“Rompere gli schemi, in un contesto nel quale la velocità di omologazione è aumentata. La moda è l’ultima vera avanguardia in grado di compiere questa rivoluzione.”

Nel settembre del 2014 Laura Biagiotti presenta la sua collezione P/E 2015 ispirata al movimento futurista: stampe geometriche si incastrano sugli abiti da cocktail e si alternano con preziosa maglieria dalle diverse lavorazioni. Gli abiti da sera sono impreziositi da frange, pietre, perline e ricami luccicanti. Le linee sono ampie, la silhouette allungata. Ma non è la prima volta che Laura Biagiotti si lascia ispirare dalle forme e dai colori futuristi. 

Laura-Biagiotti-SS15-17LOOK-211MILAN, ITALY - SEPTEMBER 21: A model walks the runway during the Laura Biagiotti Show as part of Milan Fashion Week Womenswear Spring/Summer 2015 on September 21, 2014 in Milan, Italy. (Photo by Ernesto Ruscio/Getty Images)

Sulle passerelle per le collezioni A/I 2009/10 Laura Biagiotti presenta creazioni in panno di cashmere, velluto cangiante, taffettas e organza, il tutto ornato da dettagli prettamente futuristi come i tagli diagonali delle giacche e degli abiti, i colori forti e dirompenti come il viola, il rosa e il magenta, la presenza della tuta (must- have futurista, potremmo dire), patchworks che ricordano l’abito modulare e scomponibile dei futuristi e una versione rivista della borsa disegnata da Giacomo Balla nel 1916 in versione limitata in tre forme: la kelly, la pochette e la tracolla a mezzaluna.

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Sono sempre stata appassionata di Arte”  dichiarò Laura Biogiotti “e quando nel 1988 insieme a mio marito Gianni Cigna mi sono imbattuta in una retrospettiva di Giacomo Balla nella Galleria Gnisci a Roma sono stata come folgorata sulla via di Damasco. Abbiamo incontrato le figlie, Elica e Luce Balla, preziose vestali dell’arte paterna, che ci hanno accompagnati in un affascinante e impegnativo percorso alla scoperta di Giacomo Balla.”

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Commentando, poi,  le proprie creazioni:“La passione si è trasformata in Collezione, con tema principale di ricerca la moda e le arti applicate. Dell’utopia futurista di trasformare il mondo, la moda era uno strumento fondamentale. In maniera molto lungimirante Balla, aveva individuato proprio nella moda il sistema più incisivo di penetrazione nel gusto contemporaneo, e già nel 1912 confezionava abiti futuristi. Il monito dei Futuristi è più che mai attuale: rompere gli schemi, in un contesto nel quale la velocità di omologazione è aumentata. La moda è l’ultima vera avanguardia in grado di compiere questa rivoluzione”.

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