La Bella e la Bestia, da macabra favola dei fratelli Grimm, è diventata una delle storie più amate dai bambini. Il 16 Marzo arriva nei cinema il moderno adattamento cinematografico, con un cast dai nomi eccezionali, tra cui Emma WatsonDan StevensStanley Tucci e Ian McKellen.

Ogni particolare del film è stato studiato minuziosamente, dai dialoghi, alla creazione della Bestia in CGI, sino ai costumi di scena. Per quest’ultimi, è stato organizzato un team di ricamatori, cappellai e pittori, guidato da Jacqueline Durran, vincitrice dell’Oscar ai migliori costumi nel 2013 per Anna Karenina e già precedentemente nominata per Orgoglio e Pregiudizio ed Espiazione.

La costumista britannica ha lavorato per tre mesi agli abiti, per cercare di ricreare dei modelli che fossero fedeli sia al cartone del 1991, che all’epoca storica in cui si svolge la fiaba. Al processo creativo ha preso parte anche Emma Watson, la cui collaborazione a stretto contatto con la stilista è stata indispensabile per sviluppare una coerenza tra il suo personaggio e ciò che avrebbe dovuto indossare.

Il concept alla base della rivisitazione dei costumi è il realismo, parola che potrebbe sembrare antitetica se associata ad una fiaba, cioè ad una storia che per definizione è inventata e ricca di elementi fantastici. Tuttavia, questo live-action è reso speciale proprio dal realismo dei personaggi, sia per quanto riguarda la loro costruzione caratteriale, che il loro stile.

Nel film Belle sarà più che una bella ragazza, gentile d’animo e altruista. È una eroina dei tempi moderni, dotata di virtù come coraggio, intelligenza e forza. A dispetto del cartone, in cui era il padre ad essere un inventore, qui è lei l’inventrice di famiglia. Invece che fare il bucato, ha ideato una macchina che lo faccia per lei e usa il tempo risparmiato per leggere e creare.

Un personaggio così, che alcuni hanno definito una ‘reinvenzione femminista’ dell’originale, necessita di abiti che riflettano le sue qualità. Ad esempio, quello azzurro che Belle indossa all’inizio del cartone, è stato il modello di partenza per un vestito dello stesso colore, ma più comodo e pratico. Al posto del grembiule bianco, alla nostra Belle si addicono maggiormente numerose tasche per riporre i libri con cui sfama la sua voglia di conoscenza. L’abito si può anche sollevare su un fianco, svelando indumenti simili a calzoni, per permetterle di cavalcare più comodamente.

La Bella e la Bestia vestiti

Per le ambientazioni nel castello, invece, sono stati creati due abiti più romantici. Il primo è la mantella rossa che la ragazza indossa per giocare a palle di neve con la Bestia. Il secondo, invece, è un nuovo vestito, con un corpetto dai ricami floreali che ricordano la rosa incantata della storia.

La bella e la bestia vestiti

Il costume di più difficile realizzazione è stato sicuramente il famoso abito giallo, con il quale tutti noi immaginiamo Belle. C’erano alte aspettative per questo vestito e la stessa Durran ha affermato che non è stato facile trovare un compromesso tra la tradizione della favola e la sua creatività.

Ci è voluto molto lavoro prima di trovare il giusto tessuto e la corretta tonalità di giallo; dopo vari tentativi, si è scelta la seta d’organza. L’uso di questa stoffa non solo ha dato un aspetto magico e da favola dell’abito, ma al contempo ha permesso di renderlo leggero, caratteristica molto a cuore ad Emma Watson. L’attrice, infatti, doveva riuscire a muoversi e ballare comodamente, anche in un vestito di quel genere, ampio e pomposo.

La bella e la bestia vestiti

Per lo stesso motivo si è scelto di eliminare il corsetto. Nel live-action di Cenerentola con Lily Collins, aveva suscitato grande scalpore il vitino di vespa della protagonista, stretto nella morsa del corsetto. Ne La Bella e la Bestia sia l’attrice che la costumista hanno deciso di togliere questo elemento, non solo scomodo, ma che fornisce un modello femminile falso, a cui le bambine non dovrebbero ambire né ammirare.

La bellezza dell’abito non sta, quindi, nel rappresentare la donna perfetta, ma nei dettagli che lo rendono speciale. Sulle balze sono dipinte foglie d’oro che richiamano le decorazioni stile rococò della sala da ballo. La stoffa del corpetto, invece, ricrea l’effetto delle piume, richiamando il fermaglio di piume che la Watson ha voluto inserire nella sua acconciatura.
Persino le scarpe, in perfetto stile con il vestito, sono state dipinte a mano con fiori dorati. Il loro tacco è quello tipico delle calzature del XVIII secolo, utile per permettere a Belle di correre a salvare l’amato padre.

La bella e la bestia vestiti

Fonte: 361magazine.com

L’ultimo costume indossato sarà il Celebration Dress, un vestito bianco candido, con stampe colorate floreali. Nel finale della versione animata Belle danza con il suo amato nel celebre abito giallo, ma per il film si è voluto crearne un altro, apposta per celebrare il momento speciale tra i due innamorati.

Come è evidente, nulla è stato lasciato al caso nel rifacimento cinematografico del famoso cartone. È importante e forte il messaggio veicolato dalle scelte stilistiche di Jacqueline Durran, in collaborazione con Emma Watson. Se è vero che La Bella e la Bestia è una fiaba, è anche vero che è essenziale oggigiorno delineare modelli femminili realistici. Non solo, abbiamo anche bisogno di farci ispirare ad essere fiere e intraprendenti, senza che questo voglia dire smettere di sognare e credere nei lieto fine.

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