri alti e bassi, però ecco, a forza di stare insieme abbiamo imparato a risolvere i problemi. Inoltre non vorrei che per la mia decisione si creassero dei momenti d’imbarazzo interni alla famiglia visto il bel rapporto che hanno. Non so come comportarmi, cosa fare, cosa dire. Hai qualche idea? Grazie mille in anticipo, Sara

Cara Sara, mi dispiace per questa situazione spiacevole, ma non abbatterti perché una soluzione c’è. Devi abbandonare i troppi pensieri ed iniziare a riflettere su cosa ti rende felice. Mi duole dirlo, ma forse hai bisogno di cambiare anche partner oltre che all’ambiente. Dopotutto chi ti ama veramente, ti vuole vedere sempre al massimo delle tue energie, poiché desidera il meglio per te. Di conseguenza non credo che il suo gesto di fermarti, o meglio, di sminuire le tue necessità sia una scelta saggia. Soprattutto se senti con tutta te stessa l’esigenza di dare una svolta a questa esistenza piatta che non ti soddisfa più. Allora sii forte e testarda nella tua decisione, senza badare ai comodi altrui. Chi ti vuole bene, capirà (magari impiegando del tempo, ma capirà). Non vivere nell’ombra di nessuno, poiché solo ed esclusivamente tu sei la regina di questa partita chiamata vita. Un abbraccio, Manami