Se visiterete Parigi, una tappa fortemente raccomandata è la Fondazione Louis Vuitton, ideata dal brand di moda ultracentenario come luogo di celebrazione dell’arte.
La Fondazione è stata inaugurata poco più di due anni fa, il 27 Ottobre 2014, ma il progetto risale al 2001. Tutto è nato dalle menti degli architetti Frank Gehry, ideatore del Guggenheim e del Walt Disney Concert Hall, e di Bernard Arnault, capo della Louis Vuitton Moët Hennessy (LVMH).

Bernard Arnault è sempre stato un avanguardista, un uomo dalle idee valide e dalle molte ambizioni. In passato, mentre gli altri cercavano di adattarsi ad un mercato in cui l’haute couture non trovava più spazio, lui fu l’unico ad andare controcorrente. La sua strategia si rivelò vincente, rivoluzionando il settore delle aziende che producevano beni di alta qualità.
Da allora, l’imprenditore si è dedicato ad esaltare il concetto di lusso, che ormai è svincolato dal semplicistico pensiero di una borsa dal motivo a scacchiera. Oggigiorno anche la cultura è materia di lusso e la sua Fondazione Louis Vuitton ha lo scopo di renderla fruibile a chiunque lo desideri.

Fondazione Louis Vuitton (www.fondationlouisvuitto.fr)

Fondazione Louis Vuitton (www.fondationlouisvuitto.fr)

Abbiamo desiderato offrire a Parigi un luogo d’eccezione per l’arte e la cultura e abbiamo avuto l’audacia e l’emozione di affidare a Frank Gehry la realizzazione di un edificio emblematico del XXI secolo

B. Arnault

La location dove sorge la Fondazione non è casuale: tra due enormi spazi verdi, il Bois de Boulogne e il Jardin d’Acclimation, spicca questa imponente struttura architettonica, definita da molti ‘il veliero d’acciaio’.
È un’audace opera architettonica, da cui ha inizio un percorso visivo, che proseguirà all’interno. La vastità degli spazi da esplorare è tale che la mappa sarà essenziale per destreggiarvi tra i sei livelli di questa particolare costruzione.

Da dove nasce la necessità di avere così tanto spazio? L’arte non è una via a senso unico, ma lo snodo di più strade e la Fondazione Louis Vuitton le riunisce in unico luogo: 11000 m2 dedicati a musica, moda, fotografia, letteratura e mostre.
È un luogo in cui le vostre orecchie e i vostri occhi potranno assistere ad una sinfonia d’arte. Potrete rilassarvi nella biblioteca, assistere alle sfilate o sfilare voi stessi tra le stanze di una mostra. Non mancherà l’opportunità di visitare l’auditorium, per godervi un concerto o uno spettacolo di danza contemporanea.

La parte più imponente del ‘veliero’ sono certamente le undici gallerie dedicate ad esposizioni permanenti, tra cui quella dedicata al suo ideatore, Frank Gehry.

Gli altri ampi spazi sono riservati alle mostre temporanee, soprattutto quelle che promuovono l’arte contemporanea. Attualmente, e fino al 5 Marzo, potrete ammirare “Icons of Modern Art. The Shchukin Collection”.

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Nell’anno del turismo culturale Francia-Russia, la collezione è un tributo a Sergei Shchukin, magnate Russo e collezionista di arte moderna francese. È la prima volta che i dipinti da lui posseduti vengono riuniti in unico spazio, in un tripudio di arte impressionista, post-impressionista e moderna. Una mostra tanto vasta (130 capolavori) da dover essere esplorata su più livelli di questo affascinante edificio, in cui incontrerete Matisse, Monet, Degas, Gauguin e tantissimi altri artisti.

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Un’altra opera temporanea che merita la vostra attenzione e il vostro stupore è l’installazione “Observatory of Light”, del maestro di luci e colori Daniel Buren. L’artista ha rivestito le 3.600 lastre dell’edificio con una scacchiera di strisce bianche e filtri colorati, che cambiano di tono a seconda delle ore del giorno.

Questa affascinante opera è attualmente usata come copertina dell’opuscolo, per dare uno spettacolare benvenuto al turista incuriosito.

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La forza della Fondazione Louis Vuitton non risiede solo nell’incoraggiamento di qualsiasi forma d’arte, ma nella divulgazione della stessa ad un pubblico cosmopolita. I visitatori non si porteranno via solo un pezzo di Parigi, ma qualcosa di più.

Sappiamo che non ‘capita’ di passare per Parigi, quindi il nostro consiglio è quello di pianificare la visita e prenotare con almeno una settimana di anticipo l’ingresso nelle sezioni che vi interessano, onde evitare di rovinare il sapore della giornata con code infinite.