In questi giorni si è tenuta la terza edizione di Milano Fashion Graduate, l’evento formativo dedicato alle scuola di moda italiane, che ha in programma sfilate, workshop, allestimenti, incontri e attività tematiche. L’iniziativa permette alle scuole di presentare i propri corsi, ma anche i propri studenti migliori, attraverso sfilate, borse di studio premio per gli studenti della scuola secondaria superiore e una sessione speciale di Portfolio Review.
L’evento è affiancato da Piattaforma Sistema Formativo Moda, che riunisce istituti di formazione, accademie e università attive sul territorio italiano, che offrono percorsi educativi in ambito moda e design, come spiega Giulia Pirovano, presidente della piattaforma:

“Aderire a Fashion Graduate Italia ci permette di lavorare allo sviluppo di progetti cruciali per il settore e ampliare lo sguardo su orizzonti internazionali, fondati sul patrimonio culturale e sul tessuto imprenditoriale che contraddistingue il nostro Paese.”

Fra le novità da segnalare in questa edizione c’è la partnership con il Fashion Film Festival Milano, attraverso la presenza della sua fondatrice, Constanza Cavalli Etro.

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Capsule collection Istituto Secoli – Photo Credit: Press Office

Inoltre, con un progetto sinergico fra esperti dell’industria manifatturiera italiana dell’Istituto Secoli e la ricchezza del folklore messicano dell’Università di Guadalajara, nasce una capsule collection congiunta di moda transculturale, Glocal-Milan meets Guadalajara. In questo lavoro si incontrano due mondi: il misticismo e i toni accesi della città sudamericana da una parte e il futurismo e le linee geometriche dell’architettura milanese dall’altra.

Sustainable Visions: la sfilata collettiva sulla sostenibilità

Nel corso degli ultimi anni il tema della moda sostenibile si è evoluto, passando da semplice trend a necessità ambientale, visto che la fashion industry è tra le più inquinanti al mondo, considerando sia la produzione dell’abbigliamento sia i ritmi stagionali delle collezioni.
La sostenibilità, dunque, è il primo obiettivo per i giovani designer di oggi e domani, che si fanno consapevoli promotori di una sfida alla sensibilizzazione e all’innovazione.

Il 28 ottobre sedici scuole hanno presentato sedici capsule collection, che affrontano il problema con proponendo differenti visioni di eco-fashion. In particolare, Accademia Costume & Moda di Roma ha elaborato nuove tecniche di lavorazione della pelle, utilizzando solo i materiali delle concerie che aderiscono al manifesto sulla sostenibilità UNIC e realizzandoli a mano e con tecniche di chimica verde.
L’Accademia della Moda di Napoli si è concentrata sull’uso di fibre naturali al 100%, rielaborando fibre antiche e naturali come bambù, ortica e canapa, proiettandole nel futuro.
Climate Emergency è la capsule collection di tre capi realizzata da AFOL Moda, con piumini Colmar riciclati, smembrati e reinventati, a cui viene così concessa una nuova ‘eco-vita’. 

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Capsule Collection di AFOL Moda – Photo Credit: Press Office

Domus Academy ha ridato vita a capi usati: t-shirt colorate di seconda mano diventano abiti macramè in tessuti ecologici. IAAD ha presentato outfit realizzati con fibre tessili dismesse o di scarto, i cui tessuti di partenza sono reperiti da Humana, l’organizzazione umanitaria che sostiene progetti di sviluppo e azioni sociali di sensibilizzazione sui temi della tutela ambientale.
L’Istituto di Moda Burgo è partito dalla figura della bambola voodoo, paragonata alla terra e al male che ci stiamo procurando, e ha mostrato giacche di pelle di recupero unite a frange e piume di struzzo in plastica riciclata e recuperata dai pon-pon di una squadra di cheerleader.

IED ha proposto DIVISI, una capsule collection di abbigliamento maschile, basata sul concetto di uomini divisi dal tempo, dalle scuole, dagli sport, dalle strade, dal lavoro. Si parte da una divisa dai volumi inattesi che guardano al futuro, alla versatilità e alla trasformazione continua, e si arriva a giacche, pantaloni e tute usate come armature confortevoli con tagli, lunghe zip e aperture; i capi sono in lana riciclata e certificata GRS.
IED è una delle principali scuole di moda italiane, dove si è recentemente diplomato Francesco Murano, giovane talento che ha già lavorato come stilista per Beyoncé.

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Capsule Collection Divisi di IED – Photo Credit: Press Office

Modartech esalta il rispetto per la natura con lavorazioni artigianali, tinte naturali, materiali grezzi con attenzione al riciclo e al riuso. I colori della collezione sono quelli della terra: viola, mirtillo, lampone, caffè, verde. L’esaltazione del ritorno alle origini e alla riscoperta delle radici rendono ogni capo unico e personale, portando ad una decisa presa di coscienza.

Tutte le capsule collection che hanno sfilato a Sustainable Visions portano nuovi e diversi messaggi, che si intrecciano in una visione sostenibile per reinventare ed esplorare nuove vie creative ed ecologiche.

 

Photo Credit immagine di copertina: Press Office Fashion Graduate Italia
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