Matisse e le sue opere tra colore e spinta innovativa

Matisse e le sue opere, grazie all'innovativo utilizzo del colore e la forte spinta innovativa, fecero scoprire a tutta Europa i Fauves.

A centocinquant’anni dalla sua nascita, Matisse è riconosciuto come uno dei maestri dell’arte europea del XX secolo. Unico e non incasellabile in alcuna corrente vera e propria, ha rivoluzionato la concezione del colore, cosa che l’ha fatto entrare, indubbiamente, nell’Olimpo dell’Arte Moderna.

La pittura si presentò a Matisse durante la sua convalescenza dovuta ad una appendicite. In seguito, Matisse disse di aver scoperto nella pittura “una specie di Paradiso”, talmente dirompente che gli fece abbandonare gli studi di legge per iscriversi all’Académie Julian. Fu qui che, sotto la guida di Gustave Moreau, imparò a dipingere con le regole accademiche; Matisse, però, era destinato a ben altro.
Il suo stile cambiò radicalmente quando, tra il 1897 e il 1898, il pittore John Peter Russell lo avvicinò ai dipinti di Van Gogh e all’impressionismo. Inizia qui a maturare la sua sensibilità cromatica che lo porta prima a dipingere come i neoimpressionisti Signac e Seurat, per poi raggiungere la svolta dei Fauves.

La danza di Matisse

La danza di Matisse è sicuramente uno i dipinti più famosi del pittore. Realizzata in due versioni tra il 1909 e il 1910, la seconda versione è indubbiamente la più nota, cinque figure nude danzano in cerchio in uno spazio indefinito ma totalmente naturale.
In questo dipinto Matisse è primitivo, e proprio per questo, intimamente potente. Lascia scaturire da un’immagine apparentemente così semplice uno spectrum immenso di significati alla base della nostra cultura. Il vero protagonista però è il colore: le figure si stagliano su grandi campiture di verde e d’azzurro, dando vita a un forte contrasto che esalta la forza del dipinto. L’opera, commissionata dal collezionista russo Sergei Ščukin, è stata inizialmente criticata come una “cacofonia demoniaca”. Nonostante ciò, oggi la consideriamo una delle opere più importanti e iconiche della produzione di Matisse.

La danza, Matisse (fonte: wikimedia commons)
La danza, Matisse (fonte: wikimedia commons)

Gioia di Vivere di Matisse

Un'altra importante opera di Herni Matisse è senza dubbio la Gioia di Vivere, considerata tra i suoi dipinti più ambiziosi. In questo dipinto sono rappresentati dei nudi femminili che si fondono con il paesaggio in una sorta di ritorno al primitivo. I colori dell'opera, che rappresentano un mondo innaturale, vennero giudicati "ripugnanti" dalla maggior parte dei critici dell'epoca. Ma Matisse non stravolge solo i colori, ma anche le linee del corpo umano.

Gioia di Vivere, Matisse (fonte: wikimedia commons)
Gioia di Vivere, Matisse (fonte: wikimedia commons)

Matisse e i Fauves

Era il 1905, quando un gruppo di artisti chiamati Fauves (belve) espose per la prima volta al Salon d’Automne di Parigi, facendosi portatore di una forte spinta innovativa che, nonostante la sua breve durata, ebbe un’importanza critica nell’evoluzione dell’arte.
Il più grande esponente di tale avanguardia fu senza dubbio Henri Matisse, pittore francese che rivoluzionò l’utilizzo del colore in pittura, in linea con le altre avanguardie d’inizio Novecento tra cui il Cubismo, l’Astrattismo e il movimento Der Bleue Reiter.

Al Salon d’Automne del 1905, Matisse si presentò con due importanti opere: Finestra aperta e Donna con cappello. Salta subito all’occhio l’inedito e coraggioso utilizzo del colore da parte di Matisse: egli infatti non vuole rappresentare i colori reali e veritieri dei soggetti raffigurati, bensì compie audaci scelte cromatiche che colpiscono l’osservatore per la totale discordanza con la realtà.
Si nota anche l’evoluzione nella stessa produzione di Matisse: se i dipinti precedenti (ad esempio Lusso, calma e voluttà del 1904) erano ancora legati ad uno stile neoimpressionista dettato dal pointillisme di Paul Signac, ora vi è una virata stilistica fondamentale, decisamente impressionista, dove la precisione estetica viene surclassata da un’energia che trova paragoni solo nelle grandi opere di Van Gogh e Gauguin, pittori proto-espressionisti che hanno gettato le basi per l’evoluzione stilistica di Henri Matisse.

Il movimento Fauves fu un fulmine a ciel sereno, un incendio di colori che divampò nel 1905 e che iniziò a spegnersi dopo il 1906. Eppure, Matisse continuò a dipingere, riscontrando sempre maggior successo. Dal rapporto con Gertrude Stein, grazie alla quale aveva incontrato Picasso nel 1904, alla fondazione nel 1911 dell’Académie Matisse, il pittore francese si fece presto un nome, che lo portò ad esporre due opere all’Armory Show di New York nel 1913.

Mario Pintolini
Editor della sezione arte
Appassionato di arte e di musica, scrivo per artwave nel mio tempo libero per far conoscere a più persone possibile le mie passione e punti di vista.