Nel fitto calendario di Altaroma, anche in questa edizione non poteva mancare l’alta sartorialità di Camillo Bona, in scena Giovedì 25 gennaio al Guido Reni District.

Il couturier italiano per la sua collezione Primavera-Estate 2018 ha deciso di ispirarsi alla prima diva del neorealismo, Silvana Mangano. Straordinaria attrice del dopoguerra, che raggiunse la sua popolarità dopo una sublime interpretazione in “Riso Amaro” di Giuseppe de Santis (successo cinematografico del 1949), è l’emblema della “bellezza amara” irriverente e sofisticata, dallo sguardo impenetrabile.

Bona sceglie di aprire la sfilata con il profondo monologo di Lucia (Silvana Mangano) in “Teorema”, capolavoro di Pier Paolo Pasolini:

Silvana Mangano durante una scena di “Teorema” – Photo Credit: SensaCine.com

“Mi accorgo ora che io non ho mai avuto alcun interesse reale per nulla. Non parlo di qualche grande interesse, ma nemmeno dei piccoli interessi naturali come quello di mio marito per la sua industria, o di mio figlio per gli studi o di Odetta per il suo culto familiare. Io ho nulla, e non so capire come ho potuto vivere in tanto vuoto, eppure ci sono vissuta. Se qualcosa c’era, un po’ d’istintivo amore così per la vita, esso inaridiva, come un giardino dove non passa nessuno. In realtà quel vuoto era riempito da falsi e meschini valori, da un orrendo accumulo d’idee sbagliate. Ora me ne accorgo. Tu hai riempito la mia vita di un totale, reale interesse. Dunque partendo non distruggi niente di ciò che c’era in me prima, se non una reputazione di borghese casta, che che importa? Ma ciò che invece tu stesso mi hai dato, l’amore nel vuoto della mia vita, lasciandomi, lo distruggi tutto.”

I riflettori si accendono poi sulla performance sensuale della diva anni ’50, interpretata dalla giovanissima modella Aurora Vannini. Lo show ha così inizio.

La donna di Bona è raffinata, caratterizzata da un mistico fascino aristocratico e ricca di dettagli preziosi. Colori pastello, ampie gonne e collane di perle per i primi look.

Si susseguono creazioni dal ricercato lavoro artigianale, grazie ai preziosi ricami e alle ricche lavorazioni. Trasparenze, sovrapposizioni e doppiaggi delle stoffe che creano dinamismo e sensualità in passerella. Brillano gli accessori gioiello realizzati da Aniello Galderisi.

Pizzo, lino ed organza sono i tessuti protagonisti della collezione. Delicati ed eleganti, per una reinterpretazione in chiave moderna di mise del passato, da cui Bona ha tratto ispirazione.

A chiudere la sfilata è la sposa, accompagnata dal couturier. Abito retrò, completato da un bouquet di anthurium, conclude la narrazione che omaggia la diva del neorealismo.

Backstage Camillo Bona

Photo Credit: ©Andrea Fanelli

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