Benché nel mondo della moda siano fiorite negli anni numerose Maison simbolo di prestigio ed alta sartoria, è indiscusso il ruolo di Dior nel mondo dell’haute couture, dal 1946 sino ad oggi.

Sin dall’avvento delle sue prime collezioni, il nome Dior è stato sempre associato ad eleganza e femminilità, ma anche ad un concetto di avanguardia di classe; si pensi, ad esempio, alle sue creazioni ispirate al movimento impressionista.

Bastava che Christian Dior proponesse un nuovo modello di gonna o delle maniche a tulipano, per rivoluzionare la concezione di stile di quel momento; piccole modifiche sartoriali, che pur suscitavano scalpore e ammirazione, diventando l’ossessione di tutte le mademoiselle. 

Per questi motivi, non è una sorpresa che alle opere sartoriali dello stilista francese siano spesso dedicate mostre internazionali, come quella in corso al Victoria and Albert Museum.

In territorio nazionale, invece, è appena iniziata la mostra Intramontabili eleganze. Dior a Venezia nell’archivio Cameraphoto, che si tiene sulla Rivera del Brenta, il cui fiume sfocia nella suggestiva laguna veneziana.

Infatti, nel 1951 Venezia fu il palcoscenico dove si svolse la campagna pubblicitaria di Dior. Lo stilista scelse i magnifici scorci veneziani per mettere in risalto le sue creazioni: solo la bellezza della città veneta poteva eguagliare ed esaltare la bellezza degli abiti di Dior. 

Intramontabili eleganze Dior

Photo Credit: Ufficio Stampa Studio ESSECI di Sergio Campagnolo

Lo stesso anno lo stilista – insieme ad artisti e stilisti del calibro di Dalí e Nina Ricci – fu incaricato di creare abiti settecenteschi per il Bal Oriental organizzato da Don Carlos de Beistegui y de Yturbe, evento che richiamò personalità illustri da tutto il mondo, tra cui i Duchi di Windsor, i Grandi di Spagna, il Re Faruq d’Egitto, Winston Churchill, Balenciaga, Elsa Schiapparelli, Orson Welles. 

La mostra Intramontabili Eleganze, allestita nella Villa Nazionale Pisani a Stra, ripercorre queste due occasioni attraverso le testimonianze fotografiche di Cameraphoto, l’agenzia fotografica veneziana fondata nel 1946 da Dino Jarach e che in quegli anni documentava tutto ciò che di speciale e mondano accadeva a Venezia.

Oggi, Vittorio Pavan – attuale conservatore dell’imponente Archivio di Cameraphoto – e Daniele Ferrara, Direttore del Polo Museale Veneto – hanno messo a disposizione del pubblico le immagini di quei due eventi. 

Per quanto riguarda la campagna pubblicitaria di Dior scattata in suolo veneziano, Pavan ha scelto 40 immagini che ritraggono una parte dei 200 modelli realizzati per quella collezione. 

Intramontabili eleganze Dior

Photo Credit: Ufficio Stampa Studio ESSECI di Sergio Campagnolo

La collezione in questione è nello specifico la linea autunnale della Maison, un connubio di femminilità e classe, che con le sue linee esaltava e non nascondeva le forme della silhouette femminile. Impossibile non notare l’accessorio di quell’anno, il cappellino ispirato ai coolies, tipici copricapi orientali.

La semplicità di questi scatti in bianco e nero raccoglie allo stesso tempo sia l’eleganza senza regole di Christian Dior, abituato a sfidare e superare i dettami della moda, che i magnifici scorci veneziani, dai sinuosi canali della città sino all’isola di San Giorgio Maggiore, davanti Piazza San Marco. 

Riscoprire il fascino veneziano negli scatti dell’haute couture di Dior è solo uno dei motivi per cui andare a vedere questa straordinaria mostra fotografica. 

Non sono da meno, infatti, le fotografie che risalgono al 3 settembre 1951, testimonianza silenziosa di una serata indimenticabile, quella del Gran Ballo di Palazzo Labia.

Gli abiti creati da Dior, insieme ad una schiera di altri stilisti e sarti, sono delle vere e proprie opere d’arte ispirate al Settecento di Goldoni e Casanova, cuciti con maestria sia per gli ospiti del ballo in maschera, che per i loro accompagnatori canini. 

Intramontabili eleganze Dior

Photo Credit: Ufficio Stampa Studio ESSECI di Sergio Campagnolo

Intramontabili eleganze. Dior a Venezia nell’archivio Cameraphoto è dunque un revival del 1951 veneziano, vissuto attraverso lo stile di un grande couturier come Christian Dior. Lo sfarzo e l’eleganza di un passato ormai lontano riprendono vita nella Villa Nazionale Pisani a Stra, tra gli affreschi di Giambattista Tiepolo, offrendo al pubblico una visita che racchiude insieme storia, moda, arte e fotografia. 

Non per niente, l’archivio fotografico Cameraphoto è stato dichiarato di eccezionale interesse culturale dal Ministero per i beni e le attività culturali, in quanto inestimabile patrimonio per ricchezza e varietà delle immagini che lo costituiscono.

Dettagli evento

Luogo:
Museo Villa Pisani, Via Doge Pisani 7 – 30039 Stra (Venezia)
Date:
12/04/2019 – 03/11/2019
Orario:
Dal 1 aprile al 30 settembre dalle 9.00 alle 20.00.
Dal 1 ottobre al 3 novembre dalle 9.00 alle 17.00.
Chiuso il lunedì.
Costo:
Villa, parco e mostra: Intero € 10,00, Ridotto € 4,50
Biglietto unico Residenti Riviera del Brenta € 5,00
Sito web:
http://www.villapisani.beniculturali.it
Photo Credit Immagine di Copertina: Ufficio Stampa Studio ESSECI di Sergio Campagnolo