Un’altra settimana della moda si è conclusa e stavolta a dettare tendenze (e non solo) ci hanno pensato le maison italiane!

Conosciamo bene i grandi nomi protagonisti del Made in Italy, che da anni lavorano con la stessa passione e dedizione per far emergere e preservare un’identità creativa ben precisa, ricercata nei valori e nella tradizione della nostra cultura. Questa, insieme agli affetti e al legame per le proprie radici diventano elementi distintivi dello stile italiano, che si dimostra capace di guardare oltre la qualità o l’innovazione di una collezione e riserva una particolare attenzione all’intero quadro scenico e al messaggio da trasmettere.

Sarà per questo che nelle fashion week milanesi non ci limitiamo più ad apprezzare o criticare un abito piuttosto che un altro, ma al contrario  siamo predisposti a ricevere ogni tipo di stimolo proveniente dall’ambiente? Sì, e il risultato è che ne usciamo piacevolmente frastornati, nonché sovraccarichi di emozioni.

Ambientazione dello show di Alessandro Michele per Gucci

Se non ne siete ancora convinti, andiamo a vedere cosa è successo in questa intensa settimana di celebrazione della moda italiana, ormai giunta al termine.

Alessandro Michele per Gucci apre la fashion week con uno degli show più attesi della manifestazione. In mezzo ad antiche statue romane e archi aztechi sfila una collezione che mixa il classico al contemporaneo. L’intento del visionario direttore creativo è quello di trasmettere un’esaltazione della libertà dell’essere e dell’apparire come risposta al conformismo e all’omogeneizzazione odierna.

Donatella Versace decide di omaggiare suo fratello Gianni a vent’anni esatti dalla sua scomparsa con una collezione a lui dedicata. Un richiamo agli anni ’90 in cui riprende capi, stampe e accessori introdotti dal fratello e diventati in seguito dei simboli di riconoscimento della Medusa, quali ad esempio i decori barocchi, le stampe pop e i mini tailleur. A rievocare il passato ci pensano poi Carla BruniClaudia SchifferNaomi CampbellCindy Crawford ed Helena Christensen, le super top model divenute famose proprio grazie a Gianni, che chiudono la sfilata con scintillanti abiti d’ oro.

Carla Bruni, Claudia Schiffer, Naomi Campbell, Cindy Crawford ed Helena Christensen per Versace

Marco de Vincenzo si ispira alle proprie radici reinterpretando la sua regione natale, la Sicilia, in chiave personale. Un racconto profondo ed emotivo che si contrappone al folclore di Dolce&Gabbana i quali anch’essi, ammaliati dallo splendore della Trinacria, propongono una moderna rivisitazione dei costumi tradizionali senza tralasciare maioliche, rose, arance e cannoli siciliani.

In casa Biagiotti il testimone passa a Lavinia, la quale prima dell’inizio dello show,ricorda la madre recentemente scomparsa con un video celebrativo della sua lunga carriera. Per la collezione poi, Lavinia trae ispirazione da Roma, la città eterna di cui Laura Biagiotti era follemente innamorata.

Prosegue con l’esaltazione del cinema italiano Antonio Marras, che porta in scena le donne di Fellini. Al Teatro Lirico chiuso dal 1999 rievoca con straordinaria magia i personaggi felliniani come Giulietta Masina, Sandra Milo e Valentina Cortese. «Ho pensato – spiega Marras – di raccontare tutte le Giuliette che ci sono in giro, e tutte le attrici che hanno accompagnato Fellini e costellato il suo cinema. Sfilano donne varie, strane. Tutte hanno la voglia e la capacità di vestirsi».

Antonio Marras – Fonte: rediff.com

Così sempre più stilisti italiani scelgono di presentare il prodotto moda servendosi dell’arte, del cinema, delle tradizioni e dei miti del passato. E il successo del Made in Italy è legato proprio all’esaltazione della cultura a cui appartengono gli stessi creativi, all’incessante voglia di ricordare e tramandare la bellezza che ne discende e che rischia di essere sopraffatta dalla troppa sperimentazione.

Guardando con occhio critico alle passerelle, tra i trends emersi  per la Primavera-Estate 2018, non manca lo sparkling. Pailletes luminose e pietre preziose sono applicate agli abiti di Alberta Ferretti, Gucci e N°21.

Gucci – Fonte: Vogue.it

Dal glicine al rosa, le nuance pastello si riconfermano un must della prossima stagione, lo dimostrano Missoni, Armani e Max Mara.

Missoni

Giochi di trasparenze, sovrapposizioni di tulle e organza per Luisa Beccaria, Fendi e Antonio Marras.

Fendi – Fonte: nssmagazine

Ritorna l’animalier: zebrato per Roberto Cavalli,  tigrato per Miuccia Prada, maculato per Gucci ed N°21.

Prada

Alberta Ferretti, Vivetta, N°21 e Moschino portano in passerella le piume, ricoprendo da capo a piedi long e mini dress, bluse e gonne.

Alberta Ferretti – Fonte: www.larmoiredelana.com

Chiudiamo con i tutù. Li abbiamo visti sulle passerelle di Fausto Puglisi, Brognano e Moschino, in versione classica per i primi due show, in stile punk per Jeremy Scott (accompagnati da borchie e giacche di pelle).

Moschino