Si è conclusa lunedì la Settimana della Moda a Milano, che ha visto sfilare le collezioni Autunno-Inverno 2017/2018 delle più grandi maison internazionali. Prima di lasciare il testimone alla Paris Fashion Week, vediamo cosa è accaduto in queste intense giornate sulle passerelle italiane.

Mercoledì 22 ad inaugurare l’evento sono stati Grinko, Angelo Marani, Wunderkind, Cristiano Burani, Gucci, Fay, Alberta Ferretti, N°21, Fausto Puglisi, Francesco Sconamiglio e Annakiki.

Tra i nomi più attesi c’era quello di Gucci, che con l’estrosità di Alessandro Michele ha presentato una collezione ricca di significati. Un mix di generi, epoche e culture che riscontriamo nell’alternarsi di cappotti lunghi a doppiopetto, longdress floreali, completi che combinano il jacquard  con l’animalier e chiodini in pelle. Ombrellini cinesi, cinture a vita alta e collane di perle tra gli accessori  degli outfit.

Con Alberta Ferretti sfila la leggiadria e la romanticità che la contraddistinguono da sempre. Il mantello proposto sia in velluto che in seta è sicuramente il capo più chic della collezione, se poi indossato da Gigi Hadid è ancora più meraviglioso.

Annakiki debutta in passerella con una collezione di stampo futuristico, dai toni argento e metallo. Ispirata all’avvistamento degli alieni in Messico nel 1947, la sfilata presenta poi capi in vinile rosso fuoco, nero e cipria.

Gucci

Gigi Hadid in Alberta Ferretti – Fonte: Cosmopolitan

Annakiki – Fonte: eaglenews.ph

Giovedì 23 febbraio è stata la volta di Max Mara, Genny, Luisa Beccaria, Fendi, Vivetta, Anteprima, Emilio Pucci, Les Copains, Angel Chen, Prada, Daniela Gregis, Byblos, Moschino e Atsushi Nakashima.

Quella di Luisa Beccaria è una collezione super femminile, incentrata sui toni del rosa, con linee morbide e delicate. Il tulle e il velluto sono i tessuti maggiormente utilizzati. Coroncine di foglie e fiori adornano le teste delle modelle.

Karl Lagerfeld per Fendi richiama la tradizione e l’artigianalità. Pellicce e tailleur, stampe geometriche allover e colori camel, rosso e grigio in prevalenza. Impossibile non notare lo stivaletto aderente dal rosso vivo, già diventato il must have di stagione.

La collezione di Moschino riflette sulla tematica del riciclaggio ed in particolare, sui materiali di imballaggio che ogni anno vengono abbandonati dopo il loro utilizzo. Così Jeremy Scott porta in passerella trench e completi richiamanti vere e proprie scatole di cartone, con tanto di dettagli in nastro adesivo. Utilizza inoltre, tessuti da riciclo e plastica.

Luisa Beccaria – Fonte: furtherstyle.it

Fendi- Fonte: stylosophy.it

Moschino – Fonte: Elle

Nella terza giornata di venerdì 24, hanno sfilato Diesel Black Gold, Emporio Armani, Lucio Vanotti, Sportmax, Krizia, Etro, Blugirl, TOD’S, Versace, Aigner, Vionnet e Situationist.

La collezione Diesel Black Gold si caratterizza per l’utilizzo della pelle sia per giacche, ma anche per gli abiti i top bustier e le salopette. Uno stile austero, quasi esclusivamente sui toni del nero e del camel.

Con Etro si torna alla stravaganza multiculturale. Accostamenti di texture e colori apparentemente sconnessi. Anche la giacca di montone viene rivisitata in stile etnico.

L’Atelier Versace porta in scena abiti pratici, ma glamour. Maglie over abbinate  gonne con spacco, piumini corti e bombati dai colori accesi, ed ancora sciarpe, cappelli e camice. I capi rappresentano la volontà della donna di sentirsi libera e a suo agio nella mise di tutti i giorni, senza dover rinunciare allo stile.

Diesel Black Gold – Fonte: Marie Claire

Etro – Fonte: stylosophy.it

Versace – Fonte: Gioia

Bottega Veneta, Xu Zhi, Antonio Marras, Blumarine, Missoni, Ermanno Scervino, Jil Sander, Cividini, Gabriele Colangelo, Aquilano.Rimondi, Philosophy di Lorenzo Serafini, Leitmotiv ed Elisabetta Franchi sono i nomi dei protagonisti di sabato 25 febbraio

L’inconfondibile stile di Missoni sfila sulle passerelle milanesi con una potente denuncia sociale lanciata da Angela Missoni, che sostiene i diritti delle donne regalando a tutti gli ospiti della sfilata i Pussyhat, cappelli rosa con orecchie da gatto diventati simbolo della Women’s March.

Lorenzo Serafini è il designer di Philosophy, marchio di recente successo fondato da Alberta Ferretti. Lo stilista presenta una collezione Autunno-Inverno romantica e al contempo forte e decisa. Il cappotto animalier seguito dalla gonna plissettata colori cipria rappresenta alla perfezione tale duplice personalità, che identifica la donna di Serafini.

Pussyhat di Angela Missoni – Fonte: Allure

Philosophy di Lorenzo Serafini – Fonte: stylosophy.it

Domenica 26 febbraio hanno presentato le loro ultime collezioni Simonetta Ravizza, Marni, Trussardi, Laura Biagiotti, Stella Jean, Assegnato, MSGM, Salvatore Ferragamo, Au Jour le Jour, Arthur Arbesser, Maurizio Pecoraro e Calcaterra.

Trussardi per il prossimo Autunno-Inverno si ispira a tre figure femminili dei tarocchi: la Temperanza, l’Imperatrice e la Giustizia. Non mancano dunque, i decori in tema tarocchi su nuances di colori caldi.

Mentre per Laura Biagiotti la collezione celebra due grandi artisti, che seppur contrapposti e appartenenti ad epoche differenti, si stagliano sui capi in perfetto equilibrio. Parliamo di Antonio Canova e della sua maestria nello scolpire il marmo bianco, il cui effetto è replicato su abiti e trench, e di Alberto Burri, la cui tecnica destrutturata è richiamata dai tagli sartoriali e dall’utilizzo degli stessi colori del “Grande Rosso” (tra le opere più famose di Burri).

Trussardi

Laura Biagiotti – Fonte: media.fashionblog.it

A chiudere l’ultima giornata della Milano Fashion Week 2017 sono stati Ricostru, Giorgio Armani, Alberto Zambelli, Mila Schön e Daizy Shely.

Re Giorgio trionfa ancora una volta sulle passerelle di Milano, dominando in un’atmosfera più che familiare. Partendo da capi classici e ben strutturati, si sposta verso l’eccentricità con capi blu elettrici accostati al rosso scarlatto. Cappelli a borsalino dalla falda sottile rappresentano l’accessorio must dell’intera collezione.

Giorgio Armani – Fonte: Elle