È oramai chiaro che la moda si sta spostando sempre più verso il mondo dell’innovazione: non basta più confezionare un bell’abito, ma è sempre più importante come è stato confezionato, con che cosa è stato realizzato e quale concept ci sia dietro la sua creazione.

Altaroma è uno dei contenitori di moda che più da spazio alle nuove idee e alla sperimentazione: finora abbiamo assistito a collezioni concettuali di haute couture, come quella di Sabrina Persechino ispirata al Bauhaus, e alla presentazione di tematiche attuali. Durante la terza giornata di Altaroma 2019 siamo stati spettatori di altre novità, che testimoniano questa svolta della moda nella direzione di un’estetica attraente, ma allo stesso tempo pensata e ricercata.

Altaroma 2019: il “sogno” di Italo Marseglia

Questo brand, nato nel 2016 dall’omonimo designer, ha presentato nella sezione fashion hub di Altaroma 2019 la sua collezione S/S2020, un connubio bilanciato di moda elegante e avanguardia dei materiali.

Il fulcro della collezione “Vigilant Somniant” di Marseglia è il sogno ad occhi aperti, che ci trasporta da Altaroma 2019 ad una dimensione in cui il confine tra l’onirico e il reale appare sfumato. L’idea del sogno si materializza nei tessuti impalpabili, tra leggeri chemisier, trasparenze e multipli veli di tulle, e nell’utilizzo del colore bianco, leitmotiv della sfilata.

Il bianco è impiegato in tutte le sue nuance, dal bianco ghiaccio al bianco antico, adattandosi a capi sportswear, così come a romantici vestiti. Infatti, Italo Marseglia è riuscito a costruire, a partire da una tela bianca, la figura di una donna sensuale e poliedrica, dall’anima antica, ma proiettata nel mondo odierno.

La femminilità degli abiti, nella loro leggerezza e con le loro trasparenze, riesce a coniugarsi ad uno spirito moderno: troviamo, dunque, chemisier sotto a giacche da smoking, camicie ricamate abbinate a morbidi pantaloni dal taglio casual, plissé realizzati a mano in laboratorio e pizzi pregiati uniti a dettagli contemporanei.

Tuttavia, il punto forte di “Vigilant Somniat” è l’impiego dell’upcycling, cioè il riuso creativo di materiali di scarto, che trovano nuova vita dopo essere stati convertiti in altri oggetti. Nel caso di Italo Marseglia, questo processo nasce dalla partnership con l’Atlantic Leather, azienda islandese e leader mondiale nella concia di pellami di recupero provenienti dall’industria ittica alimentare. Infatti, grazie a questa collaborazione sono stati confezionati accessori in pelle di salmone, dalle borse alle scarpe, come le mules create dal designer romano James Edoardo Di Veroli.

 Altaroma 2019: la moda sperimentale di Paola Emilia Monachesi

La stilista torna nella sezione In Town di Altaroma 2019, questa volta non più come direttore creativo del brand AU197SM, ma con il suo marchio personale PRYVICE. L’omonima collezione, centrata sul concetto di “Tech Intencity”, rappresenta per la stilista “l’ascesa metaforica verso le ‘Wuthering Hights’ (cime tempestose – ndr)”, dove domina lo stile futuristico e d’avanguardia.

Alla base della collezione c’è uno studio minuzioso della materia prima, che porta alla commistione di più elementi e, dunque, alla realizzazione di capi creativi e avveniristici. Inserti di pelle si intersecano con l’organza, applicazioni metalliche illuminano gli abiti, i tessuti non sono più semplice stoffa, ma vengono elevati a veri e propri prodotti di design: la moda high tech di Paola Emilia Monachese diventa così “high-chic”.

Le forme degli abiti sono voluminose, avvolgono il corpo per proteggerlo, diventando una seconda pelle di cui non si può fare a meno. PRYVICE non gioca solo con volumi e materiali, ma anche con la scala cromatica, esplorando tutte le tonalità in un crescendo di sfumature, il cui climax è raggiunto da capi accesi in stile pop-tech. L’innovazione degli abiti non riguarda solo la loro estetica, ma anche la realizzazione: addio cartamodelli, tutto è realizzato direttamente sul manichino e poi scannerizzato, rendendo ogni capo unico e diverso dagli altri.

Con questa sfilata, Paola Emilia Monachesi è riuscita a portale sulla passerella di Altaroma 2019 un’esplosione di energia, che la rispecchia al 100%. La cifra stilistica della designer è ben riconoscibile in questa collezione sperimentale, che unisce moda, artigianato e tecniche innovative, e che dimostra che la moda non è più univoca, ma punta sempre di più sulla ricerca di nuove realtà.

Photo Credit immagine di copertina: altaroma.it
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