Nei primi giorni della Mostra del Cinema di Venezia abbiamo visto alcuni outfit davvero degni di nota. Anche durante la seconda settimana di proiezioni alcuni look che ci hanno davvero conquistato, mentre altri si sono rivelati un vero fiasco. 

Venezia 76: le vere stelle del red carpet

Iconica e meravigliosa come sempre, Meryl Streep ha portato sul red carpet la sua simpatia e la sua eleganza, mentre sfilava con un abito dalla stampa floreale di Givenchy per la proiezione dell’originale Netflix Panama Papers. Una mise perfetta da capo a piedi, dagli orecchini che richiamano il blu dell’abito alle scarpe rosse in pendant con i fiori.

In Givenchy anche Rooney Mara, che ha scelto un elegante abito bianco strutturato, abbinato a décolleté dello stesso colore, per un effetto moderno, pulito ed elegante. Catrinel Marlon, invece, ha osato con vestito rosso di Alberta Ferretti, luccicante e attillato, riuscendo a non sfociare nell’eccessivo e nel pacchiano.

Penelope Cruz ha sfoggiato un mini dress ceruleo per il photocall di Wasp Network, impreziosito da pietre bianche disposte a formare motivi floreali. Per il red carpet serale, l’attrice spagnola ha indossato un altro abito di Ralph & Russo, contraddistinto da una vaporosa gonna di tulle bianco, con un effetto a metà tra un diva pronta a conquistare i fotografi e una sposa che si incammina verso l’altare.

Nella sua jumpsuit bianca con maniche a palloncino e cintura a contrasto di Alberta Ferretti, la madrina Alessandra Mastronardi si è confermata una vera esperta del tappeto rosso. A confermarlo anche il vestito di Elie Saab indossato sul tappeto rosso di Om Det Oandliga, impreziosito da decori dorati e abbinato ad un trucco più deciso a contrasto. Per la serata finale, l’attrice ha giocato il suo jolly con un look più sensuale firmato Prada. Una madrina così elegante e di classe innata non si vedeva da tanto tempo a Venezia!

Kate Blanchett, ambassador della linea beauty di Giorgio Armani Privé, ha scelto un abito nero con perline rosa della stessa Maison; una bellezza senza tempo come sempre. In uno scintillante custom-made Dior blu notte, Chiara Ferragni ha incantato i fotografi alla presentazione del suo discusso documentario Chiara Ferragni Unposted.

 

Anche gli uomini si sono distinti sul tappeto rosso, come Edgar Ramirez in un classico completo bianco e nero di Brunello Cucinelli e Alessandro Borghi in completo blu e nero di Gucci. Joaquin Phoenix si è mostrato in gran forma in uno smoking tradizionale ma sostenibile, firmato da Stella McCartney, e ha portato a casa anche il premio Leone D’oro per il film The Joker. Johnny Depp è andato sul sicuro con un completo blu elettrico e camicia bianca per il photocall di Waiting for the Barberians (facciamo finta di non aver visto le scarpe, dai).

Tuttavia, il primato di ‘best dressed’ va al giovane Timothée Chalamet, pioniere di uno stile elegante più contemporaneo, in un completo argentato con fascia e blusa in seta, firmato Haider Ackermann (uno dei migliori look in generale). Al suo fianco, nella vita e anche nel film The King, un’eterea Lily-Rose Depp in rosa Chanel.

Venezia 76: le star che non sono riuscite a brillare

L’abito fucsia e con fiori iridescenti di Chanel indossato da Kirsten Stewart non ha reso giustizia all’attrice; troppo lungo, troppo accollato, troppo lucido, troppo…tutto. Parlando di abiti che non esaltano la figura dobbiamo menzionare anche il rosso Valentino a balze di Fotinì Peluso: la giovane e bella attrice si meritava un outfit migliore!

Uno scivolone di stile anche per Chiara Ferragni, che prima di sfoggiare il suo meraviglioso Dior sul red carpet, si è mostrata alla stampa in tenuta ‘da pic nic’ con un mini dress in fantasia scozzese e scarpe Dior per nulla adeguate alla mise. Ci chiediamo ancora il perché di questa scelta. Anche la sorella Valentina Ferragni non è riuscita a convincerci con il suo abito rosso di Philosophy, con uno strano effetto lucido e una cucitura trasversale che non donava al suo busto.

L’inglese Andrea Riseborough ha mancato il bersaglio due volte, prima con un abito dalla geometria audace di Temperley London e poi con un outfit fin troppo rilevatore di Hoibeka Couture. Anna Safroncik ha imitato lo stile ‘brillante’ e appariscente di JLo con un vestito dal bustier gioiello e cut-out di Alberta Ferretti, ma forse ha scambiato il tappeto rosso di Venezia per quello dei Grammy: less is more.

Tatiana Delaunay ha sfilato in un completo dall’allure retrò, un look alternativo ai soliti abiti in stile gala, che avrebbe potuto funzionare se non fosse per il colore grigio topo. Anche Elena Sofia Ricci avrebbe dovuto osare un po’ di più, invece che presentarsi in lungo abito grigio di Armani, accollato e castigato: come Meryl Streep insegna, i colori, se ben scelti, si possono indossare ad ogni età!

Lodo Guenzi, che durante il periodo come giudice di X Factor ci aveva fatto apprezzare le sue ironiche t-shirt, non riesce a fare lo stesso con il completo a quadri blu indossato a Venezia 76, con tanto di vecchie sneakers nere ai piedi. Anche il cantante Achille Lauro non ci ha conquistati del tutto, ma almeno ci ha stupiti con una versione rivisitata del solito completo (Gucci); forse un po’ troppo in stile ottocentesco per i nostri gusti.

Osvaldo Supino ha provato ad impressionare con un look genderless, ma purtroppo per lui qualcuno l’ha già fatto prima e meglio (ricordate Harry Styles, Ezra Miller e Michael Urie all’ultimo Met Gala?). Sapete come si dice: “se devi copiare, almeno fallo bene”!

 

Photo Credit Immagine di copertina: Campari Press Office

 

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