Le alte temperature che tengono in ostaggio la Capitale non scoraggiano gli ospiti di Altaroma, che in questi giorni si addentrano incuriositi negli studi di Cinecittà, assistendo alle sfilate allestite all’interno dei Teatri 5 e 10 e rinfrescandosi ai tavolini allestiti nei pressi del set dell’Antica Roma, costruito per la serie tv della HBO “Rome“.

C’è solo che da restare affascinati dall’atmosfera di quest’ultima edizione del fashion show romano, che unisce due grandi forme d’arte, quali sono il mondo della moda e quello cinematografico, in un connubio d’eccezione.

In questa location nuova e certamente d’impressione, l’asticella delle aspettative era molto alta, ma non siamo rimasti delusi. Marianna Cimini e Edithmarcel, i brand che hanno sfilato nella terza giornata di Altaroma, hanno lasciato la loro impronta nei Teatri di Cinecittà, dando vita a degli show che hanno appassionato e coinvolto il pubblico, grazie alle prospettive fresche e giovanili offerte dalle loro collezioni.

MARIANNA CIMINI

Marianna Cimini ha presentato la sua collezione S/S 2109 Feeling of colors, un’esplosione di colori ispirata all’Holi, la festa induista che annuncia l’arrivo della primavera. Durante questa celebrazione le persone si riversano in strada vestite di bianco e lanciano in aria polveri colorate ricavate dai fiori; Feeling of colors è riuscita a ricreare la stessa atmosfera e far percepire realmente l’emozione attraverso i colori.

La sfilata è stata entusiasmante e carismatica dall’inizio alla fine, a partire dal video introduttivo sulle note di Hymn for the Weekend e terminando con l’uscita finale delle modelle tra effetti di luce e fumo.

I colori sono i  protagonisti dei capi di Marianna Cimini: varie tonalità si intersecano tra loro tra di loro in stampe grafiche e floreali, spaziando dalle nuances  più sgargianti dell’arancione, del fucsia e del lime, a quelle meno appariscenti come il nero, il bianco e il turchese.

La leggerezza primaverile e la brezza estiva sono tangibili nell’uso di tessuti dalla consistenza leggera, come l’organza di seta, il nylon ultraleggero, il satin e il cotone seersucker, un tessuto fine usato per confezionare indumenti estivi, anch’esso un richiamo all’India, in cui è stato sviluppato. Un aspetto da non sottovalutare è la provenienza dei tessuti utilizzati per realizzare questa collazione, che sono 100% Made in Italy.

Gli aspetti che più colpiscono dei capi sono la loro vestibilità e la morbidezza delle forme: pantaloni a zampa, blazer smanicati, jumpsuit, gonne a matita e abiti coulisse (con un cordoncino in vita che permette di stringere il vestito a proprio piacimento) sono tutti rigorosamente oversize e scivolati.

Questa caratteristica è uno dei punti di forza della collezione, perché conferisce alle donne che indossano questi abiti una femminilità naturale e seducente, senza fare ricorso a lunghezze eccessivamente corte o indumenti troppo fascianti.

EDITHMARCEL

EDITHMARCEL è il marchio creato da Gianluca Ferracin e Andrea Masato, un giovane duo il cui successo trova le radici nei loro diversi background; infatti, se Ferracin si è formato alla facoltà di Fashion Design, Masato ha alle spalle gli studi in Architettura. Da questa unione è nato il loro brand genderless, che proprio grazie all’assenza di vincoli di genere si evolve e sperimenta con linee e materiali diversi.

Quest’armonia creativa che bilancia ispirazioni provenienti da mondi diversi è palpabile anche nella loro ultima collezione Spring/Summer 2019, presentata ieri ad Altaroma. I capi si ispirano al mondo dell’activewear e comprendono maglie, blazer, gonne, camice, t-shirt e pantaloni, tutti rigorosamente interscambiabili tra uomo e donna.

Ogni indumento dà l’idea di dinamicità e comfort, ma in una versione nuova realizzata grazie al gioco di sovrapposizione delle stoffe e al taglio particolare dei capi, che crea delle linee interessanti.

I tessuti maggiormente usati per la loro realizzazione sono la lycra e il tessuto crêpe , ma non mancano maglie di cotone, jersey e capi di maglia fina cangiante, che sotto le luci della passerella hanno creato un accattivante effetto visivo. Il fatto che Edithmarcel collabori solo con aziende che rispettano standard certificati di ecosostenibilità è un altro valore aggiunto.

Un elemento distintivo del marchio sono i volti stampati, che non mancano neanche nella collezione “Play” che ha sfilato ad Altaroma. A colpire sono l’unicità e la grafica dei volti, disegnati in modo tale da ricordare la forma dei campi sportivi con i loro contorni bianchi e grazie alla palette di colori sui toni del nero, azzurro, rosa e verde. Un espediente, questo, che accosta in modo realmente creativo il leitmotiv del marchio allo spirito sportivo della sua ultima collezione.

Altri elementi distintivi della sfilata di ieri sono indubbiamente gli accessori, dai copricapi in lycra forata, alle cinture regolabili, sino al must-have per eccellenza, le fascette colorate usate sia come girocollo che come inserto sulle scarpe Oxford.

Copyright foto © Alessandro Amico 

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