Métiers d’Art è la pre-fall targata Chanel. Ogni anno la maison omaggia il lavoro manifatturiero delle botteghe, che collezione dopo collezione, hanno contribuito con le loro capacità artigianali a creare i magnifici capi del brand: da Lesage per i ricami, a Desrues per la bigiotteria, a Lemarié per le piume e Maison Michel per i cappelli.

La pre-collezione autunno/inverno di Chanel si ambienta ogni anno in una nuova città. Dopo l’Havana e Dallas, Cinecittà a Roma, lo Schloss Leopoldskron di Salisburgo e il Linlrithgow Palace a pochi km da Edimburgo, quest’anno il Creative Director della Maison, Karl Lagerfeld, ha scelto di tornare nella sua città natale, Amburgo.

Chanel pre-fall - Elbphilharmonie

Elbphilharmonie – Photo Credit: archdaily.com

La location che ha fatto da sfondo alla sfilata è stata la nuova sala concerti Elbphilharmonie, un imponente edificio in vetro costruito su un vecchio magazzino e progettato da Herzog & de Meuron, che si staglia scenograficamente sullo skyline della città con la sua facciata composta da 1.100 pannelli a specchio.

Dopo l’ultima Paris Fashion Week, in cui le modelle di Chanel hanno sfilato tra ruscelli e cascate ricostruite dentro il padiglione vetrato del Grand Palais, sembrava impossibile proporre una sfilata che ne eguagliasse la bellezza e la magia. Invece, ancora una volta le passerelle di Chanel non peccano di banalità e diventano protagoniste dello show insieme agli abiti.

Non sono serviti effetti speciali per stupire il pubblico, grazie alla già particolare architettura dell’Elbphilharmonie. Le modelle, accompagnate da un’orchestra,hanno sfilato tra i corridoi e i palchi sinuosi dell’auditorium, prima di scendere le scale della sala e posizionarsi sul palco centrale.

chanel pre-fall 2018-2019

Photo Credit: marieclaire.it

Non è un caso che Amburgo e la sua nuova filarmonica, la cui geometria richiama un’onda che domina dall’alto tutto il porto, siano stati scelti da Chanel per il suo ultimo défilé. Amburgo è il primo porto della Germania e il secondo nell’Unione Europea e da secoli offre attracco ai marinai che giungono da ogni parte dell’Europa. Ed è proprio ai marinai che si ispira la pre-collezione autunno-inverno 2018-2019 della Maison parigina.

La collezione Chanel Métiers d’Art 2018 svela “in versione Chanel” l’anima anni Sessanta di questa città portuale tedesca e la racconta attraverso i suoi abiti. Lagerfeld ha preso ispirazione dalle uniformi dei marinai dell’epoca, trasformandole in capi eleganti che vorremmo nel nostro guardaroba la prossima stagione, a partire dai classici berretti con visiera, indossati da tutte le modelle in più varianti di colori e dettagli: con lustrini, ricami, gemme preziose e addirittura con la veletta.

Gli abiti omaggiano la maglieria tedesca degli anni Sessanta e i colori e le forme della moda dell’epoca. I maglioni sono usati in quasi ogni look, abbinati a vaporose gonne in tulle, indossati come mini abiti o sotto i classici completi in tweed, marchio inconfondibile dello stile di Chanel. Lo stile chic-marinaro è ripreso, inoltre, nell’uso dei pantaloni larghi e dei peacot, i tipici cappotti di lana grossa a doppio petto, indossati per la prima volta dai marinai olandesi.

chanel pre-fall 2018-2019

Photo Credit: vogue.it

Hanno sfilato anche gonne plissé abbinate a gilet di matelassé, mini dress di frange e smocking con cravatta plastron, in una predominanza di bianco e nero, interrotta da quadrettature multicolor. Non sono passati inosservati neanche gli accessori: oltre i berretti con visiera, hanno attirato l’attenzione le scarpe a punta con fiocco in stile parigino, gli scaldamuscoli usati al posto delle calze e i tubulari per le braccia da portare al posto dei bracciali.

La Chanel Métiers d’Art di quest’anno ha portato in passerella una collezione impeccabile, che gioca con le forme, le lunghezze e con la consistenza delle stoffe, viaggiando tra i toni toni caldi autunnali e le prevalenti nueances scure invernali, decretando senza ombra di dubbio quali saranno i must-have della prossima stagione.

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