Nome indissociabile della moda Italiana, Gucci non è semplicemente un nome qualunque nel mercato della moda di oggi. Simbolo di eleganza, tradizione e innovazione, Gucci oggi è punto di riferimento per tante altre marche, e la sua storia è raccontata straordinariamente nel suo Museo, situato a Firenze. Il Gucci Museo si affaccia sulla splendida Piazza della Signoria, cuore del centro storico della città. Il museo è ospitato all’interno del Palazzo della Mercanzia, un edificio la cui storia è profondamente intrecciata con la città stessa.

Fonte: www.guccimuseo.com

Fondato nel 1308, grazie ai commercianti di tessuto, ai produttori di lana e ai tessitori di seta della città, il palazzo divenne una base amministrativa sempre più potente che aiutò Firenze ad emergere come centro commerciale e culturale di spicco del Rinascimento europeo. Il Museo si estende su tre piani e ripercorre i 90 anni di storia della Maison, da azienda di articoli di pelletteria di grande qualità a leader del mercato dei beni di lusso. 

Il museo racconta un po’ della storia di Guccio Gucci, fondatore della azienda specializzata in prodotti in pelle e un piccolo negozio di valigeria nella nativa Firenze, negli anni anni 20. Avendo lavorato all’estero, Gucci ha portato con sé l’elegante sensibilità della nobiltà inglese (con cui ha lavorato) e l’ha unita alla maestria unica della Italia, in particolare, la maestria degli artigiani toscani.

In pochi anni, il marchio ottiene abbastanza successo e i sofisticati clienti (la maggior parte di questi erano aristocratici del luogo con l’hobby dell’ippica) di varia provenienza, in vacanza a Firenze, affollano la bottega Gucci in cerca delle collezioni di borse, bauli, guanti, scarpe e cinture ispirate al mondo equestre. Le loro richieste di abbigliamento da equitazione spingono Gucci a sviluppare la sua esclusiva icona del morsetto, un simbolo intramontabile che da allora contraddistinguerà l’estetica della marca.

Fonte: http://www.guccimuseo.com/it/museo/La-Storia-di-Gucci/

Fonte: www.guccimuseo.com

Negli anni ’40, quando la marca ha dovuto affrontare una carenza di materiali, durante i difficili anni della dittatura fascista in Italia e del secondo dopo-guerra, una delle più geniali innovazioni dei suoi artigiani è stata quella di brunire delle canne per creare il manico della nuova Borsa Bamboo, la cui curvatura laterale è ispirata alla forma della sella. Ingegnoso esempio del motto “la necessità è la madre delle invenzioni”, la Borsa Bamboo diviene la prima di molti prodotti simbolo di Gucci. Ancora oggi, è un prodotto molto ricercato e amatissimo da tutti. Nel Museo, la borsa ha una sala interamente dedicata a lei, che offre tantissimi esempi del modello e i disegni preparatori della sua creazione.

Borsa Bamboo (Fonte: www.guccimuseo.com)

Negli anni ’60, i prodotti Gucci si affermano rapidamente per il design senza tempo e sono amati da star del cinema e personalità note per la loro eleganza nel mondo del jet set. Jackie Kennedy indossa la borsa a tracolla Gucci, oggi conosciuta come Jackie O.

Borsa Jackie O (Fonte: https://www.gucci.com/it/it/pr/women/handbags/womens-shoulder-bags/jackie-original-gg-shoulder-bag-p-277520F4CYG9791)

Borsa Jackie O (Fonte: www.gucci.com)

Gucci risponde ad una richiesta personale di Grace Kelly con la creazione della famosa sciarpa di seta a motivi floreali, realizzata espressamente per la principessa di Monaco, la quale oggi può essere apprezzata all’interno del Museo. La sala, nominata Flora, in omaggio alla sciarpa, è un viaggio tra i fiori delle quattro stagioni, con bacche, farfalle, libellule e insetti in un’illustrazione multicolore ricca di incanto e poesia. Tra i classici, Flora rinasce ad ogni stagione con la sua intramontabile potenza grafica ed evocativa. Immagine fiabesca e allo stesso tempo reale, reinventata sempre con passione, a volte accostata ad altri simboli Gucci come il bambù e il morsetto, compare su abiti, borse, accessori, gioielli e porcellane.

Sala Flora, (Fonte: https://modaonlive.wordpress.com/2012/01/20/la-storia-della-maison-fiorentina-si-mette-in-mostra-al-gucci-museo/)

Sala Flora (Fonte: https://modaonlive.wordpress.com/2012/01/20/la-storia-della-maison-fiorentina-si-mette-in-mostra-al-gucci-museo/)

Ancora negli anni ’60, il classico mocassino Gucci con il dettaglio del morsetto entra a far parte della collezione permanente dell‘Istituto del Costume del Metropolitan Museum of Art di New York e anche a quest’icona è stata destinata una propria sala dentro il Museo di Firenze.

Mocassino con morsetto. (Fonte: http://www.guccimuseo.com/it/archivio-gucci/the-horsebit-loafer)

Mocassino (Fonte: www.guccimuseo.com)

A metà degli anni ’60, Gucci adotta il leggendario logo con le due G incrociate, creando un altro simbolo dell’eccellenza Made in Italy. Nel 1981, Gucci organizza la sua prima sfilata di moda a Firenze.

Pubblicità (Fonte: http://www.guccimuseo.com/it/museo/La-Storia-di-Gucci/)

Pubblicità (Fonte: www.guccimuseo.com)

Nel 1994, Tom Ford diventa direttore creativo di Gucci ed infonde nel marchio di lusso uno spirito audace e provocatorio che viene apprezzato dalle celebrità e dal mondo della moda, il che ha fatto risalire la quotazione il marchio, che stava per fallire.  Per la sua enorme importanza nella storia della marca e per il suo ruolo cruciale nella rinascita del marchio sullo scenario italiano della Moda, a Ford è stata dedicata un’intera sala del museo, dove si ricorda il modo in cui l’imprenditore ha incoraggiato l’espressione individuale attraverso lo sviluppo di una nuova estetica Gucci, sensuale e originale. Il design delle sale e l’allestimento contribuiscono a creare un’atmosfera che richiama questa provocatoria sensualità.

Sala Tom Ford (Fonte: http://www.guccimuseo.com/it/archivio-gucci/tom-ford)

Sala Tom Ford (Fonte: www.guccimuseo.com)

Gucci ha raggiunto uno straordinario successo mondiale negli anni 2000 e grazie alla sua ricca tradizione, alla sua incomparabile eccellenza artigianale e al fascino di cui gode, il marchio ha creato collezioni che hanno riscosso grande successo sia della critica che commerciale e in questo decennio, le icone più note della Maison, tra cui il motivo Flora, le borse Jackie O e la Bamboo, vengono reinventate e riscoperte da nuovi estimatori. Gucci continua nel rafforzamento dei suoi valori sui quali ha costruito la propria reputazione in quasi 90 anni di storia: esclusività, qualità, made in Italy, artigianalità italiana e autorità nel campo della moda.
Unica nel suo settore di riferimento, Gucci è in grado di rivendicare un posizionamento che bilancia modernità e tradizione, innovazione e artigianalità, trendsetting e sofisticazione.

Il Museo è un invito a chiunque voglia scoprire un po’ di più della storia del marchio essenzialmente fiorentino, ma anche per chi abbia intenzione di immergersi in un mondo affascinante di tradizione e innovazione, nel cuore del bellissimo capoluogo fiorentino.

Info:

Museo: tutti i giorni 10:00 – 20:00 (venerdì 10:00 – 23:00)
Icon Store: tutti i giorni 10:00 – 20:00 (venerdì 10:00 – 23:00)
Libreria e Gift Shop: tutti i giorni 10:00 – 20:30 (venerdì 10:00 – 23:00)
Caffè e Ristorante: tutti i giorni 10:00 – 20:30 (venerdì 10:00 – 23:00)

Il costo del biglietto è di 7 euro (il venerdì dalle ore 20 sarà ridotto a 5 euro) e il 50% dei proventi di ogni vendita sarà devoluto alla tutela e al restauro dei tesori più importanti della città di Firenze.

©Photo credits: http://www.guccimuseo.com/it/

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