A poche settimane da uno dei red carpet più chiacchierati ed eccentrici di sempre, quello per l’inaugurazione della mostra “Camp: Notes of Fashion” al Met di New York, ci troviamo a parlare di un altro evento amato da modaioli e cinefili: la 72esima edizione del Festival di Cannes.

Anche quest’anno, dal 14 al 25 maggio, la cittadina francese e la sua rinomata Croisette si sono contraddistinte per bellezza ed eleganza, che da sempre la caratterizzano.

Qualcuno ha scritto:

“Tutti i pazzi, gli squilibrati e le isteriche del mondo si danno appuntamento qui… Ne arrivano dalla Russia, dall’America, dal Tibet e dall’Africa australe […] principi e principesse, marchese e duchi, veri e falsi, tutto lo stock delle ex favorite e dei croupier sposati da milionarie americane, degli zingari rapiti dalle principesse, degli ex sguatteri diventati segretari dei principi, e dei pianisti sconcertanti per i loro concerti intimi. Sono tutti qui.”

Qui, dove il cinema celebra uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, la moda accende il tappeto rosso e tutto si trasforma in una puntata alla roulette tra abiti da sogno e jet set.

È Elle Fanning, che a Cannes ha già sfilato nel 2016 e l’anno successivo per il film L’inganno di Sofia Coppola, ad aver incantato tutti; questa volta, però, la giovanissima e biondissima attrice americana classe 1997 non ha partecipato in veste di attrice, ma di giurata del Festival.

La minore delle sorelle Fanning ha catalizzato l’attenzione dei riflettori su di lei sin dalla prima apparizione, con un abito di seta rosa pesca di Gucci, con ampio scollo a V, bilanciato da un mantello che le scivolava sulla schiena e completato una cintura di preziosi fiori ricamati che le cingeva la vita.
Per la premiazione del film Les Miserables è apparsa, invece, in un abito a fiori sui toni pastello, della collezione Valentino Haute Couture SS19 firmato Pierpaolo Piccioli.

Ma è con il tailleur bar, l’emblema del New Look di Cristian Dior, che l’attrice ci ha riportato negli eleganti anni Cinquanta. L’abito, creato da Maria Grazia Chiuri per Dior, è un vero esercizio tecnico “costato” ben 450 ore di lavoro e più di 50 metri di tulle. Per i party serali l’attrice ha indossato un abito in tulle sui toni del beige firmato Prada e un vestito in seta rosa shocking di Vivienne Westwood.

Dior è stata una delle maison che più ha incantato questo red carpet: da Julianne Moore, apparsa in un abito in chiffon di seta verde foresta, all’attrice Amira Casar, che ha indossato una creazione della collezione Couture SS19.
Kiko Mizuhara ha scelto uno splendido abito bustier Dior Couture con un particolare gioco di pieghe dall’effetto spina di pesce e, come lei, anche le attrici Virginie Ledoyen e Monica Bellucci hanno indossato le creazioni firmate Maria Grazia Chiuri.

Penelope Cruz, nella serata di venerdì, in occasione della proiezione del film Dolor y Gloria del regista Pedro Almodovar, ha reso omaggio al maestro Karl Lagerfeld con un abito firmato Chanel della collezione Houte Couture PE19 che, in origine sui toni del rosa cipria, la stilista Virginie Viard ha deciso di creare in una versione blu navy appositamente per l’attrice.
Come lei, anche la ex Première dame Carla Bruni è arrivata in un elegantissimo abito Celine blu notte, dalle linee semplici, monospalla con spacco e cortissimo strascico.

Tra gli abiti che più hanno incantato la Croisette ci sono le creazioni di Miu Miu indossate da Camila Morrone e Emily Beecham; Selena Gomez ha aperto la prima serata del Festival con un look total white firmato Louis Vuitton; presenti anche abiti firmati Peter Dundas e Georges Hobeika.

Giambattista Valli ha vestito Xin Zhilei e Deepika Padukone e, in occasione della serata benefica di giovedì per Amfar, ha presentato la sua speciale capsule collection realizzata per H&M, in vendita nei negozi dal prossimo novembre.

A sfilare su questo red carpet anche mise sexy e total black, come quelle di Anthony Vaccarrello per Saint Laurent e indossate da Charlotte Gainsbourg, Beatrice Dall, Anja Rubik e Charlotte Casiraghi, e gli inconfondibili abiti in paillettes nere di Alexander Vauthier, che ha vestito per l’occasione Isabelle Adjani e Luma Grothe.

Questa 72esima edizione del Festival è stata all’insegna dell’eleganza anche per quanto riguarda i look maschili: Sir Elton John, a Cannes per la presentazione del film autobiografico Rocketman, si è presentato sul red carpet con un completo scuro e occhiali a cuore, un total look firmato Gucci. Impeccabili nel loro smoking d’ordinanza, come la circostanza richiede, Leonardo DiCaprio vestito Ferragamo e Brad Pitt con un completo firmato Brioni, arrivati sulla Croisette in occasione della presentazione del film di Tarantino C’era una volta a Hollywood.

Pierfrancesco Favino, attore protagonista dell’unico film italiano in concorso (Il traditore, con la regia di Marco Bellocchio, che è stato accolto con 13 minuti di applausi in sala), ha indossato un completo scuro con giacca in velluto, firmato anch’esso Brioni, senza nulla invidiare ai grandi attori di Hollywood.

Credit immagine copertina: Chanel.com
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