Met Gala 2019Dicono che gli Oscar siano la notte più scintillante dell’anno, ma il Met Gala è sicuramente la serata più d’avant-garde.

Ogni anno le più grandi personalità del momento sono invitate nella splendida cornice del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art’s di New York per una serata all’insegna della moda e dell’arte. Infatti, dal 1971 il Met Ball inaugura per tradizione l’annuale mostra di moda allestita al Met e agli invitati è richiesto un dress code che sia in tema con l’esposizione.

Quest’anno il titolo della mostra è Camp: Notes on Fashion, allestita dal curatore Andrew Bolton, ideatore anche delle precedenti mostre Alexander McQueen: Savage Beauty e Heavenly Bodies: Fashion at the Catholic Imagination.

Questa nuova esposizione esplora le origini dell’estetica Camp, nata all’interno della comunità gay e portata alla ribalta dal saggio Notes on Camp di Susan Sontag nel 1964. La mostra (aperta dal 9 maggio all’8 Settembre 2019) racchiude 175 capi di 37 diversi stilisti e brand che richiamano questo stile e due percorsi visivi: il primo parte dalle origini del Camp per arrivare agli anni Sessanta; nel secondo, invece, sono esposti capi di stilisti e brand contemporanei come Balenciaga, John Galliano, Chanel, Yves Saint Laurent.

met gala 2019

Photo Credit: metmuseum.org

Ma cos’è il Camp? Difficile darne una definizione precisa, perché questa corrente estetica e stilistica racchiude in sé tutto ciò che è che esagerato, vivace, stravagantevisivamente travolgente. Per fare degli esempi di stile Camp, pensiamo all’abbigliamento e al trucco di David Bowie, alle opere di Andy Wharol o al design degli abiti di Moschino e Jean Paul Gaultier.

Non ci resta che scoprire se gli ospiti di quest’anno sono stati in grado di rendere il giusto omaggio al tema!

Met Gala 2019: i look della serata

Tra i look migliori che rispettano il tema c’è sicuramente Lady Gaga, scelta da Anna Wintour come co-host dell’evento di quest’anno insieme a Serena Williams, Alessandro Michele e Harry Styles. La cantante ha sfoggiato ben quattro look di Brandon Maxwell, che ci ricordano lo stile dei suoi primi anni sul red carpet; il più vistoso è stato sicuramente il primo, un tripudio di rosa shocking con strascico lungo, coronato da maxi fiocco, e che celava un altro abito nero al di sotto. Serena Williams, invece, si è presentata in uno sgargiante Versace e scarpe Nike, mentre Harry Styles ha scelto un audace Gucci, fatto di trasparenze e merletti.

Anche Criss Darren ha voluto osare in un Balmain dall’allure barocco, ma mai quanto Ezra Miller, in un Burberry con corsetto diamantato e, soprattutto, una maschera e sette occhi dipinti sul volto! Anche Jared Leto ha scelto un abito rosso diamantato (Gucci), ma invece che disegnarsi più occhi, si è presentato direttamente con un’altra testa dalle fattezze uguali a lui.

Tra i look più spettacolari della serata dobbiamo citare assolutamente Zendaya, che si è presentata in un abito in stile Cenerentola, ma che nascondeva un intricato meccanismo, ideato da lei e creato apposta per ‘accendere’ il vestito; un tributo (e anche un addio) alle sue origini come attrice di Disney Channel.

Cara Delavingne è promossa a piena voti con un outfit (letteralmente) sopra le righe di Dior, completato da un elaborato copricapo sormontato da banane; il rimando al tema è evidente nel pattern di colori e nel copricapo, che richiama lo stile Camp per eccellenza di Carmen Miranda. Gigi Hadid ha stupito in una tuta (Michael Kors) di paillette bianche, oro e argento, con copricapo abbinato e trucco marcato.

Le coppie Nick JonasPriyanka Chopra e Joe JonasSophie Turner hanno riscosso consensi. Priyanka ha scelto un abito di piume multicolor intramezzate da velate trasparenze e un beauty look da Red Queen di Alice nel Paese delle Meraviglie; i neo-sposini, invece, hanno centrato il tema scegliendo outfit Louis Vuitton dalla stampa eccentrica e dalle vibrazioni anni Ottanta. Stile anni Ottanta anche nei look di Elle Fanning e Lily Collins – che hanno corredato il tutto con accessori e trucco in stile Camp – e nell’abito stampato floreale di Lily Aldrige, che potrebbe sembrare noioso, se non fosse reso perfettamente Camp dal latex e dalla vaporosa coda in tulle nero!

Tra tutti i look visti, ce ne sono alcuni che si sono distinti maggiormente per attinenza al tema, come le creazioni di Christian Siriano indossate da Janelle Monáe, in un abito stravagante ed artistico, e da Michael Urie, in un outfit “gender bender” metà vestito, metà smoking.
Emma Roberts ha sfoggiato un abito a balze completamente in tulle, carino, ma senza quel tocco necessario a renderlo ‘over the top‘, come invece ha fatto Hailee Steinfeld, con un vestito dal design simile, ma arricchito da una mega scritta ironica sulla parte anteriore della gonna; l’abito appartiene all’ultima collezione di Victor & Rolf ed è il perfetto esempio di come rendere Camp un outfit senza strafare.

Forse proprio per la paura di cadere nell’eccessivo, c’è chi ha voluto accennare al Camp, ma senza abbracciarlo appieno. Parliamo soprattutto degli outfit di piume, che hanno spopolato sul pink carpet di quest’anno, e dei cloni che hanno sfilato negli abiti di Louis Vuitton.

Sebbene le piume siano uno dei simboli di questa estetica, molti invitati hanno hanno scelto questo elemento come cardine dei loro outfit, giocando sul sicuro. Nonostante il poco sforzo e benché al cinquantesimo abito con le piume non ne potessimo più, ci riserviamo di mettere comunque alcuni look tra i ‘top’ della serata, come quello di Kendall Jenner, che, al contrario della sorella Kylie, ha almeno osato in un total look arancione evidenziatore. Promosse con le piume anche la madrina dell’evento, Anna Wintour, Naomi Campbell e Katie Holmes in un Zac Posen viola dal colletto di piume.

Un’altro leitmotiv della serata sono stati gli abiti di Louis Vuitton: quante cinture quadrate in oro o argento riuscite a contare? Oltre a Sophie Turner e Joe Jonas, questo brand è stato scelto anche da Emma Stone, in un jumpsuit argentato, Alicia Vikander, in un mini dress floreale dagli inseriti argentati e dall’aspetto futuristico, e da Chloe Moretz, Jennifer Connelly, Indya Moore e Laura Harrier.

‘Originalità’ non è stata la parola chiave della serata, soprattutto se pensiamo che il tema era il Camp, che rappresenta tutto fuorché il mainstream. Dei peggiori look fanno parte non sono quelli oggettivamente più brutti, ma anche quelli belli, ma che non rispettano il tema, come il mini dress da pattinatrice firmato Zac Posen di Nina Dobrev e l’Oscar de la Renta di Rosie Huntington-Whiteley. Aggiungere le piume ad un abito un cipria non basta, così come non è abbastanza inserire delle catene dorate su un normalissimo tubino nero di Chanel, come ha fatto Lily-Rose Depp.

Tra le altre celebrità che ci hanno deluso inseriamo: Sara Sampaio (bellissima, ma fuori tema), Irina Shayk, in un abito di velluto blu notte, Giselle Bundchen, in un vestito rosa plissettato, Gwyneth Paltrow, in un abito senza forme color giallo pallido, Camila Mendes, in un banale look giallo canarino arricchito di piume (che novità!). Penelope Cruz e Kristen Stewart – entrambe in bianco/nero – sembrano non averci neanche provato, così come Karlie Kloss, in un vestitino che ricorda la carta del Ferrero Rocher.

C’è chi non ci prova per niente e chi ci prova troppo, andando oltre il tema richiesto. Stiamo parlando di Cardi B, che voleva sicuramente stupire con un abito che oltrepassa la stravaganza e il Camp, cadendo semplicemente nell’eccessivo con piume, strass e un mega strascico su un vestito trapuntato.

C’è chi, poi, ha abbandonato semplicemente il buon gusto, come Nicky Minaj, e chi ha pensato che il tema sarebbe stato rispettato con qualche pietra sui vestiti e vari centimetri di pelle scoperta, come Winnie Harlow, Kim Kardashian e Bella Hadid.

Per l’abito-lampadario di Katy Perry non sappiamo che dire: ne siamo rimasti accecati (e non riapriremo più gli occhi).

Credit immagine di copertina: Instagram @justjared, Instagram @eonlinelatino
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