Si è da pochi giorni conclusa la NYFW (settimana della moda newyorkese) per la Primavera/Estate 2020, che, come da tradizione, ha dato il via alle fashion week di settembre.

Da tempo si sentiva aria di grandi cambiamenti nella moda della Grande Mela e non solo in fatto di stili e tendenze. È stata la nomina, avvenuta lo scorso giugno, dello stilista texano Tom Ford come nuovo Presidente del Council of Fashion Designers of America (dopo che Diane Von Fürstenberg ha rivestito l’incarico per 13 anni consecutivi) a portare una ventata d’aria fresca al fashion system d’oltreoceano.

La “rivoluzione Ford” è partita dal calendario: meno di una settimana per le sfilate (6-11 settembre), quando solitamente la durata era di 10 giorni, per un totale di oltre 82 tra sfilate e presentazioni, più di 13 eventi ogni giorno e un mix tra nuove proposte e nomi affermati. Tutto con l’unico obiettivo di catalizzare su New York l’attenzione di media e stampa a livello internazionale in fatto di moda.

Presenze ormai immancabili all’evento sono Jeremy Scott (l’anno scorso accusato di plagio), Ralph Lauren, Tory Burch, Brandon Maxwell, Oscar de la Renta, Carolina Herrera, Helmut LangProenza Schouler, Tom Ford, Marc Jacobs e Michael Kors. Quest’ultimo, il giorno dell’anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle, ha portato in passerella la realizzazione del sogno americano in versione couture.

Quest’anno, a fare ritorno nella ‘Big Apple’ è stato Tommy Hilfiger, che ha presentato per l’occasione la sua collezione see now buy now #TommyXZendaya, ideata interamente in collaborazione con l’attrice Zendaya e presentata presso l’Apollo Theatre. L’iconica Rihanna, che è da poco a capo della casa di moda Fenty, ha debuttato con la sua linea underwear Savage X Fenty.

Ralph Lauren: un Club segreto tra gangster e champagne

La sala di una vecchia banca in un antico palazzo di Wall Street è diventata il Ralph’s Club: questa la location segretissima scelta dallo stilista Ralph Lauren (che ha da poco festeggiato i 50 anni del brand) per presentare la sua nuova collezione. Un night club per i pochi eletti dell’high society, una perfetta cornice in stile art déco in cui a rivivere è l’atmosfera del benessere americano, gli anni ruggenti del proibizionismo e dei gangster.
Una swing band e una cantante jazz, le luci soffuse, i grandi specchi, i lampadari di cristallo, le cascate di champagne sono stati gli ingredienti che hanno fatto da sfondo alle creazioni dello stilista.

Lo stilista ha mostrato una collezione dalla forte sensualità, pensata per donne che non vogliono rinunciare alla loro femminilità e che si trovano a proprio agio con essa. Ed ecco lunghi abiti da sera a sirena sfilare tra i tavolini sulle note delle canzoni di Frank Sinatra, come quello color rosso fuoco indossato dalla modella Bella Hadid. Paillettes e velluto, con scolli profondissimi, si alternano a completi maschili dalla linea sartoriale, tuxedo e smoking riletti in chiave sensuale sui classici abbinamenti black and white o in colori accesi come giallo, rosso, blu zaffiro e viola.

Tom Ford e la sua fluidità metallica

Lunedì 9 settembre, su un binario dismesso della metropolitana del Lower Side di Manhattan, Tom Ford ha fatto sfilare le sue creazioni. Lo stilista texano questa volta ha puntato su linee pulite e fluidità dei tessuti; nulla è eccessivo, se non la scelta di alcuni colori particolari come il celeste, il fucsia e l’arancione, declinati su stoffe satinate sia per giacche, che per pantaloni. Il pezzo must della collezione è un corpetto che ricalca perfettamente le forme anatomiche di un busto femminile, realizzato in un particolare tessuto all’apparenza metallico che dona al look un effetto “donna bionica”.

Marc Jacobs: un inno alla gioia di vivere

È lo stilista Marc Jacobs ad aver avuto il compito di chiudere questa NYFW e lo ha fatto in grande stile, occupando i 5000 mq di Park Avenue Armory. Più che una sfilata, è stato uno show con un inno alla vita e alla felicità, dove gli ospiti, seduti su sedie bianche tutte diverse sparse per la location, si sono trovati coinvolti in un’uscita collettiva di modelle sprizzanti gioia e colori. Il messaggio è chiaro: ogni donna è diversa, ogni donna è libera di essere se stessa ed è bella per questo.

Questa collezione ripropone la vitalità degli anni Settanta, con macro dress stampati con coloratissimi motivi floreali dal retrogusto vintage (tra le migliori cinque tendenze di questa NYFW), la lana check, le balze, le righe, tutto declinato su forme e volumi dalle proporzioni esagerate e surreali. A completare ogni look in modo giocoso e ironico ci pensano i cappelli, tutti diversi e tutti estrosi, come solo la fantasia di Jacobs sa essere.

New York ha inaugurato al meglio questo mese di Fashion Week e ora non ci resta che vedere cosa proporranno, in fatto di tendenze, le altre capitali della moda. Ci aspettano ancora Londra, Milano e Parigi, quindi restate sintonizzati!

Photo credit immagine copertina: Marc Jacobs
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