Durante la Milano Fashion Week, Antonio Marras ha creato un mondo magico popolato da fate.
Lo stilista – che anche la scorsa stagione aveva legato le sue creazioni ad un racconto – ha narrato la leggenda di alcune fate sarde, le Janas, considerate grandi ricamatrici e tessitrici, che cuciono magicamente con telaio, fili d’oro e punti di cristallo. Le Janas amano i cristalli che luccicano, i pizzi che impreziosiscono, i ricami, le pietre preziose, le ruches, gli intarsi e i decori.

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Sfilata AI 20-21 Antonio Marras – Photo Credit: Press Office

In particolare, questi esseri fatati amano recuperare i tessuti e ridare vita ai capi abbandonati negli armadi. Tutto assume importanza: sia i vestiti da festa, che quelli di tutti i giorni. Le fate adorano cucire i vestiti anche per i loro uomini, i pastori. Un giorno una fata, tornata da Londra, porta macchine da cucire per tutte. Le fate inesperte seminano tracce, grovigli, nodi, fili pendenti, strappi, interruzioni e tracciati indisciplinati.

Antonio Marras: collezione DONNA autunno-inverno 20-21

Dalle fate sarte del mondo magico deriva il fil rouge che percorre tutta la collezione di abiti, fino ad arrivare al viso, ai capelli e persino alle unghie delle modelle. Tutto prende vita da un piccolo filo da cucito! Le donne di Antonio Marras sono come sospese tra fiaba e realtà.

La collezione autunno-inverno 20-21 porta in passerella uomini e donne con stili diversi e codici ibridi. Marras, come le fate, recupera tessuti e crea vestiti con stoffe sovrapposti, imbastiture a vista, fili pendenti. Non manca il gioco di patchwork, creato con velluti, broccati, jacquard, tessuti a quadri, galles e pellicce ecologiche di capra o montone. Le modelle indossano diversi pizzi tutti preziosi e sapientemente lavorati come lo chantilly, il valencienne, il rebrodè e il macramè. Non mancano nemmeno outfit semplici e sportivi come i jeans slavati, i cotonacci e le camicie di flanella.

Tutta la collezione di Marras, inoltre, è arricchita da più di 156,000 cristalli Swarovski. Una scenografica collaborazione con il brand austriaco è imprescindibile per ricreare la magia di luce e cristalli tanto amata dalle fate, come afferma lo stesso stilista:

“Luce, riverberi, bagliori, riflessi, incandescenze. Cosa esiste di più bello di poter illuminare un capo? Swarovski te lo permette. E con la luce un abito prende vita.”

Tra gli scintillanti look è da notare la giacca parka color kaki con tasche intarsiate e la giacca in denim, entrambe impreziosite da un motivo floreale rococò in cristalli Jet, Bronze, Chrome e Opal. Fili, cristalli e pietre si intrecciano agli abiti, ma anche alle romantiche pettinature delle modelle. I cristalli Swarovski non mancano naturalmente nemmeno sugli scenografici accessori, come i larghi cappelli piumati.

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Sfilata A-I 20-21 Antonio Marras – Photo Credit: Press Office

Antonio Marras: collezione UOMO autunno-inverno 20-21

Alcuni modelli durante la sfilata hanno proposto una performance giocosa con un tintinnio di campanacci sardi (legati all’iconico filo rosso), che fanno parte della tradizione dei pastori sardi per richiamare le pecore. L’uomo di Antonio Marras veste camicie da lavoro a quadri, felpe e giacche sartoriali illustrate, pantaloni baggy, jeans al rovescio con ricami e le maglie decorate. Un uomo prezioso e dimesso, elegante e trasandato, ricercato ed essenziale, una sorta di ossimoro vivente.

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Sfilata A-I 20-21 Antonio Marras – Photo Credit: Press Office

La collezione utilizza una vasta palette di colori: il rosso porpora e il rosso cremisi, il verde salvia e il verde scuro, il bianco e il nero, l’ecrù, il celeste polvere e il rosa pallido. Marras invita il suo pubblico ad abbandonare il consueto ordine per scoprire nuovi significati e tracciati sconosciuti attraverso capi unici e splendenti. Tutta la collezione è un omaggio alla grande artista Maria Lai, scomparsa nel 2013. Il suo filo da cucito lega Antonio Marras alle favole, ai sogni e all’infinito.

 

Photo Credit immagine di copertina: Press Office Antonio Marras
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