Il premio La Moda veste la Pace arriva come un piccolo raggio di sole ad illuminare un momento molto difficile. Le proteste per la morte di George Floyd hanno riportato a galla il problema del razzismo, anche nel mondo della moda con il discusso tema del blackface.
Persino Vogue e la sua eterna direttrice Anna Wintour non sono state risparmiate dalle critiche, tanto che la stessa ha dovuto scrivere una lettera di scuse:

“Mi rivolgo specialmente ai membri neri del nostro team. Posso solo immaginare cosa stiate passando in questi giorni (…). Voglio dire in maniera chiara che so che Vogue non ha fatto abbastanza per promuovere e dare spazio a giornalisti, scrittori, fotografi, designer e creativi neri. Noi stessi abbiamo fatto degli errori di cui mi prendo la piena responsabilità”.

La Moda veste la Pace: combattere razzismo e xenofobia nella moda

African Fashion Gate è un’associazione senza scopo di lucro fondata in Senegal nel 2014. Il suo obiettivo principale è quello di combattere il razzismo e la xenofobia, favorendo l’inclusione e la valorizzazione della diversità all’interno dell’industria fashion. L’associazione svolge anche attività di scouting di talenti nella moda e di promozione della cultura black in Europa e in Africa. Inoltre, al suo interno c’è un’agenzia etica di modelle e modelli esclusivamente di colore, Les Cygnes Noires.

Tra i loro progetti non mancano sfilate, eventi o film, come il cortometraggio “No Black, no fashion, creati per abbattere il muro del pregiudizio.
Tra i vari eventi, ogni anno African Fashion Gate organizza la premiazione La Moda veste la Pace. Nelle precedenti edizioni questo riconoscimento è stato assegnato allo stilista Valentino Garavani per il suo Peace Dress (del 1991) e alla storica direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani.

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Vogue Black Issue – Credit: Vogue.it

Infatti, Sozzani dedicò il numero di Vogue Italia di luglio 2008 interamente alle modelle di colore, per stimolare un confronto globale sul tema della discriminazione. Il Black Issue è diventato il maggior best seller della rivista e momento di maggior orgoglio della carriera dell’indimenticabile Franca Sozzani.

Giorgio Armani è il vincitore del premio La Moda veste la Pace 2020

Quest’anno, in occasione della sesta edizione del Congresso mondiale della Moda e del Design, il premio è andato a Giorgio Armani.
L’edizione, prevista a Bruxelles il 24 e il 25 marzo scorso, è stata rimandata a causa del Coronavirus. Tuttavia, African Fashion Gate ha selezionato ugualmente nomi di spicco a cui conferire i prestigiosi riconoscimenti.

Giorgio Armani è stato premiato come simbolo della moda italiana nel mondo. In particolare, è stata riconosciuta la sua “vivace e coraggiosa attenzione verso le problematiche relative alla salvaguardia e al rispetto dell’ambiente e del mondo animale, e per il suo forte richiamo ad una moda più sostenibile, perché di grande qualità e capace di durare nel tempo“.

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Premio La Moda veste la Pace 2020 ad Armani – Credit: Armani press office

Carlo Capasa, invece, è stato premiato per aver dato vita ai Green Carpet Fashion Awards e Carlo D’Amario per il progetto Ethical Fashion, da cui è nata la collezione African Bags. Anche Jelena Ivanovic – “come scout di modelle e di uguaglianza” – ha vinto un premio. Infine, Simone Marchetti, direttore di Vanity Fair Italia, è stato insignito del Premio Internazionale al Giornalismo di Moda, per aver dedicato un intero numero della rivista alla discriminazione.

Un’altra notizia evidenzia il cambiamento che sta investendo il mondo della moda. La rivista Harper’s Bazaar ha nominato come nuova direttrice del magazine la giornalista di origini libanesi Samira Nasr.

“La mia visione del mondo è espansiva ed è ancorata alla convinzione che la rappresentazione sia importante. Il mio obiettivo per natura è ‘colorato’ e quindi è importante per me iniziare un nuovo capitolo nella storia di Bazaar.”

In ogni caso, questo è solo l’inizio della rivoluzione culturale. Molto ancora deve cambiare per arrivare ad una nuova moda, quella dell’uguaglianza.

 

Credit immagine di copertina: africanfashiongate.org
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