Lo stilista dei sogni è l’appellativo scelto per il couturier francese, in mostra al Musée des Arts Decoratifs di Parigi dal 5 luglio 2017 al 7 gennaio 2018.

L’intento dell’imperdibile esposizione è quello di celebrare l’anniversario dei 70 anni della maison Christian Dior, attraverso un viaggio nell’universo del suo fondatore e dei direttori creativi che lo hanno succeduto: Yves Saint Lauren, Marc Bohan, Gianfranco Ferrè, John Galliano, Raf Simons e l’ultima scoperta, Maria Grazia Chiuri. Più di 300 capi di haute couture dal 1947 ai giorni nostri,  si alternano a fotografie e reportage, illustrazioni, documenti originali e oggetti di moda (cappelli, bijoux, borse e profumi).

Il percorso espositivo si apre con una prima sala che ripercorre la vita di Christian Dior, dagli affetti più cari alle fotografie della prima collezione Primavera – Estate presentata il 12 Febbraio del 1947, con la quale conseguì un successo mai visto nella storia del fashion grazie al suo rivoluzionario “New Look“. Sulla parete digitale vengono riportate lettere, video, bozzetti e tanti altri materiali autentici raccolti per l’occasione.

Non tutti sanno che prima di dar vita alla maison Dior, Christian sognava di diventare un architetto o un compositore. La sua passione per qualsiasi forma d’arte lo spinse ad aprire una galleria d’arte a soli ventitré anni, insieme al suo amico Jacques Bonjean. Dior promuoveva i giovani artisti della sua generazione tra cui Picasso, Braque, Mirò, Matisse e Salvador Dalì ed ospitò esibizioni che rimasero nella storia dell’arte moderna. Ma pochi anni dopo, gli effetti della crisi del 1929 si fecero sentire anche nel mondo dell’arte, forzando così la chiusura della galleria e la fine di un sogno.

L’avvio della maison coincise con la “golden age” della fotografia di moda. Irving Penn, Horst P. Horst, William Klein e tanti altri, scelsero gli abiti Dior per i loro fashion editorial destinati alle copertine dei più importanti magazine internazionali. Le creazioni furono indossate da icone, attrici e reali, come ad esempio la Principessa Margaret, che scelse di posare in un fiabesco abito Christian Dior per il suo ventunesimo compleanno.

Princess Margaret

L’amore per l’arte del couturier viene nuovamente sottolineato nella sala dedicata alle Affinità Artistiche. Le influenze dei suoi amici artisti si riflettevano nelle sue creazioni, spesso ispirate a quadri, movimenti artistici e letterari. Anche i successori di Christian Dior esplorarono temi dell’arte contemporanea per realizzare specifiche serie di abiti.

Fonte: grazia.fr

Proseguendo tra le sale della mostra, ci si addentra nel colorato mondo del couturier. Una palette arcobaleno che include vestiti, miniature, scarpe, gioielli e borse minuziosamente raggruppati per colore. Colorama illustra il sogno di Dior nutrito fin dagli albori:

“Un tocco di colore può servire a modificare il vostro aspetto: un foulard smeraldo, una brillante rosa rossa, una stola color giallo sole, dei guanti royal blue…”

Le tour du monde en Dior è lo spazio che racconta come lo stilista si affaccia sul mondo. Dopo aver compiuto una serie di viaggi in Russia e USA, adotta una strategia per espandere e promuovere il suo nome al di fuori dei confini francesi. Apre così una filiale a New York, un’altra a Londra e successivamente una boutique a Caracas, lanciando linee adatte e mirate ai differenti mercati.

Fonte: culturebox.francetvinfo.fr

Per Christian Dior tutti i fiori erano impregnati dal nostalgico profumo della sua infanzia. Particolarmente legato al giardino di famiglia a Granville, quando divenne uno stilista Dior fu ispirato proprio da questo ricordo per concepire il suo New Look: gonne a corolla contrastate da stretti body a forma di calice. Da sempre i fiori sono una costante nell’universo Dior e, oltre a ricoprire gli abiti, sono spesso utilizzati come decorazioni o addirittura come conrrnice per la presentazione di nuove collezioni (Christian Dior Haute Couture Spring Summer 2017, Maria Grazia Chiuri).

Fonte: static.myluxury.it

Fonte: culturebox.francetvinfo.fr

In una seconda ala del Museo delle Arti Decorative, viene ricostruito l’atelier Dior di 30, Avenue Montaigne.  Accedendo dal portone d’ingresso si viene immersi nel paradiso del New Look, tra storia, tradizione ed evoluzioni. Si susseguono sale dedicate ai successori di Christian Dior, fino a giungere all’esplosione di stelle finale che conclude la mostra.

Fonte: lvmh

Un maestoso salone richiamante lo stile della Reggia di Versailles, ospita brillanti e sfarzosi abiti della maison Dior, dai più ai meno recenti. É possibile ammirare creazioni disposte in altezza su più livelli lungo la parete, illuminate da giochi di luci intermittenti e magiche sonorità di sottofondo. Non mancano i principeschi abiti da ballo, tra cui quelli disegnati da John Galliano in occasione del 60 esimo anniversario Dior celebrato alla Versailles Orangery. Concludono l’esposizione, una serie di abiti indossati dalle più celebri star di Hollywood e non solo: Rita Hayworth, Marylin Monroe, Elizabeth Taylor, Sophia Loren, fino alle più recenti Natalie Portman, Nicole Kidman, Rihanna e tantissimi altri nomi.

Fonte: fashionunited.fr

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