Ai piedi degli dei: l’importanza delle calzature ieri e oggi

Il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti è uno dei simboli di Firenze, nonché location annuale di mostre di moda dalla prospettiva unica.
Dopo le passate mostre “Il Museo Effimero della Moda” e “Romanzo breve di moda maschile“, il 16 dicembre è stata inaugurata l’esposizione “Ai piedi degli dei. Le calzature antiche e la loro fortuna nella cultura del Novecento“, che rimarrà nelle antiche e sontuose sale di Palazzo Pitti fino al 19 aprile 2020.

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Palazzo Pitti, Firenze – Credit: © Raffaella De Pietro

La mostra Ai piedi degli dei è incentrata su un tema finora inesplorato: come si è evoluta la scarpa in Occidente, sia dal punto di vista del suo design, che del suo simbolismo sociale ed economico, passando attraverso secoli e culture diverse.
Attraverso 80 opere – provenienti da musei nazionali ed internazionali come il Louvre – è stato creato un percorso espositivo che riesce a raccontare l’evoluzione delle varie tipologie di calzature con l’ausilio di calzature moderne, reperti antichi, opere d’arte e rilievi storici.

“La scarpa non è soltanto un accessorio e questo concetto era ben chiaro già agli antichi, al pari dell’abilità che richiedeva il realizzarle. Platone, ad esempio, non esitava a definire l’arte del calzolaio una vera e propria scienza. Con la sua foggia o i suoi colori, questo indumento raccontava tutto della persona che le indossava: il sesso, la condizione economica, la posizione sociale e il lavoro” – Fabrizio Paolucci, curatore della mostra e direttore del Dipartimento Antichità degli Uffizi.

Ai piedi degli dei: le calzature “al tempo dei romani e degli dei”

Le calzature dal V secolo a.C. al IV secolo d.C. aprono questa mostra a cura di Lorenza Camin, Caterina Chiarelli e Fabrizio Paolucci.
Tra le varie testimonianze visive vi sono i “Piedi incrociati“, piedi in terracotta di colore grigio risalenti alla metà del II secolo a.C., con krepídes, un tipo di sandalo modellato su antichi esempi statuari; a seguire, in uno stile simile, ci sono i piedi di statua di fanciullo di bronzo con crepidae.
Tra i reperti del periodo storico romano è possibile osservare il “Piede votivo“, creazione in marmo dedicata a Serapide, Iside e Arpocrate del II-III secolo d.C., e un paio di calzature di bambino in cuoio e ferro degli stessi anni.

Affascinante ed istruttiva, l’esposizione fiorentina esplora tutte le tipologie di calzature antiche, da quelle più semplici, come pero (pelle non conciata e avvolta al piede) e sculponea (zoccolo in legno usato da schiavi e contadini), a quelle più elaborate, come sandalia (sandali), socci (ciabatte) e caliga (di uso militare). Si distinguono da tutte le altre le scarpe vere e proprie (calcei), divise in calceus patricius e senatorius, a seconda che fossero realizzate con strisce di cuoio rosso o nero.

Ai piedi degli dei: cinema e moda del ‘900 ricalcano il passato

Questo viaggio storico delle scarpe si conclude con alcuni dei modelli del XX secolo che si ispirano all’antichità, creati da famosi stilisti e impiegati in importanti produzioni cinematografiche dal taglio storico.

Ad esempio, è possibile osservare da vicino il sandalo dorato realizzato dal calzaturificio italiano Pompei Shoes per il personaggio di Cleopatra, interpretato da Elizabeth Taylor in Cleopatra (1963). Questa scarpa è una rivisitazione in cuoio su platform di pelle di un sandalo antico.
La stessa azienda manifatturiera italiana ha creato le calzature indossate da Charlton Heston in Ben Hur e quelle di Russell Crowe e Joaquin Phoenix nell’indimenticabile Il Gladiatore, in mostra anch’esse a Palazzo Pitti..

L’antica Roma e l’antica Grecia rivivono anche nelle creazioni di Ferragamo, Céline, Richard Tyler, Renè Caovilla, Donna Karan, esposte insieme ai modelli ‘originali’ e messe a confronto con essi, in una curiosa contrapposizione tra antico e nuovo, passato e presente.

Informazioni

Giorni di apertura: da martedì a domenica

Orari di apertura: 08:15 – 18:50 (la biglietteria chiude alle 17:45)

Costo biglietto: intero 10€; ridotto 2€; con prenotazione +3€.
Il biglietto comprende un ingresso singolo alle collezioni di Palazzo Pitti: Galleria Palatina, Galleria d’Arte Moderna, Tesoro dei Granduchi, Museo della Moda e del Costume, Appartamenti Imperiali e Reali.

Ulteriori informazioni sulla mostra “Ai piedi degli dei” sul sito ufficiale.

 

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