Altaroma 2019: Chi è Sabrina Persechino

Nella prima giornata di Altaroma abbiamo assistito alla messa in mostra di temi sociali, attraverso sfilate ed esposizioni. Nella seconda giornata, invece, Sabrina Persechino – designer di origine romane che partecipa da anni nella sezione Atelier della fashion week romana – ha portato sulla passerella la sua visione unica dell’alta moda.

altaroma 2019 persechino

Sabrina Persechino ad Altaroma (gennaio 2019) – Photo Credit: @atelier_persechino

Questo particolare punto di vista proviene dal background della Persechino, che, oltre ad essere stilista di talento, è anche architetto. Sabrina è approdata nel mondo della moda dopo aver maturato negli anni una passione per questo settore, verso cui ha dimostrato una spiccata inclinazione. Anche grazie alle esortazioni del famoso costruttore Sergio Scarpellini, Sabrina ha perseguito questa strada, riscontrando un grande successo:

“Se ho realizzato il mio sogno lo devo anche a lui. Ogni mattina sui cantieri mi esortava: <<se ti piace la moda ci devi provare, altrimenti rimarrai con l’amaro in bocca>>. E poi gli sono grata anche come tecnico: quando ho cominciato ero giovane e donna, ma lui mi ha dato fiducia” – Sabrina Persechino (fonte: roma.corriere.it).

È dunque inevitabile trovare nelle sue collezioni una contaminazione con elementi propri dell’architettura, che si esplica nell’impiego di particolari linee e forme geometriche, che rendono gli abiti sculture da indossare, nonché un piacere per gli occhi.

Altaroma 2019: la sfilata “be_sign” al PratiBus District

Nelle precedenti edizioni di Altaroma, Sabrina Persechino ci ha conquistati con le sue creazioni, come le collezioni “Optical Geometric Pattern” e la più recente “Dynamic“. Nell’edizione estiva di Altaroma 2019 la stilista-architetto ha portato in passerella be_sign, una serie di abiti ispirati al tema dell’ “incidere”, inteso nel senso di “lasciare il segno” (cosa che le è riuscita bene con questa collezione).

L’autunno/inverno 19/20 immaginato dalla stilista è un tripudio di rigore funzionale, che omaggia la scuola del Bauhaus, la prima facoltà di arte, artigianato e design che ha dato le fondamenta all’architettura e al design moderno, e il cui centenario ricorre proprio quest’anno.

Persechino ha incorporato nella sua ultima collezione prêt-à-couture i principi e lo stile della corrente razionalista, nata in Germania nel 1920 e alla base del movimento moderno. Il riferimento a questa corrente di pensiero – fondata sui criteri di rigore e razionalità – è evidente nello stile sobrio degli abiti, che però non perdono il loro appeal e la loro sensualità grazie a particolari tagli perpendicolari e curvi realizzati con il laser.

Infatti, se il movimento razionalista è nato per trovare soluzioni funzionali e razionali, è anche vero che in questa corrente di pensiero vengono predilette superfici nude, prive di superficiali orpelli, ma con ampie vetrate che le rendono luminose. Ed è proprio così che si presenta la collezione be_sign, in cui geometrie lineari si intersecano a tagli che danno ampio respiro ai capi, conferendo loro carattere, anima, bellezza, col valore aggiunto della funzionalità e vestibilità.

Sulla passerella si sono alternati capispalla, tute, abiti da cocktail e da sera, che abbracciano come un guanto la silhouette delle modelle. All’eleganza delle forme, è stato affiancato l’utilizzo di materiali creativi, come acciaio e plexiglass, inseriti in maniera delicata e minimal, in modo da conferire modernità ai capi senza stravolgerne l’estetica.

Anche la palette di colori scelta dalla Persechino ci ha stupito: invece che concentrarsi solo su alcune tonalità, la stilista ha osato con contrasti accessi, come giallo e magenta, con toni caldi e forti, come il rosso e il verde, fino ai classici bianco e nero. Ad accompagnare la sfilata un sottofondo di musica live e da notare come l’incedere delle modelle e la musica cambiassero a seconda dei modelli in passerella: un ritmo più lento per gli abiti da sera e uno più incalzante per quelli colorati e da giorno.

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Photo Credit: @atelier_persechino

A partire dal concept della collezione be_sign, fino agli abiti e all’allestimento della sfilata, possiamo dire che – insieme a Sylvio Giardina – Sabrina Persechino è una delle certezze della fashion week romana e che la sua sfilata ha dato un nuovo sprint a questa Altaroma 2019.

 

Photo Credit immagine di copertina: Sabrina Persechino – Barbara Manto & Partners
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