Più di 1200 Marchi, eventi speciali, buyers e celebrities d’eccezione hanno animato dal 12 al 15 la 94esima edizione di Pitti Uomo a Firenze.
L’evento più fashion forward della moda maschile è diventato un appuntamento da non perdere all’interno del calendario della moda che quest’anno, più che in passato, lega menswear, leisurewear e lifestyle in una combo dagli esiti inaspettati, curiosi e frizzanti.

Photo Credit: alessandrosicurocomunication.com

I nuovi marchi scandinavi interpretano i movimenti della moda uomo presentando “Scandinavian Manifesto” : un focus sull’influenza scandinava nella scena della moda maschile. Il Marchio Hope disegna linee pulite e decise, Organic Basic coniuga sostenibilità e nuove frontiere delle scoperte tecnologiche, Schnayderman’s riscopre e reinterpreta la camicia.
Ed ancora, tanto Made in Italy, sintomo di una tradizione manifatturiera forte e radicato nella tradizione e nel territorio. Supermaglia presenta in collezione maglieria la “No Stiro Polo” : leggera e raffinata la polo del futuro non si stira. Ingram e Reporter celebrano il colore, pastello e tenue, ma rigorosamente BIO.

Tagliatore si fa ambasciatore di uno stile military chic e presenta una collezione di giacche corte, leggerissime in nuove colorazioni, quali ottonio e ruggine, che accompagnano gli iconici bianchi e blu. Io sono un ragazzo povero utilizza materiali raffinatissimi e nobilissimi dall’aspetto vintage ed usurato.

Chi invece a Pitti è ormai di casa, non smette di soprendere i buyers provenienti da tutto il mondo. COS lancia la capsule collection menswear, il marchio giapponese Comme de garçons svela la collezione firmata Funito Ganryu. File di spettatori presso lo stand Woolrich, la cui idea di outwear si declina in tessuti leggerissimi ma altamente tecnologici per il mondo del travel contemporaneo. I colori della natura dal khaki al senape passando per il blu indigo incorniciano maglieria in jersey, bomber e backpack in canvas con stampe camouflage.

Woolrich – Photo Credit: www.fashionmagazine.it

Il vero guest d’eccezione è il designer londinese Craig Green, che ha scelto la piazza fiorentina per presentare la propria collezione Primavera/Estate. Vero e proprio fenomeno di culto in grado di rivedere i codici del menswear, il designer -ondinese ha presentato completi sovrastampati e kaftani iper fashion in un mix che lega workwear e tessuti tridimensionali.

Craig Green – Photo Credit: pausemag.co.uk

Occhi puntati anche sul ritorno del marchio Roberto Cavalli con la presentazione della prima collezione firmata da Paul Surridge. L’ animalier, il vero leitmotiv della sfilata, da scelta di stile si trasforma in “attitude” e travolge maxi maglie a stampa, blazer destrutturati e maglieria in un connubio molto strong ma funzionale.

Roberto Cavalli – Photo Credit: www.esquire.com

Gucci decide di incantare una Firenze già al centro della scena internazionale aprendo due nuovi ambienti del suo Gucci Garden nello storico palazzo della Mercanzia. Tra oggetti eclettici dal puro stile Alessandro Michele, ad arricchire la galleria è il vestito custom-made firmato Gucci per la cantautrice Bjork: 550 ore di lavorazione per un’opera d’arte che lega organza di lurex plissettata ad un luminoso pvc per un effetto luminoso, estroso ed eye catching.

Gucci – Photo Credit: www.lofficielitalia.com

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