Dopo mesi di trepidante attesa, stanotte l’inverno è arrivato. Game of Thrones, la serie che ha appassionato milioni di telespettatori nel mondo, è giunta alla sua settima stagione.

Oltre alla storia, avvincente ed accattivante, e ai personaggi, costruiti sin nelle più piccole sfumature del loro carattere, uno dei punti di forza della serie è l’attenzione e la precisione verso i dettagli.

Il realismo passa anche attraverso i costumi di scena, sapientemente studiati e ricamanti, senza lasciare neanche una cucitura al caso.

Non per niente, la designer Michele Clapton ha ottenuto per cinque anni consecutivi la nomination nella categoria “Migliori Costumi per una serie tv”, portandosi a casa due Emmy. L’anno scorso, invece, ha vinto nella categoria “Migliori costumi per una serie tv storica/fantasy, mini-serie o film”, per il suo lavoro nel finale di stagione.

michele clapton game of thrones

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In televisione certi dettagli possono sfuggire, ma un occhio attento saprà catturare la presenza di quelle rifiniture, in cui un vero fan di Game of Thrones potrà anche trovare qualche spoiler.

Ebbene sì, anche gli abiti parlano. I costumi di tutti i personaggi si portano dietro un sapiente lavoro, non solo manuale, ma anche concettuale. In particolar modo gli abiti femminili sono quelli che raccontano una storia, che seguono il personaggio nella sua crescita e danno allo spettatore un’anticipazione sulla sua evoluzione.

Prima si parte dalla sceneggiatura, poi si inizia a raffigurare come un personaggio vive e cosa lo influenza. Se vivono sulla costa, avranno più scelta di vestiti ed armature; invece a Grande Inverno cosa può fare la gente di sera? Ricamare”, ha dichiarato in una recente intervista la costumista britannica, aggiungendo che i personaggi su cui ha lavorato con più amore sono le donne.

Perché proprio le donne? Perché sono quelle che più si sono trasformate nel corso di questi anni e lei ha avuto il delicato compito di far percepire questo cambiamento attraverso la stoffa. È una delle sfide più difficili quella di descrivere una storia, senza poter usare le parole.

Tuttavia, soprattutto se in mani esperte, il potere di ago e filo è più grande di quel che si pensi. Un esempio lampante dell’importanza degli abiti è Daenerys. I primi vestiti sono semplici, sia nel colore che nella linea, simbolo della sua delicatezza e vulnerabilità.

game of thrones costume

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L’entrata in scena dei draghi segna un punto di svolta, che non poteva non essere incluso nei costumi. Pertanto, Clapton ha chiesto a Michele Carragher, la principale ricamatrice dello show, di creare una texture che richiamasse l’idea delle scaglie di drago e che si accentuasse man mano che Daenerys e i suoi draghi avessero acquisito potere. Questo motivo è ripreso più volte nel corso delle stagioni in differenti outfit.

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In quest’ultima stagione, la costumista ha continuato a sviluppare il concept della sua evoluzione, confezionando completi dalle forme più rigide, come si evince dalla spalline sempre più accentuate, di pari passo alla crescente forza e al potere della Madre dei Draghi. Anche le tinte degli abiti sono più scure, ma le rifiniture rosse richiamano i colori della Casa Targaryen. Inoltre, Daenerys non si preoccuperà più di nascondere i pantaloni sotto gli abiti, come farebbe una vera conquistatrice.

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Altrettanto degni di nota, i dettagli dei costumi di Catelyn Stark. Carragher ha inserito spesso nei suoi abiti i pesci, sigillo del suo casato, sia sotto forma di orpelli, sia come ricamo nei colletti. Da notare anche il colore delle vesti: un blu caldo che simboleggia il fatto che, anche se viene dal Nord, la famiglia Stark è onesta e pacifica.

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Dal punto di vista narrativo, gli abiti più significativi sono quelli di Sansa. Dopo l’omicidio del padre e le vessazioni di Joffrey, la perdita di speranza e il desiderio di libertà si evincono rispettivamente dai colori smorzati del kimono e dal dettaglio della libellula.
Una grande differenza rispetto agli ultimi costumi, scuri, completati da catene, cinghie di pelle e pellicce. Rappresentano il gradino finale del suo percorso, che la vuole sempre più simile al fratello, matura e consapevole.

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Il suo abito di nozze è stato tra i più impegnativi da realizzare e anche in questo caso le scelte sono state oculate. I colori usati sono appositamente smorzati, per sottolineare il fatto che non ci sia gioia in quell’atto, e la cintura sapientemente ricamata illustra la storia della sua vita, dove il Leone Lannister troneggia su tutto il resto.

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Dunque, è possibile capire perché ogni costume sia frutto di giorni e mesi di lavoro sartoriale. Ogni ricamo, perlina, ornamento e drappeggio trova la sua dimensione e il suo scopo nell’universo di Game of Thrones, dove il realismo e la cura dei dettagli sono fondamentali per soddisfare le aspettative dello spettatore e, soprattutto, per la coerenza della storia narrata.

L’adorazione verso gli abiti della serie è tale che parte di essi viene esibita ogni anno alla fine delle riprese, per permettere di apprezzare dal vivo e da vicino la loro straordinaria accuratezza, che in parte viene persa attraverso lo schermo.

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