di Federico Finali

MARTA ZAMPOLINI SFILA ALLA SWAHILI FASHION WEEK

Tutto è capitato per caso: Marta Zampolini – fashion designer umbra conosciuta per aver fatto degli abiti trasformabili il suo marchio di fabbrica – ha ricevuto da parte dell’ambasciata italiana in Tanzania l’invito a presentare la nuova collezione del suo brand ZAMP by Zampoliniin occasione della Swahili Fashion Week.

marta zampolini

Credit: swahilifashionweek.com

Nella più grande città della Tanzania, nonché suo principale polo economico, il 7 dicembre Zampolini ha mostrato al pubblico Young Folk Collection, che segna il suo ritorno in passerella dopo due anni dall’ultima sfilata a New York, con nuovi abiti trasformabili e non solo. La designer questa volta ha scelto di collaborare con due brand totalmente made-in-Italy, Libera Design e Bakery Svpplyche hanno partecipato alla realizzazione di capi casual, come t-shirt e pantaloni.

YOUNG FOLK: UNA COLLEZIONE GIOVANE CHE SA DI RIVINCITA

Young Folk è una collezione che si ispira all’anima giovane e spensierata che contraddistingue i ventenni. Avere vent’anni significa riuscire a esprimersi con libertà e proprio per questo Zamp ha scelto come volto la modella e influencer ventiduenne Giada Longo.

La vera ispirazione di questa collezione, come ci ha svelato la designer, è il testo della canzone Young Folk dei Peter Bjorn and John, gruppo musicale rock svedese nato nella Stoccolma nel 1999. La canzone parla del senso di rivincita dopo svariate cadute e anche nella Young Folk Collection è presente un senso di rivincita: i capi stessi sono un manifesto della volontà di celebrare il ritorno in passerella di Marta Zampolini.

All’interno di questa nuova collezione si ritrovano linee geometriche gialle su tessuto total black, materiale in pvc, ricami su t-shirt bianche dal taglio anni Novanta, jeans e pantaloni in cotone color tabacco e bordeaux. Non mancano felpe e pantaloni trasformabili attraverso le zip e ancora giacche double face, per chi ama guardare entrambi i lati della medaglia anche quando si parla di vestiti.

Oltre a presentare la sfilata, la stilista ha presieduto anche il seminario Building your brand globally, yet keeping it local, durante il quale ha raccontato la sua storia, il suo percorso e come è arrivata a traguardi importanti come portare il suo brand alla New York Fashion Week 2016. Un vero meeting point per tutti gli aspiranti fashion designer che sognano di ritagliarsi un posto nel mondo della moda.

L’IDEA DI TRASFORMABILITÀ DEGLI ABITI

L’idea di creare abiti trasformabili nasce durante un volo da Berlino a Roma. Osservare donne che continuamente toglievano e rimettevano il maglione per gli sbalzi di temperatura in aereo ha acceso una lampadina nella mente creativa di Marta Zampolini.

Questi capi trasformabili possono adattarsi sia al corpo che li indossa sia alla situazione in cui vengono indossati, grazie all’ausilio di zip che li rendono ‘smontabili’. Avete mai pensato come sia possibile che una shopping bag possa diventare mini dress? Il brand ZAMP by Zampolini nasce, quindi, con due elementi essenziali, comodità e creatività, che si fondono insieme per la riuscita di abiti pratici dal rivoluzionario stile street-glamour.

CHI È MARTA ZAMPOLINI

Classe 1985, diplomata allo IED di Roma, dopo lunghe collaborazioni con marchi di moda italiani, Marta decide di trasferirsi a Berlino per dare una possibilità al suo sogno di sempre: creare un brand di moda.

marta zampolini

Marta Zampolini – Credit: nyfw.net

Nel 2013 lancia la sua prima collezione, First time collection, e dopo un duro lavoro, spinta dalla passione e dalla determinazione, vola a Vancouver per la Vancouver Fashion Week con la collezione Ain’t no other woman SS 15. Zampolini continua a disegnare e a creare, arrivando a sfilare a Milano con la Passport Collection SS 15 e infine a New York con la collezione Lost in Town SS 17.

 

Photo Credit Immagine di copertina: Marta Zampolini
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