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Stile Milano: 5 motivi per visitare la mostra di abiti e gioielli a Milano

Fino al 29 marzo Palazzo Morando ospita la mostra "Stile Milano. Storie di eleganza", tra abiti e gioielli inediti dagli anni '50 ad oggi di - 30.01.2020

Lunedì 20 gennaio si è tenuta la serata inaugurale dell’affascinante mostra Stile Milano. Storie di Eleganza, nella splendida cornice del settecentesco Palazzo Morando a Milano. L’esposizione, promossa dal Comune di Milano e dall’associazione Stile e Storia, è ideata da Mara Cappelletti e Cristina Ongania.
Si tratta di un vero e proprio omaggio all’abilità delle sartorie milanesi, ma anche alla creatività delle gioiellerie milanesi. Un percorso inedito che unisce il mondo della moda e del gioiello made in Milano.

In mostra ci sono gli abiti e gli accessori che hanno definito l’elegante e sobrio stile meneghino dagli anni Cinquanta fino ai giorni nostri. La mostra è stata allestita nell’ala nuova al primo piano di Palazzo Morando ed è assolutamente da vedere se volete scoprire come nasce l’iconico ‘stile Milano’, che ha reso questa città un punto di riferimento nel mondo della moda.

Noi che l’abbiamo vista vi diamo 5 motivi per cui questa mostra è davvero imperdibile.

1. Scoprire le antiche sartorie milanesi dei grandi brand

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Sartoria Jole Veneziani – Photo Credit: Press Office

Dal dopoguerra in poi le sartorie e le gioiellerie milanesi hanno creato – e continuano a creare – abiti e gioielli unici e su misura, utilizzando le tecniche e le lavorazioni più esclusive. Nella mostra, dunque, vedrete abiti, gioielli, video ed immagini storiche, che raccontano l’eleganza della città. Si parla di un lusso raffinato e mai sopra le righe.
Il suggestivo percorso mette in luce l’evoluzione dello stile e dei costumi legati agli abiti e ai gioielli, senza dimenticarne il valore sociale e simbolico.
Già negli anni Cinquanta e Sessanta il Quadrilatero della Moda era affollato da atelier che contavano oltre 100 dipendenti, come quelli di Jole Veneziani, Giuseppina Tizzoni, Mila Schoon. Queste ed altre sartorie – Biki, Sangalli, Luisa Beccaria e Gigliola Curiel – sono state la base per stilisti come Giorgio Armani e Gianni Versace, che hanno reso grande il Made in Italy nel mondo.
Tutti i brand milanesi di oggi, infatti, hanno visto nascere i prototipi dei loro modelli grazie al lavoro artigianale delle storiche sartorie meneghine.

2. Ammirare le collezioni esclusive dei gioiellieri milanesi

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Spilla ape di Sabbadini – Photo Credit: Press Office

Il mondo dei gioiellieri è ancora poco conosciuto, ma qui si potrà scoprire che i gioiellieri hanno avuto un ruolo importante tanto quanto gli stilisti.
Ancora oggi rappresentano un vero e proprio punto di riferimento per lo stile milanese. I gioiellieri di riferimento per l’Alta Moda sono senza dubbio ancora i grandi nomi come Buccellati, Cusi, Faraone e Calderoni.
La mostra racconta, attraverso una selezione di gioielli, la storia di questi preziosi, ma anche il modo di indossarli abbinandoli agli abiti e alle varie occasioni sociali. I gioielli sono pezzi unici e tutti senza tempo. Un vero spettacolo per gli occhi è la spilla a forma di ape di Sabbadini, simbolo della maison fin dagli anni Ottanta.

3. Assistere ad una sfilata di moda dal passato al futuro

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Abito in organza e fibra ottica di Sangalli – Photo Credit: Press Office

Si racconta anche questo a Palazzo Morando, la nostra storia attraverso gli abiti e i gioielli: il boom economico degli anni Cinquanta, i rivoluzionari anni Sessanta, gli spensierati anni Ottanta, il pop degli anni Novanta, il nuovo millennio, la crisi mondiale.
L’abito da sera ricamato da Jole Veneziani nel 1953, con sottogonna in tulle cucita, è un capolavoro di artigianalità e simbolo del boom economico. Non mancano gli abiti senza tempo di Biki, i capolavori di Gigliola Curiel, la tuta di Mila Schoon con taglio ispirato a Fontana, gli iconici vestiti romantici di Luisa Beccaria, lo smoking contemporaneo di Sangalli in raso nero. Imperdibile il futuristico abito luminoso in organza e fibra ottica di Federico Sangalli, il futuro dell’alta sartoria!

4. Immergersi nel tempo e nella realtà aumentata di Milano

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Ambienti anni ’50 e ’60 – Photo Credit: Press Office

L’allestimento, ideato da Maurizio Favetta e Antonio Pio Giovanditto, crea un percorso che proietta il pubblico nell’avventuroso mondo degli anni storici della vita di Milano.
Per la mostra, il Centro di Produzione Tv (in collaborazione con la Rai) ha realizzato cinque clip di circa 2 minuti visibili sui monitor, attraverso cui i visitatori possono immergersi nel tempo e nella realtà aumentata. Questa scenografia virtuale ricostruisce ambienti, abiti e gioielli in base al decennio preso in esame. Le grafiche riportano inoltre utili informazioni su tessuti, ricami e gioielli. Il tutto è fruibile in maniera semplice e chiara anche ad un pubblico a digiuno di storia.

5. Sognare con i pezzi eleganti e senza tempo di Poltrona Frau

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Sala 1 di Stile Milano – Photo Credit: Press Office

Fra i partners della mostra, Poltrona Frau è protagonista dell’arredamento made in Italy di alta gamma e ambasciatrice dell’eccellenza italiana nel mondo. Il marchio propone da sempre pezzi senza tempo, così come gli abiti e i gioielli in mostra, che esprimono un’eleganza universale e insieme intima e personale.
All’interno di Stile Milano è stato esposto un pezzo storico Poltrona Frau per ogni epoca.

Il pubblico può così sognare con pezzi inediti di maestri dimenticati o poco conosciuti, le cui eccellenze vengono riportate alla luce da un attento lavoro di ricostruzione filologica e rispettosa attualizzazione.

Pronti al viaggio nella bellezza e nello charme di Stile Milano? La mostra è gratuita ed è visitabile fino al 29 marzo.

 

Photo Credit immagine di copertina: press office Palazzo Morando
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