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La collezione SPQR è un omaggio alle caratteristiche tipiche della cultura dell’Impero romano. Il progetto presenta l’antagonismo tra la prigione e la voglia di libertà (o gloria) dei gladiatori nell’epoca di Augusto e le collega a quello stesso antagonismo che si verifica nel mondo contemporaneo – in altre parole, la nostra relazione con le attuali forme di libertà e prigione.
Questa divergenza di concetti si presenta per mezzo di elementi leggeri e trasparenti –  che rappresentano l’aspirazione alla libertà – e anche di elementi più statici, pesanti e senza movimento, per tradurre concetti come la “schiavitù” o l’alienazione degli individui, che sono controllati dalle istituzione di potere, sia quelle del passato (ad esempio l’Impero che controllava la società del tempo anche nel tempo libero, istituendo i giochi nelle arene), sia quelle del presente, come i social media e la televisione.
Mosaico di una lotta dei Gladiatori

Mosaico di una lotta dei Gladiatori

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Nella stessa maniera in cui questa relazione tra libertà e “schiavitù” si è evoluta nel corso della storia, così anche anche in questa collezione è presente questo legame indissolubile, e la “prigione”  rappresentata dagli elementi pesanti si mescola liberamente alla fluidità dei tessuti, così come la liberazione e la sottomissione sono elementi costituenti della nostra vita contemporanea.
I colori che ho scelto riprendono quelli dei materiali utilizzati per la costruzione delle arene romane: toni della terra che ricordano quelli delle mura, dei pavimenti e l’atmosfera afosa e inquinata, il grigio per le armature dei gladiatori e il “rosso vino”, che riporta con la memoria al sangue versato durante i cruenti combattimenti che si svolgevano all’interno delle arene.
Pollice Vero - Jean Léon Gèrôme - 1872

Pollice Vero – Jean Léon Gèrôme – 1872

La collezione, insomma, costituisce un vero e proprio omaggio a Roma e alla sua storia millenaria che non smette ancora di affascinare e incantare milioni di persone.
La collezione SPQR è nata da un’idea di Flávia Cardoso e tutti i disegni sono stati realizzati da lei.
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Testo tradotto in Portoghese/ Texto traduzido para o Português:

A coleção S.P.Q.R. traz o antagonismo entre o aprisionamento e a vontade de liberdade (ou glória) dos gladiadores na época do Império Romano relacionada à esse antagonismo do mundo contemporâneo, ou seja, nossa relação com as atuais formas de liberdade e prisão.

Ao mesmo tempo em que a coleção apresenta elementos soltos, largos e fluidos – representando a vontade e a ânsia pela fuga -, também traz elementos densos, pesados e sem movimento, – traduzindo a escravidão e a alienação dos indivíduos -, que são oferecidas por instituições de poder, tanto as do passado (por exemplo, o Império, que controlava a sociedade através dos jogos nas arenas, como as de hoje (as mídias sociais e a televisão).

Assim como essa relação de liberdade e escravidão caminham juntos ao longo da história da humanidade, nas criações elas também se entrelaçam, e a prisão retratadas pelos elementos pesados se mescla com a liberdade da fluidez dos tecidos, assim como o aprisionamento e a submissão estão presentes na vida contemporânea.

As cores empregadas são analogias ao ambiente das arenas romanas: tons terrosos para representar o chão, as paredes e a atmosfera insalubre, cinzas para as armaduras dos gladiadores e vermelho-vinho, trazendo a memória da morte, como resultado final das lutas.

A coleção é uma homenagem a Roma e a seu poder milenar.