Oltre che per le querelle politiche, la Milan Fashion Week di quest’anno è stata anche una celebrazione della moda passata, grazie alla sfilata di Versace. A Palazzo Versace, quartier generale della Maison sin dal 1981, Donatella Versace ha presentato la collezione uomo primavera-estate 2018 e una speciale Capsule Collection donna.

Un ritorno a casa”, come lo ha definito lei stessa, per ricordare l’uomo senza cui oggi non esisterebbe uno dei più affermati e apprezzati brand di moda. Il tributo al fratello Gianni Versace ricorda la ricorrenza del suo assassinio, avvenuto nel luglio 1997 fuori dalla sua abitazione a Miami Beach.

donatella versace

Donatella Versace alla Milan Fashion Week – Photo Credit: vogue.com

Reggio Calabria è stata la prima fonte di ispirazione di Gianni Versace, che nella sua città nativa si è avvicinato alla mitologia greca e poemi omerici, che hanno influenzato sue creazioni.

Tuttavia, è a Milano che il secondogenito di casa Versace ha ottenuto la sua consacrazione come stilista ed è proprio nel palazzo di via Gesù che nacque l’idea del famoso logo Versace, la testa di Medusa. Ancora una volta, i suoi amati miti ellenici gli furono di ispirazione e, in particolare, ad ispirarlo fu un affresco di Medusa sul pavimento del cortile.

Chi si innamora della Medusa non ha scampo” affermava Gianni Versace. Allo stesso modo, chiunque avesse visto le sue creazioni, non avrebbe potuto non esserne affascinato.

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Gianni Versace collezione autunno-inverno 1996-1997 – Photo Credit: Pinterest.com

È per questi motivi che, nel ventesimo anniversario della sua morte, la sorella Donatella è tornata nel luogo dove tutto ha iniziato a prendere forma. Nessuna stravaganza e pochi invitati, solo 350 spettatori, per omaggiare il creatore di una delle case di moda italiane più conosciute al mondo.

I riferimenti alle origini del brand non si sono limitate al luogo dello show, ma sono stati resi evidenti nei capi della nuova collezione. In primis, sono tornate le stampe Versace: ‘Opera Balletto Teatro Cinema’ ed ‘Angelo’ sono le due stampe usate nella collezione, prese dagli archivi della casa di moda, ma inedite fino ad oggi.

Collezione Versace

Photo Credit: fashionblog.it

Ricompaiono anche le famose camicie di seta, che portano con sé un tocco di avanguardia: due camicie dalle fantasie opposte sono tagliate e ricombinate insieme per creare un capo unico, sia nella linea uomo che nella capsule femminile. In quest’ultima si ritrova un ulteriore omaggio a Gianni Versace nelle fasce nere per capelli, utilizzate dallo stilista nel suo ultimo fashion show.

collezione versace 2018

Photo Credit: vogue.com

I classici gessati hanno sfilato modernizzati da catene di metallo o associati a trench di pelle trapuntata, a creare un motivo a scacchiera. Gli abiti sartoriali si rinnovano anche nell’uso del patchwork, unendo insieme linee verticali di grandezze diverse con motivi quadrati.

collezione versace 2018

Photo Credit: vogue.com

Infine, Donatella ha proposto il tradizionale logo Versace in una versione rinnovata, ricamato a filo bianco sulle T-shirt. Sia il logo, che i toni pastello dell’azzurro e del rosa, sono un richiamo ai disegni degli ultimi anni Ottanta della Maison.

collezione versace 2018

Photo Credit: vogue.com

Volevo raccontare della passione che da sempre definisce Versace, della complessità dei suoi uomini e anche dell’energia di questo momento storico”, ha affermato Donatella, “Tra poche settimane saranno ventanni anni che mio fratello è morto. Volevo tornare a casa e omaggiarlo“.

Ed è con questo intento che la nuova collezione è riuscita a celebrare l’eredità lasciata da Gianni Versace. Lo stile e le stoffe dei capi provengono dal passato, ma i loro dettagli guardano al futuro. Questa è la forza della Maison Versace, che dà nuova linfa creativa al mondo della moda, ricordando però le sue radici.

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